Portate a compimento la vostra vita meglio che potete, anche se è basata sull'errore, perché il filo della vita va dipanato, e spesso attraverso l'errore si arriva alla verità.
Carl Gustav Jung
Ira senza reazione
Non c'è niente di male nell'avere pensieri ed emozioni cariche d'aggressivita' e di ostilità. Quando ti rendi conto di sperimentare qualcosa del genere sai che non puoi più far finta di essere ciò che non sei. Puoi imparare ad accettare questi stati d'animo. Però che tu permetta che condizionino il tuo atteggiamento è davvero negativo.
Lo Zen e le arti marziali
La cosa più difficile per chi cerca la spiritualità è smettere di lottare, sforzarsi, cercare e indagare. Perché? Perché in assenza di lotta non sai chi sei; perdi i tuoi confini, perdi la tua individualità, perdi la tua unicità, perdi il sogno che hai vissuto per tutta la vita. Alla fine, perdi tutto ciò che la tua mente ha creato e ti risvegli a ciò che sei veramente: la pienezza della libertà, senza vincoli di identificazione, identità o limiti.
Adyashanti
La meditazione dello spuntino
Un giovane amico una volta mi aveva chiesto di insegnargli la pratica della consapevolezza. Gli avevo offerto un mandarino, ma lui continuava a parlarmi dei suoi tanti progetti — quel che faceva per la pace, la giustizia sociale eccetera. Mentre mangiava, allo stesso tempo pensava e parlava. Sbucciato il mandarino si cacciava in bocca gli spicchi, li masticava rapidamente e poi li inghiottiva.
Gli dissi: “Fermati, Jim! Mangia il tuo mandarino”. Mi guardò e capì: smise di parlare e si mise a mangiare molto più piano e consapevolmente. Separò gli spicchi che rimanevano uno dopo l’altro, ne odorò il profumo delizioso, se ne mise in bocca uno per volta sentendo il succo colargli tutt’intorno alla lingua.
Qual è lo scopo di mangiare un mandarino? È mangiare il mandarino. Per tutto il tempo che ci metti a mangiare un mandarino, mangiare quel mandarino è la cosa più importante della tua vita. La prossima volta che avrai a disposizione un mandarino, ti invito a mettertelo nel palmo della mano e a guardarlo in un modo che lo renda reale. Non ci vuole molto tempo, bastano due o tre secondi. Guardandolo, vedi il bel fiore di mandarino; vedi il sole e la pioggia; vedi il minuscolo mandarino che si va formando a partire da fiore. Puoi veder crescere il mandarino neonato, cambiare colore dal verde all’arancione.
Sbucciare il mandarino, odorarlo e assaporarlo può essere piacevolissimo. Può essere così per ogni cosa che facciamo: che noi si pianti la lattuga, si lavino i piatti, si scriva una poesia o si sommino colonne di numeri, possiamo farlo con concentrazione e in consapevolezza.
Thich Nhat Hanh
Mangiare in Consapevolezza