Non si può vivere di null'altro che di quello che si è.
Jung, 1954
"Al giorno d'oggi appena qualcosa va un po' male, immediatamente ci prepariamo a "fare qualcosa", senza renderci conto che più ci affanniamo per correggere ciò che non va, più accumuliamo l'oscurità e il male dall'altra parte. Invece, dovremmo sempre chiederci: "È un male che probabilmente, se tollerato, si equilibrerà da solo dopo un po'?". Perché in questo caso non si dovrebbe fare nulla a riguardo."
M.L.V. Franz
"La nostra epoca è tutta sotto l'egida della truffa, non c'è quasi atto che sfugga alla dominazione di questo essere divino che spadroneggia al modo degli antichi dèi della città e della tribù. Non c'è vendita d'arte moderna che non sia intrinsecamente un raggiro. Non c'è quasi operazione politica in un regime di massa, che non sia fraudolenta, poiché i partiti non inalberano programmi attendibili ma motti sentimentali. Non a caso la speranza è tanto propagandata, e si esortano insistentemente scrittori e filosofi a instillarla nei poveri cuori trepidanti: se mai essa venisse a mancare crollerebbe una catena di truffe diventate istituzionali. (...)
Forse una certa parte dell'umanità è destinata a un infantilismo perpetuo e levarle la speranza sarebbe crudele: cadrebbe nella disperazione se non sentisse lo sfruttatore che le batte sulla spalla e la esorta a sperare. (...)
Sotto l'egida della truffa sta ogni moderna pedagogia. Anticamente si minacciavano i peggiori disastri a un giovinetto qualora avesse ceduto a cattive frequentazioni, atti di lussuria o avesse contratto prestiti a usura. Oggi lo si intimorisce con spauracchi assai curiosi, che non si capisce quale danno possano mai cagionare, ingiungendogli di non inerpicarsi su «torri d'avorio», di non concedersi alla letteratura, di evitare la rettorica, ma soprattutto gli viene inculcato l'orrore dello stato supremo, la contemplazione. Si è dinanzi a un delirio quasi inguaribile, che ha pervaso le menti inette alla libertà interiore."
Elémire Zolla, Gli arcani del potere