martedì 26 maggio 2026

 COME TU SEI... COSI' E' IL MONDO di Yogananda


 "CHI SONO IO?" Chiese un giovane ad un saggio. .

 "Te lo spiego con una piccola storia" rispose il saggio.

Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto si videro sulla linea dell'orizzonte 

 due persone che si abbracciavano.

 "Sono un papà e una mamma", pensò una bambina innocente.

 "Sono due amanti", pensò un uomo dal cuore torbido.

 "Sono due amici che s'incontrano dopo molti anni", pensò un uomo solo.

 "Sono due mercanti che hanno concluso un buon affare", pensò un uomo avido di denaro.

 "E' un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra", pensò una donna dall'anima tenera.

 "E' una figlia che abbraccia il padre di ritorno da un viaggio", pensò un uomo addolorato per la morte di una figlia.

 "Sono due innamorati", pensò una ragazza che sognava l'amore.

 "Sono due uomini che lottano all'ultimo sangue", pensò un assassino.

 "Chissà perché si abbracciano", pensò un uomo dal cuore arido.

 "Che bello vedere due persone che si abbracciano", pensò un uomo di Dio. 

"Ogni pensiero", concluse il maestro, "rivela a te stesso quello che sei."

Esamina di frequente i tuoi pensieri: ti possono dire molte più cose su di te di qualsiasi maestro.

lunedì 25 maggio 2026

 Mio nonno mi ha detto: "Meglio che sapere quello che vuoi, è conoscere ciò di cui non hai bisogno.”


Alejandro Jodorowsky

domenica 24 maggio 2026

IL CAFE' DEI 3 VELENI DELLA MENTE Storia sapienziale


Il barista del "Cafè dei 3 Veleni della mente" dice a un nuovo cliente: "Servo solo 3 bevande: avidità, odio e ignoranza. 

I loro effetti sono immediati e ti aiuteranno a giustificare le tue convinzioni e il tuo comportamento."

Il cliente risponde: "Vorrei qualcosa di più socialmente etico e sano ... e con latte di soia per favore".

Barista: "Beh, in quel caso devo mandarti al "Cafe delle 4 Virtù", lì servono: amore, compassione, gioia ed equanimità. 

Poi però, dovrai praticare quelle virtù per mantenerle vive nella tua vita. Invece l'avidità, l'odio e l'ignoranza, non è necessario praticarle, è facile mantenerle vive e qui vengono offerte gratuitamente a chi visita il nostro cafè."

Cliente: "L'ignoranza sembra interessante, però per stavolta passo perché ho intenzione di andare all'altro cafè."

Barista: "Ok però prima di andare devi pagare il coperto."

Cliente: "Che cosa intendi con 'coperto'?"

Barista: "È il prezzo che paghi quando sei attratto dall'avidità, dall'odio e dall'ignoranza".


Larry Cammarata

sabato 23 maggio 2026

 La parabola delle due frecce

 

In quel tempo il Buddha, che dimorava presso Savatthi, si rivolse ai discepoli con queste parole: 

"L'incolto uomo comune sperimenta lo sensazione piacevole e quella dolorosa. 

E anche il nobile discepolo 

sperimenta lo sensazione piacevole e quella dolorosa. 

E allora qual è lo differenza, qual è lo distinzione, lo 

dissomiglianza fra il nobile discepolo e l'incolto uomo comune? 

L'incolto uomo comune, colpito da una sensazione dolorosa, si affligge, si cruccia, si lamenta percotendosi il 

petto, geme, si avvilisce. Egli sperimenta due sensazioni: una corporea e l'altra mentale. 

E' come se ferissero un uomo con una freccia e poi lo ferìssero con una seconda freccia; certamente 

quell'uomo sperimenterebbe lo sensazione dolorosa di due frecce. 

Similmente l'incolto uomo comune, 

colpito da una sensazione dolorosa, sperimenta due sensazioni: corporea e mentale; colpito da una 

sensazione dolorosa egli manifesta repulsione e cede a questa repulsione della sensazione dolorosa. 

Il nobile discepolo invece, colpito da una sensazione dolorosa, non si affligge; egli sperimenta una sola 

sensazione dolorosa: quella corporea, ma non quella mentale. 

Questa è lo differenza, questa è la distinzione questa è la dissomiglianza fra il nobile discepolo e l'incolto uomo comune" 


Samyutta Nikaya

venerdì 22 maggio 2026

 Ci si innamori dunque, disperatamente: di una persona sposata, di un prete, di una stella del cinema o di un cantante d'opera. In questo modo si viaggerà fiduciosi e lieti, senza mai arrivare, e inoltre ci si risparmierà il disinganno nel dover constatare che l'altro è eventualmente del tutto disponibile a iniziare una relazione - cosa questa che gli farebbe perdere subito ogni attrattiva.  


Istruzioni per rendersi infelici

Paul Watzlawick

Pag. 81

giovedì 21 maggio 2026

 Questo allontanarsi dalla comodità e dalla sicurezza, questo avventurarsi nell'ignoto, nell'inesplorato e nell'incerto: questo si chiama liberazione. 


Pema Chödrön

mercoledì 20 maggio 2026

 Nello specchio della tua mente, ogni sorta di immagini appaiono e scompaiono. Consapevole che sono interamente creazioni tue, osservale in silenzio mentre vanno e vengono. Sii vigile, ma non turbato. Questo atteggiamento di silenziosa osservazione è il fondamento stesso dello yoga. Tu vedi l'immagine, ma tu non sei l'immagine.


Sri Nisargadatta Maharaj

martedì 19 maggio 2026

 Jung pensa che l’uomo abbia spesso bisogno di crisi nelle quali è costretto a confrontarsi con il suo inconscio e quindi con le proprie parti istintive, con le passioni e con le proprie ferite e debolezze. 

E questo confronto con l’inconscio provoca quella differenza di potenziale necessaria perché possano avvenire trasformazioni. 

Ma non tutti sono disposti veramente a confrontarsi con se stessi. “Chi non ricorda certi amici e compagni di scuola, che da giovani erano esemplari e promettenti, e che, dopo molti anni, si ritrovano inariditi e limitati dalla monotonia della vita quotidiana?” 


Jung, Vol. VIII, p. 423.

lunedì 18 maggio 2026

 La vita è una serie di cambiamenti naturali e spontanei. Non opporre resistenza; ciò crea solo dolore. Lascia che la realtà sia realtà. Lascia che le cose fluiscano naturalmente in avanti, in qualunque modo vogliano. 


Lao Tzu

domenica 17 maggio 2026

 L'UOMO GIUDICA UN ALTRO IN BASE AL SUO LIVELLO DI ESSERE 


Insegnando, com'era solito fare, durante le comuni faccende della vita, lo sceicco Abu Tahir Harami un giorno arrivò sul suo asinello nella piazza del mercato avendo un discepolo che lo seguiva.

Vedendolo, un uomo esclamò: "Guardate, arriva il vecchio miscredente! ".

L'allievo di Haram, montato in collera, si mise a gridare contro l'offensore. In poco tempo si sviluppò una violenta discussione.

Il Sufi calmò il proprio discepolo, dicendo: "Se solo farai cessare questo tumulto, ti mostrerò come puoi fare a sfuggire questo genere di seccature".

Insieme andarono in casa del vecchio Sufi. Lo sceicco disse al suo seguace di portargli una scatola piena di lettere. “Guarda queste. Sono tutte lettere indirizzate a me. Ma sono stilate in termini diversi. Qui qualcuno mi chiama: 'Sceicco dell'Islam': qui 'Sublime Maestro'. Un altro dice che io sono 'Il Saggio dei Santuari Gemelli'; e vi sono tanti altri ancora. "Osserva come ognuno mi configura rivelando com'egli è in quel momento.

MA IO NON SONO NIENTE DI TUTTO CIÒ. Ogni uomo giudica l'altro perché pensa che sia come lui.

Ed è questo che ha fatto quel poveretto del mercato poco fa. 

Eppure tu te ne sei adombrato. Perché? dato che questa è la regola generale della vita?".