sabato 24 ottobre 2026

 Storie dall’antica Cina: Confucio sui dei benefici dello Studio 


Confucio chiese a Zilu, uno dei suoi discepoli più conosciuti, “ Qual è il tuo hobby preferito?” “Fare pratica con la spada lunga”, Zilu rispose. Confucio disse: “Questo non è ciò che ti ho chiesto. Pensavo che con le tue capacità, più lo studio, nessuno ti potrebbe superare”.


Zilu chiese: “Quali sono i benefici dello studio?” Confucio disse: “Un re non può dirigere il suo stato se non ci sono dei ministri che osano dire cosa pensano. Se un uomo non ha alcun amico che lo consiglia, avrà delle mancanze nel suo carattere morale. Se si cavalca un cavallo selvaggio, non si può fare a meno della frusta. Se uno usa arco e frecce non può fare a meno degli attrezzi per prendere la mira. Solo quando uno sa disegnare una linea retta su un pezzo di legno riesce a tagliare dritto. Le persone possono raggiungere il regno dei santi solo chiedendo consiglio per evitare le cose cattive. Imparando diligentemente dal proprio insegnante e chiedendo se si ha qualche dubbio, uno non dovrà fronteggiare nulla che potrebbe evitare. D’altra parte, se uno abbandona la bontà e l’integrità e disprezza le persone oneste, non è molto lontano dal commettere dei crimini e andare in prigione. Un uomo saggio non può esimersi dallo studio.


Zilu disse: “I bambù che crescono nelle montagne del sud sono così dritti senza l’intervento dell’uomo. Se uno costruisce delle frecce tagliando questo tipo di bambù in pezzi piccoli, le frecce possono trapassare la pelle di un rinoceronte. Perché una persona con grande qualità innata dovrebbe studiare?” Confucio rispose: “Non è forse vero che la freccia può penetrare ancora più in profondità se si mettono delle penne in fondo alla freccia e se si affila la punta? Zilu si inchinò per mostrare il suo rispetto e disse: “Accetto sinceramente il tuo insegnamento”.


Tratto dalle opere di Liu Xiang della Dinastia Han occidentale (206 B.C. - 202 A.D.)

venerdì 23 ottobre 2026

 Un solo significato


Le situazioni della vita sono sempre diverse, in continuo movimento e dai molteplici significati.


Un In vigile vigile in vacanza ad Amsterdam chiese a un amico se gli poteva indicare un bordello in città. L'amico gli consigliò un indirizzo. Poi si salutarono.


Il giorno seguente l'amico chiese al vigile:


«Allora com'è andata? È andata bene?».


«Affatto! Ho trovato senza problemi la casa, ma poi sono stato tutta la notte per strada!», rispose seccato il vigile.


«E perché non sei entrato?», chiese l'altro.


«Non si può mica passare con il rosso!»


Gianluca Magi

101 burle spirituali

giovedì 22 ottobre 2026

 L'ostacolo è lo specchio delle tue stesse esitazioni, delle tue confusioni. Usa l'ostacolo per far luce su te stesso. 

La prova quotidiana è ogni volta un lampo per l'anima.


Dugpa Rimpoce

mercoledì 21 ottobre 2026

 Il drago che devi uccidere si chiama 'Tu Devi'. Su ogni sua squama c'è scritta una regola, una norma o una certezza che ti è stata imposta. La spada per abbatterlo si chiama 'Io Voglio'.


Joseph Campbell 

martedì 20 ottobre 2026

 Il mondo che tu percepisci è fatto di mente. 

Tu non vedi il mondo, vedi la tua stessa mente. 

Come il film proiettato sullo schermo appare reale, così il mondo appare reale a causa della luce della coscienza, ma in esso non c'è sostanza permanente.


Nisargadatta Maharaj

domenica 18 ottobre 2026

 Il daimon non ci abbandona nell’ultima parte della strada. Al contrario, quando le grandi ambizioni della giovinezza e le urgenze del fare si placano, la sua voce si fa più chiara.


Il daimon è il custode della nostra singolarità, l’immagine guida che abbiamo scelto prima di nascere. Durante la prima metà della vita siamo occupati a costruire il guscio — il ruolo, la carriera, la famiglia —, ma nella seconda metà, e specialmente nella vecchiaia, il daimon reclama il suo spazio. Non gli interessa più ciò che facciamo per il mondo, ma ciò che stiamo diventando per l'anima.


Ecco perché il carattere si rivela con tanta forza negli anni tardi: il daimon usa il tempo, le cicatrici, le perdite e persino le nostre rigidità come uno scultore usa lo scalpello. Ogni peculiarità, ogni "difetto" di forma non è un errore, ma la firma irripetibile della nostra vocazione che chiede di essere finalmente riconosciuta.


James Hillman 

La forza del carattere

sabato 17 ottobre 2026

 Un cittadino di Yen, nato nel regno di Yen, si fece adulto nel regno di Ch’u e giunto alla vecchiaia ritornò nel suo paese d’origine. Attraversando il regno di Chin, i suoi compagni di viaggio lo ingannarono e indicandogli una città gli dissero: – Questa è la capitale di Yen. – Quell’uomo si commosse e mutò espressione. Gli indicarono degli altari e gli dissero: – Questi sono gli altari del tuo villaggio. – Quello sospirò profondamente. Gli indicarono una capanna e gli dissero: – Quella è la casa dei tuoi avi. – Quello pianse a calde lagrime. Gli indicarono un tumulo e gli dissero: – Quella è la tomba dei tuoi avi. – Quello singhiozzò senza frenarsi. I compagni di viaggio scoppiarono in una gran risata e dissero: – Ci siamo beffati di te. Questo è il regno di Chin.

Quell’uomo rimase assai avvilito. Quando giunse a Yen e vide veramente la capitale e gli altari del regno di Yen, vide veramente la casa e la tomba dei suoi avi, la sua commozione fu minima.


Lieh Tzu

venerdì 16 ottobre 2026

 Non c'è bisogno di precipitare i tempi: basta accompagnare il processo. Quando le condizioni sono mature, l'effetto si produce da solo, come la frutta che cade dal ramo senza bisogno di essere staccata. 

Colui che forza la situazione crea resistenza; colui che la asseconda elimina l'attrito prima ancora che si manifesti.


Francois Jullien

giovedì 15 ottobre 2026

 La fretta è un'illusione dell'ansia; l'attesa rigida è un'illusione dell'ostinazione. La padronanza interiore risiede nel fluire con il tempo presente senza anticipare né trattenere.


Gianluca Magi

36 stratagemmi