sabato 6 giugno 2026

 LA VIGNA 

Una volta un uomo piantò un tipo di vigna che era famoso perché produceva uva soltanto dopo trent'anni.

Avvenne che mentre la stava piantando il Comandante dei Fedeli passò di là, si soffermò e disse: Certo tu sei un ottimista se speri di vivere fino a quando quel tipo di vigna darà frutti".

Forse non vivrò abbastanza", rispose l'uomo, "ma almeno i miei successori beneficeranno nella loro vita del mio lavoro, come tutti noi beneficiamo del lavoro dei nostri predecessori".

Comunque", disse il governatore, "se e quando si produrrà dell'uva, portamene un po'. Questo naturalmente se entrambi saremo sfuggiti alla spada della morte che ad ogni momento ci sovrasta".

E proseguì il suo cammino.

Dopo alcuni anni la vigna cominciò a produrre uva squisita. L'uomo riempì un capace paniere con i grappoli più belli e si recò al palazzo.

Il Comandante dei Fedeli lo ricevette e gli fece un ricco dono in oro.

Si sparse la voce: "Un contadino di poco conto ha ricevuto una grossa somma in cambio di un paniere d'uva".

Una certa donnetta ignorante, avendo sentito queste voci, immediatamente riempì un paniere dell'uva di sua produzione e si presentò alla guardia del palazzo dicendo: Io domando la stessa ricompensa che ebbe l'uomo di stamattina. Ecco la mia. frutta. Se il re dà del denaro in cambio di frutta, ecco la frutta".

Al Comandante dei Fedeli fu riferito questo e la sua risposta fu: “Sia cacciato via chi agisce per imitazione, con tutta la sua arroganza, tipica di chi imita senza avere indagato”. La donna fu messa alla porta, ma restò così seccata che non si prese il disturbo di chiedere al vignaiolo come fossero realmente andate le cose.


Storia Sufi di Abdul-Qadiri di Gilan

venerdì 5 giugno 2026

 Sei una parte del mondo. Se arricchisci il tuo spirito, arricchisci il mondo.


Alejandro Jodorowsky

giovedì 4 giugno 2026

 CAMMINA SULLE TUE GAMBE Storia Zen


A un discepolo che pregava incessantemente, il maestro disse:

"Quando smetterai di appoggiarti a me e ti reggerai sulle tue gambe?".

Il discepolo era sbalordito:

"Ma proprio tu ci hai insegnato a guardare ai maestri come a dei padri!".

“E quando imparerai che un padre non è qualcuno a cui appoggiarsi,

ma qualcuno che ti libera dalla tendenza ad appoggiarti?"

mercoledì 3 giugno 2026

 Una persona che pensa continuamente non ha altro a cui pensare se non ai pensieri. Così perde il contatto con la realtà e vive in un mondo di illusioni. 

Alan Watts

martedì 2 giugno 2026

 "L'uomo massa ricorda con pedantesca efficienza tutto quanto sia umanamente inutile, la sua testa è un cestino per carta straccia...a furia di compiere operazioni mentali inutili, stipando la mente di notizie superflue, eccolo al riparo dall'affiorare di domande pericolose, di sentimenti rischiosi...

L'uomo massa fa a se stesso quello che un tempo i tiranni facevano fare ai sudditi. Egli reprime sistematicamente nella sua memoria ampia e tenace il ricordo di tutto ciò che possa essere di umano interesse...la memoria dell'uomo massa seleziona sì, ma per respingere tutto quanto possa parlargli dell'uomo, dei suoi sentimenti e dei suoi pensieri...

La schiavitù non fu mai eliminata veramente, bensì socializzata."


Elémire Zolla

lunedì 1 giugno 2026

 Quando gli altri ti biasimano, 

non possono aggiungerti un difetto che non possiedi.  

Quando gli altri ti lodano, non stai diventando una persona migliore per questo.  

Qualunque cosa gli altri dicano di te non influisce sui tuoi difetti e qualità. Solo tu puoi vedere se hai questo difetto o no.  

Se non hai la colpa per la quale sei stato accusato, non c'è motivo di essere turbato, poiché la critica non ti fa avere la colpa.  

Se hai quel difetto per il quale sei stato accusato, la persona che te lo segnala diventa il tuo gentile maestro che ti aiuta a migliorare. 


Guarda onestamente ai tuoi difetti, non agli altri questo è il modo per migliorare. 


Garchen Rinpoche

domenica 31 maggio 2026

 Giornata senza fare niente.


"Nella nostra società, abbiamo la tendenza a considerare il non fare niente come qualcosa di negativo, se non addirittura di malvagio. 

Ma quando ci perdiamo nelle attività, non facciamo altro che diminuire la qualità della nostra vita. 

Facciamo a noi stessi un disservizio.

È importante, invece, preservare noi stessi, la nostra freschezza e il buon umore, la nostra gioia e la compassione.

Nel Buddhismo, coltiviamo la “assenza di scopo”, ed infatti, nella tradizione buddhista, la persona ideale, un “Arhat” o “Bodhisattva”, è una persona poco occupata, qualcuno che senza un posto di preciso dove andare o qualcosa da fare.

Dovremmo imparare come stare lì semplicemente, non facendo niente. Provate a passare una giornata senza fare niente; non la chiamiamo una “giornata pigra”. 

Eppure, per molti di noi, abituati a correre da una parte all’altra , una giornata pigra è realmente un compito molto arduo!

Non è facile essere e basta. 

Se riuscite ad essere felici, rilassati e sorridenti, quando non state facendo qualcosa, siete abbastanza forti. 

Non fare niente porta qualità nell’esistenza, che è molto importante. Così, non fare niente è veramente qualcosa. 

Per favore, scrivetelo e mettetelo in evidenza all’interno della vostra casa:

Non fare niente è qualcosa."


Thich Nhat Hanh

sabato 30 maggio 2026

 Non ero mai pronto, non ero mai all'altezza. C'era sempre di più.

Era un condizionamento emotivo complesso che avevo acquisito per via del carattere molto competitivo del sistema educativo.

Si comincia a cinque anni e si continua così.

Forse derivava anche dalla mia educazione religiosa: quando muori, sarai giudicato per stabilire se sei stato abbastanza buono da meritare il paradiso, altrimenti andrai all'inferno.

C'è sempre la sensazione di dover fare qualcosa. Di non essere adeguato.

Gli anni passano e sei ancora pieno di “impurità".

Questo è il solito tiranno interiore.

E' la concezione della personalità.

La concezione della personalità è un tiranno.

E' la vittima e il carnefice.

Non prendete rifugio nell'essere una vittima o un carnefice.

Ma della consapevolezza risvegliata potete fidarvi. E quella fiducia rende umili.

Fidatevi della capacità di essere semplicemente qui, aperti e ricettivi a qualunque cosa stia succedendo adesso.

Anche se quello che succede è brutto, o comunque siano le condizioni che vivete, non è mai un problema se vi fidate di questa purezza.

Questa consapevolezza è il vostro rifugio.

La consapevolezza della natura cangiante delle sensazioni, degli atteggiamenti, degli stati d'animo: del cambiamento materiale ed emotivo.

La mia personalità si presta benissimo a essere ferita, offesa, turbata da tutto. La personalità non è il mio rifugio.

Ma la consapevolezza sì. Perché la consapevolezza è pura.

Se le date sempre più fiducia, anche quando vi sentite feriti e turbati, non rispettati, non amati e non apprezzati, la consapevolezza non giudica. Non se ne fa un problema. Accetta pienamente la sensazione in quanto sensazione.

E la sensazione si scioglie spontaneamente.

Viene a cadere perché la sua natura è il cambiamento.


Achaan Sumedho

Il suono del silenzio

giovedì 28 maggio 2026

 Ogni stato d'animo è un visitatore passeggero. Trattalo con cortesia, ma non dargli le chiavi di casa. Ricorda che la tua vera natura è la pace che resta dopo che l'ospite è partito.


Thich Naht Han 

mercoledì 27 maggio 2026

 "Chi guarda in uno specchio d’acqua, inizialmente vede la propria immagine.

Chi guarda se stesso, rischia di incontrare se stesso.

Lo specchio non lusinga, mostra diligentemente ciò che riflette, cioè quella faccia che non mostriamo mai al mondo perché la nascondiamo dietro il personaggio, la maschera dell’attore.

Questa è la prima prova di coraggio nel percorso interiore.

Una prova che basta a spaventare la maggior parte delle persone, perché l’incontro con se stessi appartiene a quelle cose spiacevoli che si evitano fino a quando si può proiettare il negativo sull’ambiente."


Carl Gustav Jung