sabato 19 settembre 2026

Sedetevi in silenzio per un momento e capirete con quanta noncuranza vi siete mossi finora.


Imparate a tenere la bocca chiusa e capirete di aver parlato troppo.


Cercate di non assumervi troppi impegni e capirete di aver sprecato tempo in cose inutili.


Abbiate pochi desideri e capirete perché avete sofferto tanto.


Chen Meikung

venerdì 18 settembre 2026

Weekend

 Il riposo non è un premio per aver completato tutto, ma il presupposto per continuare a creare valore. Concediti lo spazio di non dover produrre nulla.


Tich Nhat Han


#Tich Nhat Han

giovedì 17 settembre 2026

Pensieri nella testa

 I pensieri nella tua testa non sono poi così diversi dal canto di un uccello fuori dalla finestra. 

È solo una questione di decidere se siano più o meno rilevanti. 


Adyashanti

mercoledì 16 settembre 2026

La direzione giusta

Stai andando sulla giusta strada quando, con ogni passo che fai, senti la gioia di vivere.


Alejandro Jodorowsky 



martedì 15 settembre 2026

Una Rana nel pozzo

 Una rana in un pozzo

non può discutere dell' oceano,

perché la sua conoscenza è limitata

dalle dimensioni del suo pozzo.


Un insetto estivo

non può parlare di ghiaccio,

perché conosce solamente

la stagione in cui vive.


Uno studioso dalla mente ristretta

non può discutere del Tao,

perché è vincolato

dai suoi rigidi insegnamenti.


Adesso che ti sei allontanato

dalle tue sponde

ed hai visto il Grande Oceano.


Ora conosci i tuoi limiti,

quindi adesso è possibile

discutere con te

dei Grandi Principi.


Chuang Tzu

lunedì 14 settembre 2026

Thich Nhat Hanh

Fai spazio tra un impegno e l'altro. Un singolo respiro di pausa prima di iniziare una nuova attività resetta la mente e ricarica l'intenzione.


Thich Nhat Hanh

domenica 13 settembre 2026

Il dito e la luna 101 storie sufi

In un villaggio non pioveva da tanto tempo e la siccità aveva reso aridi i campi.

Tutte le preghiere e le processioni non erano servite a nulla: dal cielo non scendeva una sola goccia d’acqua.

Gli abitanti del villaggio erano disperati. Si rivolsero quindi al grande uomo della pioggia.

«È necessario che io mi fermi per cinque giorni in una capanna ai margini del villaggio. Mi occorrerà solo un po’ di pane e di acqua» rispose loro.

Tutti ritornarono così alle loro occupazioni quotidiane.

I primi tre giorni non cadde dal cielo una sola goccia d’acqua, ma il quarto giorno cominciò a piovere.

La felicità invase il villaggio. Tutti corsero verso la capanna dell’uomo della pioggia per festeggiare insieme e domandargli quale fosse il segreto.

«Non sono stato io a far piovere» rispose.

«Ma sta piovendo» disse la gente.

«Giunto nel vostro villaggio mi sono accorto che regnava un grande disordine interiore ed esteriore» rispose l’uomo della pioggia. «Così mi sono ritirato nella capanna e ho cominciato a fare ordine in me stesso. Nel momento in cui ho raggiunto tale armonia, anche voi avete fatto altrettanto. Quando è stato fatto ordine in voi, anche la natura ha raggiunto il proprio ordine. In quell’istante ha cominciato a piovere».


Il dito e la luna 101 storie sufi

Gianluca Magi

sabato 12 settembre 2026

 Un uomo che non sia passato attraverso l'inferno delle passioni, 

non le ha mai superate: 

esse continuano a dimorare nella casa vicina, e in qualsiasi momento può guizzarne una fiamma che può dar fuoco alla sua stessa casa. 


Se rinunciamo a troppe cose, se ce le lasciamo indietro e quasi le dimentichiamo, c'è il pericolo che ciò a cui abbiamo rinunciato o che ci siamo lasciati dietro le spalle, ritorni con raddoppiata violenza.


Carl Gustav Jung

venerdì 11 settembre 2026

 Una via senza fine ha una uscita: l'ingresso. 

A volte fare un passo indietro significa andare avanti.


Alejandro Jodorowsky 

giovedì 10 settembre 2026

Quando la pressione aumenta, rallenta il respiro di un secondo. È sufficiente per riprendere il comando della tua risposta emotiva.


Thich Nhat Hanh

mercoledì 9 settembre 2026

 Un’idea – insegna Socrate, – non ci giunge dall’esterno: deve germogliarci nell’intimo, e per far che nasca in altri occorre agire con loro come fa l’agricoltore con la terra: egli prepara il suolo, lo concima, lo semina, cura i germogli e protegge gli steli. Fra gli strumenti dell’agricoltura di idee, possono servire anche i discorsi, purché cambiano di continuo purché con significanti sempre diversi si risponda via via alle interrogazioni che il destinatario farà sul significato. I migliori discorsi, conclude Socrate, non fanno che suscitare il ricordo in coloro che già sanno. 

Si è mai meditata a fondo questa frase?


Elémire Zolla

martedì 8 settembre 2026

 Gli ostacoli non sono muri, ma soglie: ogni sfida superata ci trasforma in ciò che siamo destinati a diventare.


Joseph Campbell

lunedì 7 settembre 2026

 Non disperdere la tua attenzione in mille rivoli mentali. 

Raccogli le tue forze in una sola direzione alla volta, come un raggio di luce concentrato.


Thich Nhat Hanh

domenica 6 settembre 2026

Seminario di Gianluca Magi

 

Seminario di Gianluca Magi

“Siddhārtha nell’era del Caos. Come restare lucidi quando tutti intorno fanno rumore”.

PROGRAMMA


«L’attenzione è la strada verso l’immortalità, la disattenzione è la strada verso la morte.
Gli attenti non muoiono, i disattenti sono come già morti».
— Siddhārtha Gautama, il Buddha

La vita e la ricerca interiore di Siddhārtha Gautama, culminate nel Risveglio (Bodhi), hanno ancora un’energia d’impatto sul nostro presente?
È possibile farne una bussola quotidiana per non affondare in una società ostaggio di algoritmi, ipnosi mediatica, narcisismo e alienazione?
L’obiettivo di questo incontro scavalca sia il nozionismo antiquario sia la “poppizzazione” del pensiero orientale — ovvero l’infantilizzazione che anestetizza e omogeneizza.
Sarà, invece, un dialogo vivificante con una delle figure più lucide della storia umana.
Di fronte alla crisi di senso del nostro tempo, la sua via non propone dogmi, ma una trasformazione radicale della coscienza per mantenere, nella vita di tutti i giorni, l’asse interiore stabile mentre tutti intorno fanno rumore.
Attualizzare la lezione di Siddhārtha significa anche riconoscere la struttura del saṃsāra digitale — il circolo vizioso d’insoddisfazione e brama mediatica — e restaurare la chiarezza della visione equilibrata (samyak-dṛṣṭi) e l’efficacia dell’azione equilibrata (samyak-karmānta). Per osservare e sperimentare.

METODOLOGIA
Dinamica: Escludendo supporti digitali o slide omologanti, la giornata si affida alla forza della narrazione. Questo approccio favorisce un reale coinvolgimento personale, trasforma la conoscenza in comprensione e messa in pratica.
Presenza: Abitare lo stesso spazio fisico è un presupposto essenziale per contrastare l’intorpidimento cognitivo, l’isolamento e la passività causati dalla costante mediazione degli schermi.
Numero chiuso: Una dimensione volutamente ristretta privilegia la qualità autentica dell’interazione attiva, garantendo a ciascun partecipante lo spazio per domande dirette e approfondimenti personali.

GIANLUCA MAGI, filosofo, storico delle idee e delle religioni, psicoanalista, già docente presso l’Università di Urbino di discipline legate alle filosofie, psicologie e religioni orientali, ha fondato a Pesaro con Franco Battiato il laboratorio transdisciplinare Incognita. Studioso eclettico di consolidata autorevolezza, esplora con acume i territori della mente e dell’evoluzione umana. Scrittore e saggista tradotto in 33 Paesi, con un successo globale da oltre 600.000 copie, si distingue per la rara capacità di fondere rigore scientifico e limpidezza divulgativa.
Ha inaugurato nuove tendenze, come il “Gioco dell’Eroe”, che ha di fatto aperto una nuova strada nella Psicologia, valorizzando, in chiave transpersonale, il “gioco”, la “immaginazione” e il “pensiero divergente” come risorse fondamentali per le sfide di una società in tempi di crisi.
Tra i suoi titoli, alcuni bestseller e longseller:
– “36 stratagemmi” (BUR), con presentazione di Franco Battiato;
– “Lo stato intermedio”, scritto con Franco Battiato (Piano B);
– “Franco Battiato. Ultimo sogno. Trasformazione e rinascita” (Piano B);
– “Gioco dell’Eroe” (Lindau), con presentazione di Franco Battiato e traccia audio per il download;
– “Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura”, con prefazione di Jean-Paul Fitoussi; libro censurato preventivamente per nove mesi e perdurante silenziamento dei media mainstream;
– Voci di filosofia indiana per l’Enciclopedia Filosofica della Fondazione Centro Studi Filosofici di Gallarate, che copre tutto l’ambito del sapere filosofico attuale (Bompiani, 12 voll.).
Pagina Wikipedia

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◼️TERAMO 25 OTTOBRE

info & prenotazioni: 349.0746558 (Roberta)

◼️LECCO 8 NOVEMBRE

info & prenotazioni: 366.5307395 (Michela WhatsApp)

◼️CAGLIARI 15 NOVEMBRE

info & prenotazioni: 328.1527825 (Francesco)

◼️PESARO 22 NOVEMBRE

info & prenotazioni: 347.7899647 (WhatsApp Marylène)



◼️︎ I Centri interessati a ospitare il Seminario di Gianluca Magi possono inviare una richiesta a: incognitapesaro@gmail.com

 


 ...In particolare, la minaccia che draghi e serpenti rappresentano per il proprio io più intimo rimanda al pericolo che la coscienza appena acquisita venga nuovamente inghiottita dalla psiche istintiva, dall’inconscio. 


I vertebrati inferiori sono stati fin dai tempi più remoti i simboli preferiti del substrato psichico collettivo, che è localizzato anatomicamente nei centri subcorticali, nel cervelletto e nel midollo spinale. Questi organi costituiscono il serpente. 


I sogni sui serpenti si verificano quindi solitamente quando la mente cosciente si allontana dalla sua base istintiva.


C.G. Jung - Gli archetipi e l'inconscio collettivo

sabato 5 settembre 2026

 Quando si intravede in lontananza qualcosa che sembra promettente, ci si dirige dritto verso di essa. 

Questo è il modo moderno di vivere, in contrapposizione a quell’avanzare oscillante, a quel movimento ondulatorio, simile a quello del serpente, secondo cui la natura vorrebbe che vivessimo. Ecco perché il simbolismo del serpente affiora nell’inconscio di chi vive in linea retta.

 Gli abitanti delle città non vedono quasi mai serpenti, eppure tutti li sognano, e in particolare coloro che conducono un’esistenza rettilinea: sognano serpenti e li temono. 

Il serpente è quindi il simbolo della grande saggezza della natura, poiché non è la via diretta, ma quella sinuosa, la deviazione, a costituire il percorso più breve...


C.G. Jung Seminario "Visioni", Conferenza del 16 dicembre 1931

venerdì 4 settembre 2026

 La metafora classica usata dai trattati strategici cinesi (come il Sun Tzu) è quella del masso sulla cima della montagna: il masso ha una forza potenziale immensa dovuta unicamente alla sua posizione e alla pendenza del terreno, non a una sua qualità intrinseca o a uno sforzo momentaneo.


Francois Jullien

giovedì 3 settembre 2026

 La tua visione diventerà chiara solo quando guarderai nel tuo cuore. 

Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.


Carl Gustav Jung

mercoledì 2 settembre 2026

 Turbamento


Quando si è accecati dalle proprie censure mentali si vedranno le cose per quello che non sono.


Un medico chiese all'allieva: «Mi sai dire qual è quella parte del corpo che s'ingrandisce di dieci volte rispetto alla sua naturale dimensione quando viene esposta a un grande impatto emozionale»?

L'allieva arrossì visibilmente. E disse che non se la sentiva di rispondere.

Il medico quindi rivolse la stessa domanda a un altro studente, il quale prontamente rispose:

«La pupilla dell'occhio».

Allora il medico disse alla ragazza:

«Il tuo turbamento è rivelatore di tre cose. Primo: non hai studiato. Secondo: nutri pensieri di cui hai vergogna. Terzo: probabilmente un giorno avrai una forte delusione che ti addolorerà parecchio!».


101 burle spirituali

Gianluca Magi