martedì 3 novembre 2026

 Non c'è né attrazione né avversione nella vera natura del Sè. Quando la mente oscilla tra il rifiuto e l'accettazione forzata, ritirati semplicemente nella posizione del Testimone silenzioso e lascia che tutto scorra senza esserne toccato.»


Ramana Maharshi

lunedì 2 novembre 2026

 Lascia andare l'idea di dovere 'sopravvivere' al ritmo della giornata. Scegli invece di guidarlo, trasformando ogni impegno in un'occasione di maestria e focalizzazione.


Thich Nhat Hanh

domenica 1 novembre 2026

 I TRE UOMINI E IL SANTO (racconto indiano)


Una notte un grande santo giaceva prono a terra con le braccia in avanti e le mani giunte, immerso in profonda meditazione, come se dormisse.

Allorché un ladro si avvicinò e si chiese “Chi è quel tale sdraiato a terra?”. Osservandolo da vicino, subito arrivò alla sua conclusione: “Deve essere un ladro. Deve aver rubato in qualche casa nel vicinato e deve aver corso per tutta la strada fino a qui. Ora dorme preso da una forte stanchezza. La polizia potrebbe arrivare da un momento all’altro, è meglio che mi allontani per non farmi trovare vicino a lui!”. E così si allontanò di fretta.

Dopo un po’, un altro uomo si avvicinò barcollante per aver bevuto un po’ troppo. Appena vide il santo, disse: “Bene, bene, bene! Chi è questo gentiluomo che sta campeggiando qui in mezzo alla strada nel cuore della notte?” “Eh mio caro! devi aver alzato un po’ troppo il gomito per essere caduto in questo fosso…” “Eh.. eh.. eh..! Posso camminare stabilmente molto meglio di quello che sai fare tu .… sic.… e non andrò a fare un capitombolo come te … ciao ciao!”. E così anche l’ubriaco si allontanò.

Subito dopo, un saggio passò per quella via e immediatamente si avvicinò all’uomo sdraiato per vedere se avesse bisogno di aiuto. Osservandolo da vicino si rese conto che il viso dell’uomo era assolutamente sereno e che le sue mani erano giunte come in preghiera. “Dev’essere un grande santo assorto in meditazione!”, subito pensò.

Così il saggio cominciò a massaggiare con delicatezza le gambe del santo, dicendo fra sé e sé: “Tu giaci su una strada polverosa, ma il tuo cuore è così pieno di gioia e amore per Dio … tu sei invero un santo!”.

E senz’altro lo era, PER IL FATTO CHE NOI VEDIAMO IN ALTRI CIÒ CHE NOI STESSI SIAMO.

sabato 31 ottobre 2026

Corsi e Seminari mese di novembre

 


📌 Mercoledì 4 novembre: Corso Parlare in pubblico Malgrate
👉 Scopri di più

📌Giovedì 5 novembre: Meditazione e filosofia orientale
👉 Scopri di più

📌 Domenica 8 novembre: Seminario con il prof. Gianluca Magi: Siddharta nell'era del caos (Lecco)

📌 Martedì 17 novembre: Corso Comunicazione e relazioni interpersonali (Monza)



 Hanno bisogno l'uno dell'altro, eppure si uccidono a vicenda. 


Gli uomini impazziscono perché non sanno che il conflitto è dentro di loro, e ciascuno addossa il torto all'altro. 


(...) Quando sei irritato contro tuo fratello, pensa allora che sei irritato contro il fratello che è in te, vale a dire contro ciò che in te è simile a tuo fratello. 


In quanto individuo tu sei parte dell'umanità e partecipi all'insieme dell'umanità, come se tu stesso fossi l'umanità intera.


Carl Gustav Jung

venerdì 30 ottobre 2026

 Se tu desiderassi soltanto ciò che desidera la tua anima, tutto sarebbe molto più semplice. 

Se ascoltassi la tua voce interiore, tutte le tue decisioni sarebbero facili, e porterebbero risultati gioiosi.


N.D. Walsh

giovedì 29 ottobre 2026

 Non lottare contro i tuoi difetti o contro l'avversione che provi per essi. Guarda semplicemente la mente che reagisce, come un cielo spazioso che permette alle nuvole scure di attraversarlo senza trattenerle né combatterle. Questa è la vera accettazione.


Atisha

mercoledì 28 ottobre 2026

Smetti di misurare le giornate in base al grado di produttività e inizia a viverle in base al grado di presenza. 


Alan Watts

martedì 27 ottobre 2026

 Se tiri troppo la corda di una chitarra la romperai, ma se la lasci troppo allentata non suonerà. 

Imparare è Cambiare.


Siddharta Gautama

lunedì 26 ottobre 2026

 La prima metà della vita è dedicata alla formazione di un ego sano, la seconda metà consiste nel guardarsi dentro e lasciarlo andare. 


Carl Gustav Jung