Tutto ciò che vedi ha le sue radici nel mondo invisibile.
Le forme possono cambiare, eppure l'essenza rimane la stessa.
Rumi
Quando il Buddha era molto vecchio, poco prima di morire, egli disse: "Miei cari amici, miei cari discepoli, non vi rifugiate in nulla al di fuori di voi stessi. In ciascuno di noi c'è un' isola molto sicura in cui possiamo andare. Ogni volta che tornate in quell' isola, che è la vostra casa, grazie al respiro consapevole, creerete uno spazio di tranquillità, di concentrazione e di visione profonda. Se grazie al respiro consapevole dimorerete in quell' isola dentro di voi, sarete salvi. Questo è il luogo in cui potrete trovare rifugio ogni volta che vi sentirete timorosi, incerti o confusi".
Thich Nhat Hanh
«Nella meditazione profonda, la mente è totalmente vigile. Oltre alla comprensione non-sensoriale della realtà, essa percepisce tutti i suoni, le impressioni visive, e gli altri stimoli che provengono dall'ambiente circostante, ma non ne trattiene le immagini sensoriali per analizzarle o interpretarle. Ad esse non è consentito distrarre l'attenzione.
Tale stato di coscienza non è dissimile dallo stato mentale di un guerriero che attende l'attacco con estrema vigilanza, registrando ogni cosa che gli si muove intorno senza venirne distratto neppure per un istante.»
Fritjof Capra, "Il Tao della fisica"
Un soldato che si chiamava Nobushige andò da Hakuin e gli domandò: «C'è davvero un paradiso e un inferno?».
«Chi sei?» volle sapere Hakuin.
«Sono un samurai» rispose il guerriero.
«Tu un soldato!» rispose Hakuin. «Quale governante ti vorrebbe come sua guardia? Hai una faccia da accattone!».
Nobushige montò così in collera che fece per snudare la spada, ma Hakuin continuò: «Sicché hai una spada! Come niente la tua arma è troppo smussata per tagliarmi la testa».
Mentre Nobushige snudava la spada, Hakuin osservò: «Qui si aprono le porte dell'inferno!».
A queste parole il samurai, comprendendo l'insegnamento del maestro, rimise la spada nel fodero e fece un inchino.
«Ora si aprono le porte del paradiso» disse Hakuin.
101 storie zen
«Diciamo, ad esempio: “Lo sa la tua testa, non il cuore.”
Fra la testa e il cuore c’è una distanza straordinaria, una distanza di dieci, venti, trent’anni o di tutta una vita. Si può infatti sapere con la testa, per quarant’anni, qualcosa che può non aver mai toccato il cuore. Si comincia ad accorgersene, però, soltanto quando se ne prende coscienza nel cuore.»
C.G.Jung – La Psicologia del Kundalini Yoga