La vita è una serie di cambiamenti naturali e spontanei. Non opporre resistenza; ciò crea solo dolore. Lascia che la realtà sia realtà. Lascia che le cose fluiscano naturalmente in avanti, in qualunque modo vogliano.
Lao Tzu
L'UOMO GIUDICA UN ALTRO IN BASE AL SUO LIVELLO DI ESSERE
Insegnando, com'era solito fare, durante le comuni faccende della vita, lo sceicco Abu Tahir Harami un giorno arrivò sul suo asinello nella piazza del mercato avendo un discepolo che lo seguiva.
Vedendolo, un uomo esclamò: "Guardate, arriva il vecchio miscredente! ".
L'allievo di Haram, montato in collera, si mise a gridare contro l'offensore. In poco tempo si sviluppò una violenta discussione.
Il Sufi calmò il proprio discepolo, dicendo: "Se solo farai cessare questo tumulto, ti mostrerò come puoi fare a sfuggire questo genere di seccature".
Insieme andarono in casa del vecchio Sufi. Lo sceicco disse al suo seguace di portargli una scatola piena di lettere. “Guarda queste. Sono tutte lettere indirizzate a me. Ma sono stilate in termini diversi. Qui qualcuno mi chiama: 'Sceicco dell'Islam': qui 'Sublime Maestro'. Un altro dice che io sono 'Il Saggio dei Santuari Gemelli'; e vi sono tanti altri ancora. "Osserva come ognuno mi configura rivelando com'egli è in quel momento.
MA IO NON SONO NIENTE DI TUTTO CIÒ. Ogni uomo giudica l'altro perché pensa che sia come lui.
Ed è questo che ha fatto quel poveretto del mercato poco fa.
Eppure tu te ne sei adombrato. Perché? dato che questa è la regola generale della vita?".
UN SUFI DEL PAMIRISTAN
A un sufi del Pamiristan, Khwaja Tufa, fu chiesto perché permettesse alla gente di elogiarlo.
Egli rispose: "Alcuni lodano, altri attaccano.
Noi non siamo responsabili per quelli che lodano, non più di quanto lo siamo per quelli che sono ostili. Essi sono completamente indipendenti da noi e, in ogni caso, non ci danno veramente retta.
Opporsi a chi non presta attenzione è un'attività senza senso. Alcuni di coloro che né ci lodano né ci attaccano lavorano con noi e si sentono con noi. Voi non li vedete, così vi preoccupate di adulatori e di detrattori. Questo è una specie di bazar, in cui la gente si comporta come se stesse comprando o vendendo. L'attività reale vi è invisibile. "Badare alle lodi e agli attacchi è prendere in considerazione le cose irrilevanti. Le inezie sono spesso più impressionanti delle cose importanti. Interessarsi di ciò che colpisce, piuttosto che di ciò che è significativo, è abituale, ma inutile.
"E non dimenticate ciò che una volta disse Zilzilavi: "«Incoraggio gli sciocchi a lodarmi. Quando spingono le cose all’eccesso, hanno finalmente un'opportunità di osservare la stupidità dell'esagerazione. Al tempo stesso, quelli che sono disgustati dall'adulazione mi sfuggiranno, pensando che io incoraggi le lodi perché desidero essere lodato. Ma se mancano a tal punto di intuizione da giudicare solo in base alle apparenze, li devo evitare, perché non sono utile per loro. "Il modo migliore di evitare è quello di far sì che colui che vogliamo evitare ci eviti di sua volontà”»
Idries Shah
Due monaci pregano senza sosta, uno è corrucciato, l'altro sorride.
Il primo domanda: "Com'è possibile che io viva nell'angoscia e tu nella gioia se entrambi preghiamo per lo stesso numero di ore?"
L'altro risponde: "Perchè tu preghi sempre per chiedere e io prego solo per ringraziare."
Alejandro Jodorowsky
«L'ego è un'istituzione sociale priva di realtà fisica. L'ego è semplicemente il simbolo di te stesso. Così come la parola "acqua" è un suono che simboleggia un certo liquido senza esserlo, allo stesso modo l'idea di ego simboleggia il ruolo che interpreti, chi sei, ma non è la stessa cosa del tuo organismo vivente.»
Alan Watts
Quando rincorri i tuoi pensieri, sei come un cane che insegue un bastone: ogni volta che ti viene lanciato un bastone, tu lo rincorri. Ma se invece osservi da dove provengono i tuoi pensieri, vedrai che ogni pensiero sorge e si dissolve nello spazio di quella consapevolezza, senza dare origine ad altri pensieri. Sii come un leone che, invece di inseguire il bastone, si volta ad affrontare chi lo ha lanciato. A un leone si lancia un bastone una sola volta.
Milarepa
Il ladro che diventò discepolo (storia zen)
Una sera mentre il monaco Shichiri Kojun stava recitando i sutra, entrò un ladro con una spada affilata e gli ordinò di dargli il denaro se non voleva essere ucciso. Shichiri gli disse: non mi disturbare, il denaro lo troverai in quel cassetto. Poi si rimise a recitare. Poco dopo si interruppe e gridò: non prenderlo tutto, domani me ne serve un po' per pagare le tasse. L'intruso aveva arraffato quasi tutto il denaro e stava per andarsene. Ringrazia quando ricevi un regalo soggiunse Shichiri. L'uomo lo ringraziò e andò via. Alcuni giorni dopo quel tale fu preso e confessò tra gli altri anche il furto ai danni di Shichiri. Quando fu chiamato come testimone Shichiri disse: quest'uomo non è un ladro almeno per quanto mi riguarda. Io gli ho dato il denaro e lui mi ha detto grazie. Dopo aver scontato la pena, l'uomo andò da Shichiri e divenne suo discepolo.
Essere belli significa essere se stessi.
Non hai bisogno dell'approvazione degli altri.
Hai bisogno di accettare te stesso.
Se nasci fiore di loto,
sii un bellissimo fiore di loto,
non cercare di diventare una magnolia.
Se brami l'accettazione e il riconoscimento
e cerchi di cambiare te stesso per adattarti a ciò che gli altri
vogliono che tu sia,
soffrirai per tutta la vita.
La vera felicità e il vero potere
risiedono nella comprensione di te stesso,
nell'accettazione di te stesso,
nell'avere fiducia in te stesso.
Thich Nhat Hanh