Non spendere la tua energia prima ancora di aver iniziato, immaginando ciò che accadrà. Respira, rimani concentrato sull'azione immediata e scoprirai di avere riserve inesauribili.
Thich Nhat Hanh
La pietra preziosa (storia sapienziale)
Un saggio camminava in una montagna tutto solo, quando trovò una pietra preziosa. " Che fortuna!" si disse, e decise di venderla al mercato della sua città. Con i soldi si sarebbe comprato una grande casa con terreno e dei recinti per il bestiame. Con questi pensieri in testa, se la infilò in borsa.
Il giorno dopo, incontrò un viandante, un poveretto che vagava per il mondo senza speranza.
Senza pensarci due volte, il saggio aprì la borsa e gli offrì un po' del suo cibo.
Recuperate le forze il viandante disse:
"Signore, ho visto brillare qualcosa all'interno della sua borsa. Che cosa tenete lì dentro?"
"È una pietra preziosa che ho trovato ieri in montagna", rispose il saggio.
Vorrei venderla, e comprarmi una bella casa".
"Che fortuna avete avuto! A me non capiterà mai".
Il saggio si gratto' la testa e con la sua solita generosità tirò fuori la pietra e la regalò al viandante.
" Non ci posso credere! Siete l'uomo migliore che abbia mai conosciuto!"
Esclamò emozionato il poveretto.
Il viandante si congedò e riprese la strada tutto contento e il saggio si diresse in città, ormai a un solo giorno di cammino.
Ma dopo qualche ora il saggio sentì gridare alle sue spalle. Era di nuovo il viandante accalorato ed eccitatissimo.
"Signore, ho riflettuto sul valore di questa pietra e vorrei restituirla. Lo faccio nella speranza che mi diate in cambio una cosa che possedete e che è molto più preziosa".
Il saggio lo guardò sorpreso, ma non aprì bocca.
"Vorrei che mi donaste ciò che vi ha permesso di regalarmi questa pietra preziosa senza un attimo di esitazione".
Centocinquanta anni fa viveva una donna di nome Sono, la cui devozione e purezza di cuore erano fortemente stimate, in lungo e in largo. Un giorno un seguace buddista, che aveva fatto un lungo viaggio per vederla, chiese: "Cosa posso fare per dare pace al mio cuore?". Ella disse: "Ogni mattina e ogni sera, e ogni volta che ti succede qualcosa, continua a dire, 'Grazie di tutto. Io, comunque, non mi lamento' ". L'uomo fece come gli era stato suggerito per un anno intero, ma il suo cuore ancora non trovava pace. Ritornò da Sono, avvilito: "Ho detto la tua preghiera più e più volte, eppure, nella mia vita ancora niente è cambiato; Sono ancora la stessa persona egocentrica che ero prima. E adesso cosa dovrei fare?". Sono immediatamente disse: "Grazie di tutto. Io, comunque, non mi lamento". Nel sentire queste parole, l'uomo riuscì ad aprire il suo occhio spirituale, e ritornò a casa con maggiore gioia.
Zenkei Shibayama Roshi
Del resto, è un fatto universalmente noto che un uomo che si è fatto troppo prendere dalla passione, specialmente se è già avanti con gli anni, diventa spesso completamente cieco, tanto da intravvedere una luce di speranza anche là dove non ce n’è affatto; non solo, ma un tale uomo perde completamente la ragione e si comporta come un bambino, per quanto intelligente egli possa essere.
Fëdor Dostoevskij
Una strana ciotola
Durante uno dei suoi viaggi, Luqman s'imbatté in un mendicante. L'uomo gli chiese l'elemosina.
Di buon grado Luqman esaudì la richiesta, riempiendo la ciotola di monete d'oro.
Poi fece per andarsene, ma il mendicante lo fermò, dicendogli: "Per favore, gentile signore, potresti riempirmi anche l'altra ciotola?".
"Ma certo!", rispose Luqman, mosso a compassione.
Tuttavia, quando mise nella seconda ciotola alcune monete d'oro, le vide scomparire.
Come se la ciotola fosse senza fondo!
Allora provò ancora, con altre monete, ma niente da fare.
Più Luqman cercava di riempirla, più la ciotola si svuotava!
"È forse magica?", domandò, alla fine, incurio sito.
"Ancora peggio, mio signore", rispose il mendicante. "Questa ciotola rappresenta la volontà del l'uomo.
"Puoi colmarla di ogni tesoro, e resterà sempre vuota, in attesa di nuove ricchezze!".
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Leonardo Arena