Se tiri troppo la corda di una chitarra la romperai, ma se la lasci troppo allentata non suonerà.
Imparare è Cambiare.
Siddharta Gautama
Parole inutili
L'esperienza della liberazione, per sua natura, non può essere trasmessa mediante le parole, tanto meno a una mente condizionata dall'eccesso di parole.
In In una capanna in mezzo al bosco viveva un grande saggio. Quest'uomo per gran parte della sua vita non disse praticamente mai nulla. E a chi gli chiedeva di esporre il suo insegnamento rispondeva col silenzio.
Un giorno si volle unire a lui un discepolo per apprendere la dottrina.
Così passarono insieme diversi anni nel più completo silenzio.
Per tutto questo tempo non si parlarono mai. Pian piano però il discepolo iniziò a sentire il peso di questo silenzio e il desiderio di parlare si fece sempre più strada in lui.
Un giorno mentre il sole tramontava all'orizzonte, il discepolo non riuscì a sopportare oltre e senza frenarsi disse: «Maestro, guardate che meraviglia! Il sole tramonta ed è bellissimo!».
Il saggio gli rispose: «Sei un chiacchierone! Se sei venuto fin qui per disturbare, è meglio che te ne vada! Le tue parole sono inutili! Occorre forse dire quanto hai detto?».
Gianluca Magi
101 burle spirituali
Storie dall’antica Cina: Confucio sui dei benefici dello Studio
Confucio chiese a Zilu, uno dei suoi discepoli più conosciuti, “ Qual è il tuo hobby preferito?” “Fare pratica con la spada lunga”, Zilu rispose. Confucio disse: “Questo non è ciò che ti ho chiesto. Pensavo che con le tue capacità, più lo studio, nessuno ti potrebbe superare”.
Zilu chiese: “Quali sono i benefici dello studio?” Confucio disse: “Un re non può dirigere il suo stato se non ci sono dei ministri che osano dire cosa pensano. Se un uomo non ha alcun amico che lo consiglia, avrà delle mancanze nel suo carattere morale. Se si cavalca un cavallo selvaggio, non si può fare a meno della frusta. Se uno usa arco e frecce non può fare a meno degli attrezzi per prendere la mira. Solo quando uno sa disegnare una linea retta su un pezzo di legno riesce a tagliare dritto. Le persone possono raggiungere il regno dei santi solo chiedendo consiglio per evitare le cose cattive. Imparando diligentemente dal proprio insegnante e chiedendo se si ha qualche dubbio, uno non dovrà fronteggiare nulla che potrebbe evitare. D’altra parte, se uno abbandona la bontà e l’integrità e disprezza le persone oneste, non è molto lontano dal commettere dei crimini e andare in prigione. Un uomo saggio non può esimersi dallo studio.
Zilu disse: “I bambù che crescono nelle montagne del sud sono così dritti senza l’intervento dell’uomo. Se uno costruisce delle frecce tagliando questo tipo di bambù in pezzi piccoli, le frecce possono trapassare la pelle di un rinoceronte. Perché una persona con grande qualità innata dovrebbe studiare?” Confucio rispose: “Non è forse vero che la freccia può penetrare ancora più in profondità se si mettono delle penne in fondo alla freccia e se si affila la punta? Zilu si inchinò per mostrare il suo rispetto e disse: “Accetto sinceramente il tuo insegnamento”.
Tratto dalle opere di Liu Xiang della Dinastia Han occidentale (206 B.C. - 202 A.D.)
Un solo significato
Le situazioni della vita sono sempre diverse, in continuo movimento e dai molteplici significati.
Un In vigile vigile in vacanza ad Amsterdam chiese a un amico se gli poteva indicare un bordello in città. L'amico gli consigliò un indirizzo. Poi si salutarono.
Il giorno seguente l'amico chiese al vigile:
«Allora com'è andata? È andata bene?».
«Affatto! Ho trovato senza problemi la casa, ma poi sono stato tutta la notte per strada!», rispose seccato il vigile.
«E perché non sei entrato?», chiese l'altro.
«Non si può mica passare con il rosso!»
Gianluca Magi
101 burle spirituali
Il daimon non ci abbandona nell’ultima parte della strada. Al contrario, quando le grandi ambizioni della giovinezza e le urgenze del fare si placano, la sua voce si fa più chiara.
Il daimon è il custode della nostra singolarità, l’immagine guida che abbiamo scelto prima di nascere. Durante la prima metà della vita siamo occupati a costruire il guscio — il ruolo, la carriera, la famiglia —, ma nella seconda metà, e specialmente nella vecchiaia, il daimon reclama il suo spazio. Non gli interessa più ciò che facciamo per il mondo, ma ciò che stiamo diventando per l'anima.
Ecco perché il carattere si rivela con tanta forza negli anni tardi: il daimon usa il tempo, le cicatrici, le perdite e persino le nostre rigidità come uno scultore usa lo scalpello. Ogni peculiarità, ogni "difetto" di forma non è un errore, ma la firma irripetibile della nostra vocazione che chiede di essere finalmente riconosciuta.
James Hillman
La forza del carattere