martedì 8 aprile 2025

 IL SILENZIO (storia sufi)


Un uomo chiese a un monaco:

"Che cosa ti insegna la tua vita di silenzio?".

Il monaco, che stava attingendo acqua da un pozzo, gli disse:

"Guarda giù nel pozzo! Cosa vedi?".

"Non vedo nulla!" rispose l'uomo.

Passò un po' di tempo e il monaco gli ripeté:

"Guarda ancora! Cosa vedi?".

"Ora vedo me stesso. Mi specchio nell'acqua".

Il monaco concluse:

"Quando l'acqua è agitata, non si vede nulla.

Ora l'acqua è tranquilla. È questa l'esperienza

del silenzio: l'uomo vede se stesso".

lunedì 7 aprile 2025

Quando iniziamo a sentirci ansiosi o depressi, invece di chiederci: "Cosa mi serve per essere felice?", la domanda diventa: "Cosa sto facendo per disturbare la pace interiore che già ho?" 


D.T. Suzuki

domenica 6 aprile 2025

 Le persone soffrono in un posto, quindi vanno altrove. Quando sorge la sofferenza, scappano di nuovo. Pensano di scappare dalla sofferenza, ma non lo sono. La sofferenza va con loro. Trasportano sofferenza senza saperlo. Se non conosciamo la sofferenza, allora non possiamo conoscere la causa della sofferenza. Se non conosciamo la causa della sofferenza, allora non possiamo conoscere la cessazione della sofferenza. Non c'è modo di evitarlo.


  Le persone che soffrono otterranno di conseguenza saggezza. Se non soffriamo, non contempliamo. Se non contempliamo, non nasce alcuna saggezza. Senza saggezza, non lo sappiamo. Non sapendo, non possiamo liberarci dalla sofferenza - è così. Pertanto, dobbiamo allenarci e perseverare nella nostra pratica. Quando poi rifletteremo sul mondo, non avremo paura come prima. Non è che il Buddha sia stato illuminato fuori dal mondo ma all'interno del mondo stesso.


  Ajahn Chah

sabato 5 aprile 2025

 Se ti soffermi continuamente sul passato o prevedi il futuro, non vivrai mai pienamente, figuriamoci praticare il buddhadharma.

Certo, a volte potrebbe essere importante pensare al passato o al futuro, ma cerca di non lasciare che ciò ti occupi troppo tempo, altrimenti perderai l'opportunità di praticare in cui la tua mente può impegnarsi proprio qui, proprio ora. Dopo tutto, il passato è andato, il futuro non è arrivato, quindi il momento più importante della tua vita sarà sempre il momento presente.

E non continuare a rimandare la pratica, pensando che un altro luogo o un altro momento sarebbero più adatti. Non c'è una scusa giustificata per questo, perché non c'è momento migliore del momento presente.

Ovunque tu sia e qualsiasi cosa tu stia facendo, porta la tua vita sul sentiero.


Chamtrul Rinpoche


venerdì 4 aprile 2025

 I pensieri sono semplicemente ciò che sono. Appaiono. Sono innocenti. Non sono personali. Sono come la brezza o le foglie sugli alberi o le gocce di pioggia che cadono. I pensieri nascono così e possiamo fare amicizia con loro. Discuteresti con una goccia di pioggia?


K. Byron

mercoledì 2 aprile 2025

Sapienza divinatoria.
 Psicologia dell’intuizione e delle coincidenze significative




Sapienza divinatoria.
 Psicologia dell’intuizione e delle coincidenze significative.

Al riduzionismo e al meccanicismo si è da sempre prospettato, da Oriente a Occidente, un pensiero alternativo, una prospettiva sul Reale che possiamo chiamare “sapienza divinatoria” o “oracolare”.


Questo orientamento alternativo del pensiero umano affonda le radici nell’antichità più remota. Su tale opzione sono sorte innumerevoli strategie cognitive volte a conoscere ciò che si cela in quel regno, inspiegabile a livello razionale, che molti chiamano “destino” o “fato” e che noi possiamo chiamare “intuizione”. 



Intendiamoci bene: l’intuizione non è opposta alla razionalità; l’intuizione anticipa e orienta la razionalità. Ma alla facoltà umana dell’intuizione non veniamo più educati da troppo tempo. In pratica, tale facoltà si è smarrita a tal punto che oggi, purtroppo, all’intuizione sostituiamo la fede nei “dispensatori di verità” di turno che con metodo catechetico inculcano nella mente, anche con modalità subdolamente coercitive, ciò che dobbiamo pensare, fare, come e quando lo dobbiamo fare e che dobbiamo sforzarci a farlo per poterci considerare, e farci considerare, “cittadini ragionevoli, responsabili e virtuosi”.

Ma questo metodo dogmatico, tipico anche della propaganda, crea nelle persone un costante senso di inadeguatezza e dipendenza psicologica; non promuove certo l’autonomia di pensiero, l’autodeterminazione e l’intuizione.



Il Seminario ideato e condotto da Gianluca Magi, sulla base di una vastissima documentazione storica e psicologica, individuerà le caratteristiche essenziali della “sapienza divinatoria”, le varie modalità con cui l’intuizione può essere promossa, avvicinata e riconquistata.


Non sarà un Seminario per musi lunghi o cupi o rassegnati, poiché l’evoluzione individuale o collettiva si sviluppa meglio e ben di più in un’atmosfera giocosa e seriamente divertente che non in un’atmosfera triste e noiosa.

Questo punto non è così ovvio come sembra.



All’ingresso del Seminario, ciascun presente riceverà un foglietto su cui scrivere il proprio nome. Chi ha una domanda molto a cuore, consegnerà il foglietto per l’estrazione di tanti nomi quanto consentirà il tempo a disposizione, dopo la parte teorica. Poi, tramite sei lanci di moneta, consulteremo insieme la “sapienza divinatoria” per gli abitanti del XXI secolo così come espressa nel libro di Gianluca Magi, “64 Enigmi. Cavalcare i Mutamenti” (Lindau, 2021).

Metteremo dunque alla prova sperimentale i suggerimenti alle domande poste dalle persone estratte. Nella consapevolezza che la divinazione non è sapere se una certa situazione accadrà o meno, ma se è saggio disporsi a fare qualcosa per farla accadere o meno. Ed anche per essere pronti a comprendere come è la situazione o la persona che stanno davanti a noi, oltre la maschera con cui si vestono o travestono. L’intuizione.

 Ci sono quelli che danno con gioia, e quella gioia è la loro ricompensa. 


Khalil Gibran

martedì 1 aprile 2025

 Se agiti la mano al buio, non ne vedrai la forma, perché non c'è stabilità o chiarezza. Ma quando la tua mano è ferma e c'è luce, puoi vederla.

Allo stesso modo, è impossibile per la tua mente sperimentare grandi risultati sul sentiero se ha agitazione e torpore continui.

Se c'è meno agitazione e torpore, significa che c'è più stabilità e chiarezza e un maggiore potere della mente.


Chamtrul Rinpoche

lunedì 31 marzo 2025

 La nostra comprensione non dovrebbe consistere solo nel raccogliere molte informazioni, cercando di acquisire conoscenza. 

Invece di raccogliere conoscenza, dovresti liberare la tua mente. 

Se la tua mente è libera, la vera conoscenza è già tua. 

Quando ascolti un insegnamento con una mente pura e chiara, lo accetti come se stessi ascoltando qualcosa che già sapevi. 



Shunryu Suzuki