lunedì 23 febbraio 2026

 La “Vocazione” è udire la propria “voce interiore".

Perché è questo che in tante vite è stato smarrito e va recuperato: il senso della propria vocazione.

Ovvero c’è una ragione per cui si è vivi.

Non la ragione per cui vivere, non il significato della vita in generale o la filosofia di un credo religioso.

Esiste un motivo per cui la mia persona, che è unica e irripetibile, è al mondo ed esistono cose alle quali mi devo dedicare al di là del quotidiano e che al quotidiano conferiscono la sua ragion d’essere.

La sensazione che il mondo, in qualche modo, vuole che io esista.


James Hillman


domenica 22 febbraio 2026

 La cosa importante è accettare se stessi. Se la condizione in cui mi trovo è causa di malessere, è segno che la rifiuto. Allora, più o meno coscientemente, tento di essere diverso da come sono; in definitiva non sono io. Se, al contrario, accetto pienamente il mio stato, troverò la pace. Non mi lamento del fatto che dovrei essere più santo, più bello, più puro rispetto a quello che sono ora. Quando sono bianco, sono bianco, quando sono nero, sono nero, punto e basta. Questo atteggiamento non impedisce che continui a lavorare su di me per poter diventare uno strumento migliore; l’accettazione di sé non limita le aspirazioni, al contrario, le nutre. Perché ogni miglioramento partirà sempre da ciò che si è realmente.


Alejandro Jodorowski

sabato 21 febbraio 2026

 La nostra mente è solitamente mezza addormentata, e anche se sembra che pensiamo sempre molto e siamo molto vitali e presenti, siamo quasi sonnolenti e robotici nelle nostre reazioni. Lo scopo della meditazione è imparare a svegliarsi, a sviluppare maggiore chiarezza, ad essere più consapevoli e più assolutamente nel momento. È essere coscienti nel momento senza che tutte le nostre solite proiezioni, opinioni, idee e chiacchiere mentali continuino.

 Ad un livello fondamentale, siamo consapevolezza.


 Tenzin Palmo

venerdì 20 febbraio 2026

 Solo per un momento, lasciati semplicemente essere qui. Lasciati smettere di diventare di più, migliore o diverso. 


Adyashanti

giovedì 19 febbraio 2026

mercoledì 18 febbraio 2026

 Abbiamo la tendenza

a pensare in termini di fare

e non in termini di essere;

pensiamo che

quando non facciamo nulla

stiamo sprecando il nostro tempo.

Ma non è vero.

Il nostro tempo

è prima di tutto per noi essere.

Essere cosa?

Essere vivi,

essere in pace, essere gioiosi,

essere amorevoli.


E questo

è ciò di cui il mondo ha più bisogno.


Thich Nhat Hanh

martedì 17 febbraio 2026

 Il silenzio è il fattore principale.

Nella pace e nel silenzio, cresci.


Sri Nisargadatta Maharaj

lunedì 16 febbraio 2026

 È inutile cercare di sapere dove porta la strada. Pensa solo al tuo primo passo, il resto verrà da sé. 


Shams di Tabrizi

domenica 15 febbraio 2026

 Non siete consapevole degli alberi, della luce del sole? Non siete consapevole del corvo che gracchia, del cane che abbaia? Non vedete il colore dei fiori, il movimento delle foglie, la gente che passa? Questa è consapevolezza esteriore.

Quando vedete il tramonto, le stelle nella notte, il riflesso della luna sull’acqua, tutto ciò è consapevolezza esteriore, no? E come siete esteriormente consapevoli così potete anche essere interiormente consapevoli dei vostri pensieri e sentimenti, dei motivi che vi spingono, dei bisogni, dei pregiudizi, delle invidie, dell’ingordigia e dell’orgoglio dentro di voi. Se esteriormente siete davvero consapevoli si risveglierà in voi presto l’inizio di una consapevolezza interiore e allora diventerete sempre più consci delle vostre reazioni a quel che la gente dice, a quel che leggete, e così via. La vostra reazione esterna o il vostro modo di rispondere ai rapporti col prossimo sono il risultato di uno stato interiore di volizione, speranza, ansia, paura. Consapevolezza esterna ed interna costituiscono un processo unitario che genera l’integrazione totale della comprensione umana.


Jiddu Krishnamurti 

sabato 14 febbraio 2026

 Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità. Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un’ altra persona felice è un’arte che si impara.


Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo.


 Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona.


Spesso avviene che l’altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perché sentirà che siete dalla sua parte.


Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.


Il quarto e ultimo elemento è la libertà. 


Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.


Thich Nhat Hanh