domenica 20 settembre 2026

 La ricerca di un cammino spirituale nasce dalla sofferenza. Non muove da apparizioni luminose o fenomeni estatici, ma dal dolore, dalla delusione e dalla confusione. Perché sfoci in una ricerca spirituale genuina, la sofferenza dev'essere qualcosa di più di uno stato che si riceve passivamente dall'esterno. Deve innescare una comprensione interiore, una disposizione a scavare al di sotto del superficiale compiacimento che struttura il nostro rapporto abituale con il mondo, per cogliere i barlumi di un'insicurezza che perpetuamente si spalanca sotto i nostri piedi. L'albeggiare di questa intuizione, anche per brevi attimi, può far precipitare una profonda crisi personale in cui valori e scopi si rovesciano, preoccupazioni di routine si sfaldano e le vecchie fonti di gioia si mostrano caparbiamente insoddisfacenti. Il cambiamento, di primo acchito, non è benvenuto. Tentiamo di negare la nuova modalità di percezione e di soffocare i dubbi, ci diamo da fare per allontanare il disagio prefiggendoci nuovi scopi. Ma la fiamma della ricerca, una volta accesa, continua ad ardere. Se non ci lasciamo sviare da ritocchi superficiali o non tentenniamo all'indietro verso una versione rappezzata di ottimismo a tutti i costi, quel primo barlume di comprensione divamperà di nuovo, mettendoci una volta di più di fronte alla realtà della nostra condizione esistenziale. Allora, quando tutte le vie di fuga saranno bloccate, nascerà l'esigenza genuina di un qualcosa che metta fine una volta per tutte al disagio.


Bhikkhu Bodhi

sabato 19 settembre 2026

Sedetevi in silenzio per un momento e capirete con quanta noncuranza vi siete mossi finora.


Imparate a tenere la bocca chiusa e capirete di aver parlato troppo.


Cercate di non assumervi troppi impegni e capirete di aver sprecato tempo in cose inutili.


Abbiate pochi desideri e capirete perché avete sofferto tanto.


Chen Meikung

venerdì 18 settembre 2026

Weekend

 Il riposo non è un premio per aver completato tutto, ma il presupposto per continuare a creare valore. Concediti lo spazio di non dover produrre nulla.


Tich Nhat Han


#Tich Nhat Han

giovedì 17 settembre 2026

Pensieri nella testa

 I pensieri nella tua testa non sono poi così diversi dal canto di un uccello fuori dalla finestra. 

È solo una questione di decidere se siano più o meno rilevanti. 


Adyashanti

mercoledì 16 settembre 2026

La direzione giusta

Stai andando sulla giusta strada quando, con ogni passo che fai, senti la gioia di vivere.


Alejandro Jodorowsky 



martedì 15 settembre 2026

Una Rana nel pozzo

 Una rana in un pozzo

non può discutere dell' oceano,

perché la sua conoscenza è limitata

dalle dimensioni del suo pozzo.


Un insetto estivo

non può parlare di ghiaccio,

perché conosce solamente

la stagione in cui vive.


Uno studioso dalla mente ristretta

non può discutere del Tao,

perché è vincolato

dai suoi rigidi insegnamenti.


Adesso che ti sei allontanato

dalle tue sponde

ed hai visto il Grande Oceano.


Ora conosci i tuoi limiti,

quindi adesso è possibile

discutere con te

dei Grandi Principi.


Chuang Tzu

lunedì 14 settembre 2026

Thich Nhat Hanh

Fai spazio tra un impegno e l'altro. Un singolo respiro di pausa prima di iniziare una nuova attività resetta la mente e ricarica l'intenzione.


Thich Nhat Hanh

domenica 13 settembre 2026

Il dito e la luna 101 storie sufi

In un villaggio non pioveva da tanto tempo e la siccità aveva reso aridi i campi.

Tutte le preghiere e le processioni non erano servite a nulla: dal cielo non scendeva una sola goccia d’acqua.

Gli abitanti del villaggio erano disperati. Si rivolsero quindi al grande uomo della pioggia.

«È necessario che io mi fermi per cinque giorni in una capanna ai margini del villaggio. Mi occorrerà solo un po’ di pane e di acqua» rispose loro.

Tutti ritornarono così alle loro occupazioni quotidiane.

I primi tre giorni non cadde dal cielo una sola goccia d’acqua, ma il quarto giorno cominciò a piovere.

La felicità invase il villaggio. Tutti corsero verso la capanna dell’uomo della pioggia per festeggiare insieme e domandargli quale fosse il segreto.

«Non sono stato io a far piovere» rispose.

«Ma sta piovendo» disse la gente.

«Giunto nel vostro villaggio mi sono accorto che regnava un grande disordine interiore ed esteriore» rispose l’uomo della pioggia. «Così mi sono ritirato nella capanna e ho cominciato a fare ordine in me stesso. Nel momento in cui ho raggiunto tale armonia, anche voi avete fatto altrettanto. Quando è stato fatto ordine in voi, anche la natura ha raggiunto il proprio ordine. In quell’istante ha cominciato a piovere».


Il dito e la luna 101 storie sufi

Gianluca Magi

sabato 12 settembre 2026

 Un uomo che non sia passato attraverso l'inferno delle passioni, 

non le ha mai superate: 

esse continuano a dimorare nella casa vicina, e in qualsiasi momento può guizzarne una fiamma che può dar fuoco alla sua stessa casa. 


Se rinunciamo a troppe cose, se ce le lasciamo indietro e quasi le dimentichiamo, c'è il pericolo che ciò a cui abbiamo rinunciato o che ci siamo lasciati dietro le spalle, ritorni con raddoppiata violenza.


Carl Gustav Jung

venerdì 11 settembre 2026

 Una via senza fine ha una uscita: l'ingresso. 

A volte fare un passo indietro significa andare avanti.


Alejandro Jodorowsky