Non c'è niente di più pericoloso di una bontà prefabbricata che serve solo a nascondere il rifiuto della propria aggressività. Chi nega di avere degli artigli finisce per graffiare di nascosto.
Viktor Frankl
Nella nostra cultura c'è una costante spinta ad accumulare: esperienze, concetti, certezze, persino 'risultati' spirituali. Ma la meditazione di consapevolezza ci mostra un movimento opposto, molto più vicino al ritmo naturale delle stagioni: la saggezza dello svuotamento.
Svuotarsi non significa impoverirsi, ma creare uno spazio libero all'interno della mente. L'ego ha un terrore profondo della spogliazione, perché identifica il vuoto con la perdita di sé. Eppure, proprio come l'albero non va in rovina quando perde le sue foglie ma semplicemente si adegua al ciclo della vita per proteggere le sue radici, così la mente, quando impara a lasciar andare ciò che è spento o superfluo, scopre una forza e una pace che prima non conosceva. Lasciar andare non è un gesto di rassegnazione passiva, ma un atto di immensa fiducia nella vita.
Corrado Pensa
La locanda
L’essere umano è una locanda,
ogni mattina arriva qualcuno di nuovo.
Una gioia, una depressione, una meschinità,
qualche momento di consapevolezza arriva di tanto in tanto,
come un visitatore inatteso.
Dai il benvenuto a tutti, intrattienili tutti!
Anche se è una folla di dispiaceri
che devasta violenta la casa
spogliandola di tutto il mobilio,
lo stesso, tratta ogni ospite con onore:
potrebbe darsi che ti stia liberando
in vista di nuovi piaceri.
Ai pensieri tetri, alla vergogna, alla malizia,
vai incontro sulla porta ridendo,
e invitali a entrare.
Sii grato per tutto quel che arriva,
perché ogni cosa è stata mandata
come guida dell’aldilà.
Gialal ad-Din Rumi, mistico sufi
Una libertà vera, assoluta, è tale solo se non dipende da nient’altro, é “Incondizionata”.
Il risveglio non è un’esperienza straordinaria, nuova, che prima non c’era e soltanto in seguito, grazie alla pratica meditativa, viene “prodotta” o “raggiunta”, perché tutto ciò che si può ottenere, prima o poi andrà perduto.
Se esiste, l’incondizionato deve essere fin dall’inizio sempre presente e accessibile, senza eccezioni.
La reale situazione è più simile a quella di chi, pur essendo di fatto un uomo libero, sogni di trovarsi in carcere.
Il risveglio è il semplice dissolversi di questa illusione, grazie a uno spontaneo vedere (da parte di nessuno) l’irrealtà di un io separato: è l’Essere stesso (o, se preferite, l’universo) a creare e dissolvere questa illusione nella sua danza incessante, mentre fin dall’inizio non esiste alcun sé individuale ed autonomo in grado di “praticare” un metodo per “raggiungere” una Totalità da cui, in effetti, non è mai stato separato.
Ma, finché sussiste l’apparenza di un io isolato e limitato, continuerà a sopravvivere anche l’idea illusoria di poter raggiungere uno stato permanente di liberazione da questa (inesistente) prigione.
Ecco perché la ricerca del risveglio tramite la meditazione è un’ennesima storia inventata dalla mente, come anche l’idea illusoria che la vita sia una prigione da cui occorra evadere in cerca di un paradisiaco “altrove”.
Non è possibile “raggiungere” il luogo dove già si è, così come non ci si può “avvicinare” allo spazio in cui siamo immersi.
Mauro Bergonzi "Il sorriso segreto dell’essere"