Nella nostra cultura c'è una costante spinta ad accumulare: esperienze, concetti, certezze, persino 'risultati' spirituali. Ma la meditazione di consapevolezza ci mostra un movimento opposto, molto più vicino al ritmo naturale delle stagioni: la saggezza dello svuotamento.
Svuotarsi non significa impoverirsi, ma creare uno spazio libero all'interno della mente. L'ego ha un terrore profondo della spogliazione, perché identifica il vuoto con la perdita di sé. Eppure, proprio come l'albero non va in rovina quando perde le sue foglie ma semplicemente si adegua al ciclo della vita per proteggere le sue radici, così la mente, quando impara a lasciar andare ciò che è spento o superfluo, scopre una forza e una pace che prima non conosceva. Lasciar andare non è un gesto di rassegnazione passiva, ma un atto di immensa fiducia nella vita.
Corrado Pensa