martedì 14 aprile 2026

 Bisogna attraversare l'oscurità per conoscere veramente la luce. Può sembrare un cliché, ma è comunque vero. Spesso i dubbi più grandi sorgono proprio prima di una svolta. 


Lama Surya Das

lunedì 13 aprile 2026

 Un amico mi chiese perché non si costruivano più cattedrali come le gotiche famose, e gli dissi: "gli uomini di quei tempi avevano convinzioni; noi, i moderni, non abbiamo altro che opinioni, e per elevare una cattedrale gotica ci vuole qualcosa di più che un'opinione.


Heinrich Heine

domenica 12 aprile 2026

sabato 11 aprile 2026

 I SEI CIECHI E L'ELEFANTE (storia sapienziale)


C’era una volta un villaggio i cui abitanti erano tutti ciechi. Un giorno un principe straniero, che viaggiava sopra un elefante, si fermò davanti alle mura di questo villaggio, per una sosta durante il suo tragitto.


Tra gli abitanti si diffuse la voce della presenza del principe e di un animale straordinario, che essi non conoscevano. Così i cittadini decisero di inviare sei persone ad accogliere il principe e a toccare l’elefante, così che poi avrebbero potuto descriverlo a tutti gli altri.


Al loro ritorno, i sei ciechi furono accolti con impazienza e curiosità. Il primo disse che un elefante è come un enorme ventaglio rugoso. Aveva toccato le orecchie.


“Assolutamente no” intervenne il secondo “perché è come un paio di lunghe ossa.” Egli aveva toccato le zanne.


“Ma proprio per niente!” esclamò il terzo “Un elefante assomiglia ad una grossa corda.” Aveva toccato la proboscide.


“Ma cosa state dicendo? Piuttosto è compatto come un tronco d’albero!” replicò il quarto cieco, che aveva toccato le zampe dell’elefante.


“Non capisco di cosa state parlando” gridò il quinto cieco “l’animale assomiglia ad un muro che respira.” Questi gli aveva gli toccato i fianchi.


Il sesto sentenziò fermamente “Non è vero nulla di tutto questo: un elefante è come una lunga e robusta fune.” Aveva toccato la coda.


Così i sei ciechi iniziarono a litigare, presi tutti dall’affermare ciò che avevano toccato. Attirato dalle urla, il principe rimase in ascolto e, comprendendo che quella situazione era destinata a ripetersi all’infinito, prese la parola e sussurrò:


“Tutti dicono una verità. Ognuno sa cosa ha sentito ed è sicuro di ciò che ha toccato con mano. Ma l’esperienza fatta è solo una parte della verità e solo ascoltandosi, ognuno può andare oltre e comprenderne l'interezza della verità che cerca".

venerdì 10 aprile 2026

giovedì 9 aprile 2026

 Se lasci andare un po', avrai un po' di pace. Se lasci andare molto, avrai molta pace. Se lasci andare completamente, avrai la pace completa.


Ajahn Chah

mercoledì 8 aprile 2026

 La grazia è qualcosa che ci giunge quando, in qualche modo, ci troviamo completamente disponibili, quando diventiamo aperti di cuore e di mente, e siamo disposti a considerare la possibilità di non sapere ciò che crediamo di sapere. 


Adyashanti

martedì 7 aprile 2026

 Non serve eliminare i pensieri sgradevoli facendo finta che non esistono, perché prima o poi tornerebbero a molestarci. E’ utile invece sostituirli, dolcemente, poco per volta, con altri pensieri, aprendo il cuore verso un atteggiamento positivo, che ci permette di guardare oltre il limite dei nostri problemi, oltre la … barriera di nubi che ci separa dal Sole.


Tuatha na Sidhe

lunedì 6 aprile 2026

 Esiste una scintilla che precede ogni tuo passo. Non è una lampada, ma un compagno fatto di puro spazio che tiene la tua mano nel buio, scomparendo non appena sorge l'alba della tua consapevolezza.


Upanishad

domenica 5 aprile 2026

Buona Pasqua!


Il mattino arriva sempre dopo la notte, e la primavera dopo l'inverno. La vita non si ferma mai nel buio, ma lo attraversa per ritrovare la luce.


Kahlil Gibran