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martedì 15 settembre 2026

Una Rana nel pozzo

 Una rana in un pozzo

non può discutere dell' oceano,

perché la sua conoscenza è limitata

dalle dimensioni del suo pozzo.


Un insetto estivo

non può parlare di ghiaccio,

perché conosce solamente

la stagione in cui vive.


Uno studioso dalla mente ristretta

non può discutere del Tao,

perché è vincolato

dai suoi rigidi insegnamenti.


Adesso che ti sei allontanato

dalle tue sponde

ed hai visto il Grande Oceano.


Ora conosci i tuoi limiti,

quindi adesso è possibile

discutere con te

dei Grandi Principi.


Chuang Tzu

lunedì 14 settembre 2026

Thich Nhat Hanh

Fai spazio tra un impegno e l'altro. Un singolo respiro di pausa prima di iniziare una nuova attività resetta la mente e ricarica l'intenzione.


Thich Nhat Hanh

giovedì 10 settembre 2026

Quando la pressione aumenta, rallenta il respiro di un secondo. È sufficiente per riprendere il comando della tua risposta emotiva.


Thich Nhat Hanh

lunedì 7 settembre 2026

 Non disperdere la tua attenzione in mille rivoli mentali. 

Raccogli le tue forze in una sola direzione alla volta, come un raggio di luce concentrato.


Thich Nhat Hanh

domenica 6 settembre 2026

Seminario di Gianluca Magi

 

Seminario di Gianluca Magi

“Siddhārtha nell’era del Caos. Come restare lucidi quando tutti intorno fanno rumore”.

PROGRAMMA


«L’attenzione è la strada verso l’immortalità, la disattenzione è la strada verso la morte.
Gli attenti non muoiono, i disattenti sono come già morti».
— Siddhārtha Gautama, il Buddha

La vita e la ricerca interiore di Siddhārtha Gautama, culminate nel Risveglio (Bodhi), hanno ancora un’energia d’impatto sul nostro presente?
È possibile farne una bussola quotidiana per non affondare in una società ostaggio di algoritmi, ipnosi mediatica, narcisismo e alienazione?
L’obiettivo di questo incontro scavalca sia il nozionismo antiquario sia la “poppizzazione” del pensiero orientale — ovvero l’infantilizzazione che anestetizza e omogeneizza.
Sarà, invece, un dialogo vivificante con una delle figure più lucide della storia umana.
Di fronte alla crisi di senso del nostro tempo, la sua via non propone dogmi, ma una trasformazione radicale della coscienza per mantenere, nella vita di tutti i giorni, l’asse interiore stabile mentre tutti intorno fanno rumore.
Attualizzare la lezione di Siddhārtha significa anche riconoscere la struttura del saṃsāra digitale — il circolo vizioso d’insoddisfazione e brama mediatica — e restaurare la chiarezza della visione equilibrata (samyak-dṛṣṭi) e l’efficacia dell’azione equilibrata (samyak-karmānta). Per osservare e sperimentare.

METODOLOGIA
• Dinamica: Escludendo supporti digitali o slide omologanti, la giornata si affida alla forza della narrazione. Questo approccio favorisce un reale coinvolgimento personale, trasforma la conoscenza in comprensione e messa in pratica.
• Presenza: Abitare lo stesso spazio fisico è un presupposto essenziale per contrastare l’intorpidimento cognitivo, l’isolamento e la passività causati dalla costante mediazione degli schermi.
• Numero chiuso: Una dimensione volutamente ristretta privilegia la qualità autentica dell’interazione attiva, garantendo a ciascun partecipante lo spazio per domande dirette e approfondimenti personali.

GIANLUCA MAGI, filosofo, storico delle idee e delle religioni, psicoanalista, già docente presso l’Università di Urbino di discipline legate alle filosofie, psicologie e religioni orientali, ha fondato a Pesaro con Franco Battiato il laboratorio transdisciplinare Incognita. Studioso eclettico di consolidata autorevolezza, esplora con acume i territori della mente e dell’evoluzione umana. Scrittore e saggista tradotto in 33 Paesi, con un successo globale da oltre 600.000 copie, si distingue per la rara capacità di fondere rigore scientifico e limpidezza divulgativa.
Ha inaugurato nuove tendenze, come il “Gioco dell’Eroe”, che ha di fatto aperto una nuova strada nella Psicologia, valorizzando, in chiave transpersonale, il “gioco”, la “immaginazione” e il “pensiero divergente” come risorse fondamentali per le sfide di una società in tempi di crisi.
Tra i suoi titoli, alcuni bestseller e longseller:
– “36 stratagemmi” (BUR), con presentazione di Franco Battiato;
– “Lo stato intermedio”, scritto con Franco Battiato (Piano B);
– “Franco Battiato. Ultimo sogno. Trasformazione e rinascita” (Piano B);
– “Gioco dell’Eroe” (Lindau), con presentazione di Franco Battiato e traccia audio per il download;
– “Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura”, con prefazione di Jean-Paul Fitoussi; libro censurato preventivamente per nove mesi e perdurante silenziamento dei media mainstream;
– Voci di filosofia indiana per l’Enciclopedia Filosofica della Fondazione Centro Studi Filosofici di Gallarate, che copre tutto l’ambito del sapere filosofico attuale (Bompiani, 12 voll.).
Pagina Wikipedia

Pagina Wikiquote

◼️︎ TERAMO 25 OTTOBRE

info & prenotazioni: 349.0746558 (Roberta)

◼️︎ LECCO 8 NOVEMBRE

info & prenotazioni: 366.5307395 (Michela WhatsApp)

◼️︎ CAGLIARI 15 NOVEMBRE

info & prenotazioni: 328.1527825 (Francesco)

◼️︎ PESARO 22 NOVEMBRE

info & prenotazioni: 347.7899647 (WhatsApp Marylène)



◼️︎ I Centri interessati a ospitare il Seminario di Gianluca Magi possono inviare una richiesta a: incognitapesaro@gmail.com

martedì 1 settembre 2026

 Non spendere la tua energia prima ancora di aver iniziato, immaginando ciò che accadrà. Respira, rimani concentrato sull'azione immediata e scoprirai di avere riserve inesauribili.


Thich Nhat Hanh

venerdì 21 agosto 2026

 Un'emozione è solo un'emozione. Viene, rimane per un po' e poi se ne va. 

Perché dovresti lasciarti spaventare da qualcosa di così passeggero?


Thich Nhat Hanh 

sabato 15 agosto 2026

 Bevi il tuo tè con calma e lentezza, come se fosse l'asse su cui ruota il mondo intero. Non correre verso il futuro; dimora nel calore della tazza e nel profumo che sale. Questo è nutrire la vita.


Thich Nhat Hanh

mercoledì 29 luglio 2026

 La mente possiede una risorsa immensa: la capacità di scegliere dove posare lo sguardo. 

Coltiva i pensieri che ti nutrono e lascia sbiadire quelli che consumano la tua energia.


Thich Nhat Hanh 

sabato 13 giugno 2026

 La meditazione dello spuntino


Un giovane amico una volta mi aveva chiesto di insegnargli la pratica della consapevolezza. Gli avevo offerto un mandarino, ma lui continuava a parlarmi dei suoi tanti progetti — quel che faceva per la pace, la giustizia sociale eccetera. Mentre mangiava, allo stesso tempo pensava e parlava. Sbucciato il mandarino si cacciava in bocca gli spicchi, li masticava rapidamente e poi li inghiottiva.

Gli dissi: “Fermati, Jim! Mangia il tuo mandarino”. Mi guardò e capì: smise di parlare e si mise a mangiare molto più piano e consapevolmente. Separò gli spicchi che rimanevano uno dopo l’altro, ne odorò il profumo delizioso, se ne mise in bocca uno per volta sentendo il succo colargli tutt’intorno alla lingua.


Qual è lo scopo di mangiare un mandarino? È mangiare il mandarino. Per tutto il tempo che ci metti a mangiare un mandarino, mangiare quel mandarino è la cosa più importante della tua vita. La prossima volta che avrai a disposizione un mandarino, ti invito a mettertelo nel palmo della mano e a guardarlo in un modo che lo renda reale. Non ci vuole molto tempo, bastano due o tre secondi. Guardandolo, vedi il bel fiore di mandarino; vedi il sole e la pioggia; vedi il minuscolo mandarino che si va formando a partire da fiore. Puoi veder crescere il mandarino neonato, cambiare colore dal verde all’arancione.


Sbucciare il mandarino, odorarlo e assaporarlo può essere piacevolissimo. Può essere così per ogni cosa che facciamo: che noi si pianti la lattuga, si lavino i piatti, si scriva una poesia o si sommino colonne di numeri, possiamo farlo con concentrazione e in consapevolezza.


Thich Nhat Hanh 

Mangiare in Consapevolezza

giovedì 11 giugno 2026

 Ci aggrappiamo al nostro punto di vista, come se tutto dipendesse da esso. 

Eppure le nostre opinioni non hanno alcuna efficacia; come l'autunno e l'inverno, svaniscono gradualmente.


Chuang Tzu

mercoledì 10 giugno 2026

domenica 31 maggio 2026

 Giornata senza fare niente.


"Nella nostra società, abbiamo la tendenza a considerare il non fare niente come qualcosa di negativo, se non addirittura di malvagio. 

Ma quando ci perdiamo nelle attività, non facciamo altro che diminuire la qualità della nostra vita. 

Facciamo a noi stessi un disservizio.

È importante, invece, preservare noi stessi, la nostra freschezza e il buon umore, la nostra gioia e la compassione.

Nel Buddhismo, coltiviamo la “assenza di scopo”, ed infatti, nella tradizione buddhista, la persona ideale, un “Arhat” o “Bodhisattva”, è una persona poco occupata, qualcuno che senza un posto di preciso dove andare o qualcosa da fare.

Dovremmo imparare come stare lì semplicemente, non facendo niente. Provate a passare una giornata senza fare niente; non la chiamiamo una “giornata pigra”. 

Eppure, per molti di noi, abituati a correre da una parte all’altra , una giornata pigra è realmente un compito molto arduo!

Non è facile essere e basta. 

Se riuscite ad essere felici, rilassati e sorridenti, quando non state facendo qualcosa, siete abbastanza forti. 

Non fare niente porta qualità nell’esistenza, che è molto importante. Così, non fare niente è veramente qualcosa. 

Per favore, scrivetelo e mettetelo in evidenza all’interno della vostra casa:

Non fare niente è qualcosa."


Thich Nhat Hanh

giovedì 28 maggio 2026

 Ogni stato d'animo è un visitatore passeggero. Trattalo con cortesia, ma non dargli le chiavi di casa. Ricorda che la tua vera natura è la pace che resta dopo che l'ospite è partito.


Thich Naht Han 

sabato 9 maggio 2026

 Essere belli significa essere se stessi.


Non hai bisogno dell'approvazione degli altri.

Hai bisogno di accettare te stesso.

Se nasci fiore di loto,

sii un bellissimo fiore di loto,

non cercare di diventare una magnolia.


Se brami l'accettazione e il riconoscimento

e cerchi di cambiare te stesso per adattarti a ciò che gli altri

vogliono che tu sia,

soffrirai per tutta la vita.


La vera felicità e il vero potere

risiedono nella comprensione di te stesso,

nell'accettazione di te stesso,

nell'avere fiducia in te stesso.


Thich Nhat Hanh

giovedì 30 aprile 2026

 Il neonato può piangere tutto il giorno senza irritarsi la gola. Può tenere il pugno serrato per tutto il giorno, senza avere crampi alla mano. Può guardare fisso per tutto il giorno, senza stancarsi gli occhi. Libero da ogni preoccupazione, inconsapevole di sé stesso, esso agisce senza pensare, non sa perché le cose succedono, non ha bisogno di saperlo.


Chuang-tzu

venerdì 24 aprile 2026

 Esistono molti modi per calmare un'energia negativa senza sopprimerla o combatterla. La riconosci, le sorridi e inviti qualcosa di più piacevole a sostituirla; leggi parole ispiratrici, ascolta della bella musica, vai in mezzo alla natura o pratica la meditazione camminata. 


Thich Nhat Hanh

mercoledì 1 aprile 2026

La rete è usata per prendere il pesce, prendi il pesce e dimentica la rete, la trappola è usata per cacciare la lepre prendi la rete e dimentica la trappola. 

Le parole sono usate per esprimere le idee, prendi le idee dimentica le parole.


Chuang Tzu

lunedì 9 marzo 2026

 Pensare in termini di pessimismo o ottimismo semplifica eccessivamente la verità. 

Il problema è vedere la realtà così com'è.


Thich Nhat Hanh

sabato 28 febbraio 2026

 Supponiamo che qualcuno dica qualcosa che ti fa arrabbiare. Il tuo vecchio percorso vorrebbe dire qualcosa per punirlo. Ma questo ci rende vittime della nostra energia abitudinaria. Invece, puoi inspirare e dire: "L'infelicità è in me, la sofferenza è in me, la rabbia è in me, l'irritazione è in me". Questo è già utile, riconoscere i tuoi sentimenti e aiutarti a non reagire subito. Quindi accetti quella rabbia e quell'irritazione in te e sorridi. Con la consapevolezza, guardi l'altra persona e diventi consapevole della sofferenza in lui o in lei. Potrebbe aver parlato in quel modo per cercare di trovare sollievo dalla sua sofferenza. Potrebbe pensare che parlare in quel modo lo aiuterà a soffrire di meno, ma in realtà soffrirà di più.

Basta uno o due secondi di osservazione e di visione della sofferenza in lui o lei, per cui nasce la compassione. Quando nasce la compassione, non soffri più e potresti trovare qualcosa da dire che lo aiuterà. Con la pratica, possiamo sempre aprire nuovi percorsi come questo. Quando diventano un'abitudine, la chiamiamo l'abitudine della felicità.


 Thich Nhat Hanh