martedì 4 agosto 2026

 Lascia che le acque si calmino e vedrai la Luna e le Stelle riflesse nel tuo stesso essere. 


Rumi

lunedì 3 agosto 2026

 Quando fai qualcosa, dovresti consumarti completamente, come un buon falò, senza lasciare traccia di te.


Shunryu Suzuki

domenica 2 agosto 2026

Il fiume tendeva alla meta, Siddharta lo vedeva affrettarsi, quel fiume che ha fatto di lui e dei suoi e di tutti gli uomini ch'egli avesse mai visto, tutte onde, tutta quell'acqua si affrettavano, soffrendo, verso le loro mete. Molte mete: la cascata, il lago, le rapide, il mare, e tutte le mete venivano raggiunte, e a ogni meta una nuova ne seguiva, e dall'acqua si generava vapore e saliva in cielo, diventava pioggia e precipitava giù dal cielo, diventava fonte, ruscello, fiume, e di nuovo riprendeva il suo cammino.

E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri, tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male, tutto insieme era il mondo. Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita.

E se Siddharta ascoltava attentamente questo fiume, questo canto dalle mille voci, se non porgeva ascolto né al dolore né al riso, se non la propria anima a una di quelle voci e se non s'impersonava in essa col proprio lo, ma tutte le udiva, percepiva il Tutto, l'Unità. 


Hermann Hesse

Siddharta 

sabato 1 agosto 2026

 Il piantatore di datteri


In un'oasi di una sperduta, lontana zona desertica un vecchio, Eliabu, mentre inginocchiato stava seminando dei datteri, fu avvicinato dal vicino Hakim che lo osservava.

Il vicino lo salutò augurandogli la pace e incuriosito volle sapere cosa stava facendo.

Saputolo, si stupì e proponendogli una pausa gli chiese l'età che Eliabu non conosceva e poteva andare dai 60 agli 80 anni.

Allora Hakim gli fece presente che stava facendo un lavoro inutile, perché non avrebbe assaggiato i datteri che sarebbero arrivati dopo oltre cinquanta anni.

Il vecchio però non si arrese e continuando il suo lavoro, così rispose all'amico:


"Senti Hakim. Io ho mangiato i datteri che un altro ha seminato, e nemmeno lui sognava di mangiare proprio quei datteri. Io semino oggi perché domani altri possano mangiare i datteri che sto piantando...

E anche se fosse soltanto per rendere omaggio a quello sconosciuto, per me vale la pena di finire il mio compito,"


"Mi hai dato una grande lezione,  Eliabu. Lascia che ti ricompensi con un sacchetto di monete per l'insegnamento di oggi " e così dicendo Hakim posò nella mano del vecchio un sacchetto di cuoio.


"Ti ringrazio per le monete,  amico. Come vedi,  a volte capita anche questo: tu avevi pronosticato che non avrei raccolto quello che stavo seminando. 

E invece guarda, non ho ancora finito di seminare che ho già raccolto un sacchetto di monete e la gratitudine di un amico."


"La tua saggezza mi sorprende, vecchio. Questa è la seconda grande lezione che mi hai dato oggi, forse ancora più importante della prima. Lascia che ti ricompensi anche per questa lezione con un sacchetto di monete."


"E certe volte succede anche questo" proseguì l'anziano.  

E tese la mano davanti a sé guardando i due sacchetti di monete, "ho seminato per non raccogliere,  e prima di aver finito di seminare ho raccolto non una ma due volte"


"Adesso basta,  vecchio. Non dire più niente. Se continui con i tuoi insegnamenti, temo che tutta la mia fortuna non basterà a ripagarti..."


Jorge Bucay

Lascia che ti racconti

venerdì 31 luglio 2026

 Un giorno Cristoforo Colombo chiese ai suoi amici se erano in grado di far stare un uovo dritto su una delle due punte. 

Gli amici provarono ma il tentativo fallì. 

Allora Colombo prese un uovo, ne schiacciò una punta e su questa lo fece star ritto. 

Gli amici protestarono dicendo che per essi valeva la condizione che l’uovo dovesse restare intatto. 

Cioè essi ponevano dei limiti che in realtà non esistevano. 


Edward De Bono

giovedì 30 luglio 2026

 Per vivere, proprio come per nuotare, va meglio chi è più privo di pesi, ché anche nella tempesta della vita umana le cose leggiere servono a sostenere, quelle pesanti a far affondare.


Apuleio

mercoledì 29 luglio 2026

 La mente possiede una risorsa immensa: la capacità di scegliere dove posare lo sguardo. 

Coltiva i pensieri che ti nutrono e lascia sbiadire quelli che consumano la tua energia.


Thich Nhat Hanh 

martedì 28 luglio 2026

 Mio padre mi lasciò questo insegnamento: "Se qualcuno ti offende, non rispondergli subito. Di' a te stesso: 'Gli risponderò, ma solo domani'. Questo lasso di tempo ti renderà padrone della tua reazione."


Georges Ivanovič Gurdjieff

lunedì 27 luglio 2026

 Accogli i doveri non come catene, ma come occasioni per esprimere la tua maestria. Anche l'attività più semplice, se fatta con cura, diventa un atto di libertà.


Tich Nath Hanh


domenica 26 luglio 2026

 Molto spesso ho visto quanto facilmente alcuni individui superavano un problema nel quale altri fallivano completamente. 

Questo “superamento”, come lo chiamai in passato, risultava – come mi rivelò la mia esperienza successiva – da un innalzamento del livello della coscienza. 

Quando cioè nell’orizzonte del paziente compariva un ulteriore interesse più elevato e più ampio, il problema insolubile perdeva tutta la sua urgenza grazie a questo ampliamento delle sue vedute. 

Non veniva dunque risolto in modo logico, per se stesso, ma sbiadiva di fronte a un nuovo e più forte orientamento dell’esistenza. Non veniva rimosso o reso inconscio, ma appariva semplicemente sotto un’altra luce, e diventava così realmente diverso. 

Ciò che a un livello inferiore avrebbe dato adito ai conflitti più selvaggi e a paurose tempeste affettive, appariva ora, considerato dal livello più elevato della personalità, come un temporale nella valle visto dall’alto della cima di un monte. 

Con ciò non si toglie alla bufera nulla della sua realtà, ma non le si sta più dentro, bensì al di sopra.   


C.G. Jung

Opere, XIII