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venerdì 4 settembre 2026

 La metafora classica usata dai trattati strategici cinesi (come il Sun Tzu) è quella del masso sulla cima della montagna: il masso ha una forza potenziale immensa dovuta unicamente alla sua posizione e alla pendenza del terreno, non a una sua qualità intrinseca o a uno sforzo momentaneo.


Francois Jullien

lunedì 17 marzo 2025


Con tutta la tua forza sferra un pugno nell’acqua. L’acqua non rimane minimamente scalfitta. Prova ad afferrarla. Non ti resta tra le mani.


Leggi e invita a leggere:

◼︎ Gianluca Magi, 36 stratagemmi. L’arte segreta della strategia cinese (BUR, Rizzoli) ☞ N.B.: Diffida dei cloni.

◼︎ Gianluca Magi, 64 Enigmi. Cavalcare i Mutamenti, Lindau.


◉ LECCO 30 MARZO

SEMINARIO DI GIANLUCA MAGI:

“NEL FLUSSO DELL'ACQUA CHE SCORRE. Seminario spazio-temporale taoista per viaggiatori anomali del XXI secolo"

❖ PROGRAMMA: https://shorturl.at/xVTDO

☞ AVVISO: Sold out: È stata aperta una lista, in ordine di arrivo delle prenotazioni, per posti disponibili in caso di eventuali defezioni. 

Gli interessati prendano contatto WhatsApp con Michela: 366.5307395


◉ LECCO 11 MAGGIO

SEMINARIO DI GIANLUCA MAGI:

“SAPIENZA DIVINATORIA. Psicologia dell’intuizione e delle coincidenze significative”

❖ PROGRAMMA: https://shorturl.at/RdN2I

☞ Info & prenotazioni:

366.5307395 (WhatsApp Michela)

POSTI LIMITATI

venerdì 10 gennaio 2025

Nel regno animale, una mosca che si traveste da vespa (Syrphidae) noto anche come mimetismo batesiano, non è un inganno casuale, ma una strategia evolutiva. I suoi colori ingannano i predatori, proteggendola da attacchi. 

Tuttavia, il mimetismo funziona solo finché nessuno scopre che dietro l'aspetto minaccioso si nasconde un insetto innocuo.

Anche gli esseri umani si mimetizzano. 

Alcuni adottano il travestimento del potere, della sicurezza o dell'autorità per nascondere la fragilità. 

Ma, a differenza delle mosche, gli esseri umani non possono vivere per sempre dietro una maschera.

La vera forza non sta nel sembrare ciò che non siamo, ma nel diventare ciò che possiamo essere.

mercoledì 20 novembre 2024

NEL FLUSSO DELL'ACQUA CHE SCORRE


     "Seminario spazio-temporale taoista per viaggiatori anomali del XXI secolo”.

❖ PROGRAMMA
Flusso, movimento, impercettibile? I Cinesi lo chiamarono «Tao». A livello applicativo i taoisti dedussero una regola fondamentale per la condotta nella lotta con se stessi o con gli altri: vibrare sulla lunghezza d’onda di quegli elementi che in natura vincono senza combattere, per esempio la “Via” dell’acqua che scorre.
Adagio taoista: «se trattieni il respiro lo perdi, se lo lasci andare lo possiedi».
— FRANCO BATTIATO (Introduzione a “36 stratagemmi” di Gianluca Magi, Rizzoli)

Questo non è un Seminario sul Taoismo.
Ce ne sono già troppi. Frequentandoli si ha l’impressione come di andare al ristorante con un certo appetito e leggere e rileggere il menù senza mai mettersi a mangiare.
Questo è un Seminario taoista. Del quale ne avvertiamo la mancanza. Cercheremo così di colmare tale lacuna da un punto di vista diverso, che non è quello dei seminari di auto-aiuto.
Non ci ingozzeremo come non ci fosse un domani di caratteri cinesi e concetti archeologici scissi dal presente. Vibreremo invece sulla lunghezza d’onda del Tao per vedere le cose così come sono. Oggi. Senza esasperanti fumose solfe, perché non vogliamo perdere i contatti con la terra.
Lo faremo attraverso un esperimento mentale in chiave transdisciplinare: una sorta di viaggio spazio-temporale per viaggiatori anomali del XXI secolo dal cuore e mente aperti e desti.
Per accorgersi che il Taoismo può essere un contravveleno enormemente utile al presente. Anche per non cadere così facilmente nelle trappole, nella credulità, nel marasma psichico che nutre e innerva il nostro quotidiano.
L’interazione con i presenti, in un clima confidenziale, sarà attiva e autentica.

Testi di riferimento:
– Gianluca Magi, "36 stratagemmi. L’arte segreta della strategia cinese", Rizzoli (54a ristampa): https://shorturl.at/wyCS1
– Gianluca Magi, "64 Enigmi. Cavalcare i Mutamenti", Lindau (10a ristampa): https://shorturl.at/bkzJZ
– Gianluca Magi, "Sanjiao. I tre pilastri della sapienza", Lindau (5a ristampa): https://shorturl.at/gizBZ

◼︎ GIANLUCA MAGI
Storico delle idee e delle religioni, filosofo, psicoanalista.
È stato docente all’Università di Urbino di materie legate alle filosofie, psicologie e religioni tra Oriente e Occidente.
Ha fondato a Pesaro, con Franco Battiato, “Incognita”, laboratorio transdisciplinare d’eccellenza.
È direttore scientifico di AC Mind Seminars (codiretto con la prof.ssa Grazia Marchianò, responsabile del Fondo Scritti Elémire Zolla, sino al giorno della sua scomparsa nel 2024).
Ha inaugurato nuove tendenze, come il “Gioco dell’Eroe”, che ha di fatto creato una nuova strada nella Psicologia, valorizzando, in chiave transpersonale, il “gioco”, la “immaginazione” e il “pensiero divergente” come risorse fondamentali per le sfide di una società in tempi di crisi.
Tra i suoi titoli, alcuni bestseller e longseller, tradotti in 32 Paesi:
- “36 stratagemmi” (BUR), con presentazione di Franco Battiato: https://shorturl.at/7ka7A;
- “Gioco dell’Eroe” (Lindau), con presentazione di Franco Battiato e traccia audio per il download: https://shorturl.at/NwLQJ;
- “Lo stato intermedio”, scritto con Franco Battiato (Piano B): https://shorturl.at/xyNP5;
- “Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura”, con prefazione di Jean-Paul Fitoussi; il libro dopo l’iniziale censura preventiva di nove mesi e il silenziamento perdurante dei media mainstream, è giunto a 70.000 copie vedute: https://amzn.to/3umkWUn;
- Voci di filosofia indiana per l’Enciclopedia Filosofica della Fondazione Centro Studi Filosofici di Gallarate, che copre tutto l’ambito del sapere filosofico attuale (Bompiani, 12 voll.)
Pagina Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Magi
Pagina Wikiquote: https://it.wikiquote.org/wiki/Gianluca_Magi

- N.B.: I posti disponibili sono limitati.

◼︎ Info & prenotazioni: 366.5307395 (Michela WhatsApp)

◼︎ Iscriviti alla Newsletter d’Incognita per rimanere in contatto su appuntamenti e news: https://mailchi.mp/f4b3973c9f80/incognita-newsletter

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◼︎ Iscriviti al canale Youtube: https://www.youtube.com/@GianlucaMagi 

venerdì 24 febbraio 2023

L'ARTE DI VINCERE SENZA COMBATTERE

 


L'ARTE DI VINCERE SENZA COMBATTERE

L’antichissima cultura cinese, nel solco della tradizione taoista, oltre ad essere una strada verso la saggezza è anche una raffinatissima metodologia psicologica e comportamentale che ben si fonde con le modernissime ricerche scientifiche in abito persuasivo, applicabile a tutti quei contesti dove sono in gioco gli equilibri personali e relazionali del vivere quotidiano: professione, educazione, affetti, evoluzione personale, comunicazione, problem solving, negoziazione, persuasione.
L’obiettivo del corso è sviluppare una forma mentis di tipo strategico per ottenere senza sforzo e senza combattere il massimo del risultato.
Argomenti:

5 lezioni da giovedì 9 marzo al 6 aprile dalle 21 alle 23 su Zoom.
Costo: 90 euro iva compresa.
Max 15 iscritti.
Per informazioni e iscrizioni: info@remobernardi.com


sabato 7 gennaio 2023



Il gioco del go è un passatempo milenario originario della Cina, che consiste nel posizionare dei pezzi su una griglia quadrata al fine di conquistare il maggior numero di caselle. A prima vista, potrebbe sembrare simile agli scacchi, tuttavia le similitudini finiscono qui.


Mentre gli scacchi sono basati sulla strategia di attacco frontale, il go si basa sulla tattica di avvolgimento. Invece di cercare di distruggere l'avversario, il giocatore di go mira a controllare il maggior spazio possibile sulla griglia, costruendo reti e estendendo la propria influenza.


Ma cosa c'entra tutto ciò con il mondo del lavoro e delle relazioni? In effetti, il gioco del go può essere visto come una metafora per la vita lavorativa e le relazioni interpersonali.


Nel mondo del lavoro, spesso ci troviamo ad affrontare sfide che ci mettono di fronte a degli "avversari" - che siano essi concorrenti o semplicemente ostacoli da superare. E mentre potrebbe essere tentante cercare di "distruggere" questi avversari, spesso la strategia vincente è quella di cercare di "controllare il maggior spazio possibile", espandendo le proprie influenze e costruendo relazioni positive con gli altri.


Allo stesso modo, nelle relazioni interpersonali, cercare di "avvolgere" gli altri invece che affrontarli frontalmente può essere molto più efficace. Invece di scontrarsi direttamente con gli altri, cercare di comprendere le loro esigenze e di lavorare insieme per trovare soluzioni comuni può portare a relazioni più solide e durature.


In sintesi, il gioco del go ci insegna che, sia nella vita lavorativa che nelle relazioni interpersonali, la tattica di avvolgimento può essere molto più efficace dell'approccio frontale. Imparare a "controllare il maggior spazio possibile" e a costruire relazioni positive può portare a risultati migliori e a una vita più soddisfacente.

giovedì 5 gennaio 2023

TAOISMO E FLESSIBILITA' STRATEGICA AZIENDALE

 TAOISMO E FLESSIBILITA' STRATEGICA AZIENDALE

Il pensiero strategico (occidentale) tradizionale si basa sulla prevedibilità e sull'utilizzo di informazioni sufficienti per prevedere lo sviluppo futuro di un'impresa, ma l'era dei big data e l'ambiente competitivo descritto come VUCA (volatilità, incertezza, complessità, ambiguità) rendono difficile utilizzare questo approccio. In questo contesto, la flessibilità strategica, ovvero la capacità di gestire il cambiamento e cogliere il potenziale (nella situazione), è diventata cruciale per il successo aziendale.
La flessibilità strategica è stata ampiamente studiata in termini di fattori che la influenzano, come l'incertezza ambientale, il team esecutivo, l'apprendimento organizzativo, la gestione della conoscenza e la cultura aziendale.
In questo articolo viene proposto l'utilizzo del pensiero taoista come base filosofica per la gestione strategica.
Il taoismo e la psicologia taoista, infatti, promuove l'accettazione dell'incertezza e la ricerca della strada giusta attraverso l'ambiguità. Ciò può fornire una base solida per la flessibilità strategica e aiutare le imprese a prosperare in un ambiente in continua evoluzione.
Il pensiero taoista può essere particolarmente utile per la gestione strategica perché incoraggia l'accettazione dell'incertezza e del cambiamento invece di cercare di prevedere o controllare il futuro. Invece di seguire una formula predeterminata, il taoismo promuove l'adattamento e l'agilità per rispondere alle sfide che si presentano (surfare).
Inoltre, il taoismo enfatizza l'importanza di trovare la "via giusta" attraverso l'ambiguità e di evitare l'eccessiva specializzazione o l'attaccamento a un solo approccio. Ciò può aiutare le imprese a essere più flessibili e aperte a nuove opportunità.
Infine, il taoismo promuove l'armonia con l'ambiente e con gli altri, il che può essere utile per le imprese che cercano di sviluppare relazioni durature con i loro stakeholder.
Utilizzare il pensiero taoista come base filosofica per la gestione strategica può aiutare le imprese a prosperare in un ambiente in continua evoluzione e a sviluppare una flessibilità strategica sostenibile.
#filosofiaorientale #vinceresenzacombattere #strategia


mercoledì 4 gennaio 2023

+ECO - EGO

 


In un mondo sempre più competitivo e individualistico, è facile cadere nella trappola di pensare solo a se stessi e a come ottenere il massimo vantaggio possibile. Tuttavia, cercare di risolvere i problemi e aiutare gli altri non solo può essere un comportamento altruista, ma anche una strategia vincente a lungo termine.

Pensiamo, ad esempio, alla famosa espressione "porgere l'altra guancia". Invece di reagire con violenza o opposizione, scegliere di conciliarsi e cercare una soluzione pacifica può evitare conflitti e relazioni danneggiate. Allo stesso modo, soccorrere qualcuno in difficoltà, anche se non siamo particolarmente affezionati a lui o lei, può aiutare a creare legami positivi e a farsi vedere come una persona affidabile e solidale.

Ma l'altruismo non riguarda solo gli altri. Anche noi possiamo trarne vantaggio. Come diceva Orazio, "quando brucia il muro del tuo vicino, è in gioco l'interesse tuo". Aiutare gli altri e cercare soluzioni che beneficino tutti può contribuire a creare una comunità più coesa e stabile, in cui anche noi possiamo prosperare.

Scegliere di essere altruisti e cercare soluzioni a beneficio di tutti può essere non solo un comportamento nobile, ma anche una strategia vincente. Non dimentichiamo che, alla fine, siamo tutti parte della stessa comunità e il nostro successo dipende anche dal benessere degli altri.

C'è una famosa storiella sapienziale di Anthony de Mello che rende bene l'idea:
Un agricoltore, il cui grano vinceva sempre il primo premio alla fiera regionale, aveva l’abitudine di dividere i semi migliori con tutti i contadini del vicinato.
Quando gli chiesero perché, egli rispose:
“Il vento solleva il polline e lo trasporta da un campo all’altro, perciò se i miei vicini coltivassero un grano di qualità inferiore, l’impollinazione crociata impoverirebbe la qualità del mio raccolto.
Ecco perché ci tengo che essi piantino solo i semi migliori“.

#strategia

lunedì 15 febbraio 2021

“Come riescono i predatori a sottometterci don Juan?” chiesi sempre più irritato. “Ci sussurrano queste cose all’orecchio mentre dormiamo?”
“Certamente no. Sarebbe idiota! I predatori sono infinitamente più efficienti e organizzati.
Per mantenerci obbedienti, deboli e mansueti, si sono impegnati in un’operazione stupenda, naturalmente, dal punto di vista della loro strategia. Orrenda, nell’ottica di chi la subisce.
Ci hanno dato la loro mente! Mi ascolti? I predatori ci hanno dato la loro mente, che è diventata la nostra.
I predatori ci dominano attraverso le nostre tradizioni e abitudini. Sono i padroni delle religioni, i creatori della Storia. Ascoltiamo la loro voce alla radio e leggiamo le loro idee sui giornali. Loro usano tutti i nostri mezzi di informazione ed i nostri sistemi di credenze.
La loro strategia è magnifica. Per millenni i predatori hanno preparato piani per collettivizzarci. Ora, la loro strategia è divenuta così intelligente che neanche sappiamo che esistono. In passato ci agganciavano con la credulità, oggi con il materialismo.
La mente dei predatori è barocca, contraddittoria, tetra e ossessionata dal timore di essere smascherata. Tramite la mente che, dopotutto, è la loro, i predatori instillano nella vita degli uomini ciò che più gli conviene, garantendosi un certo livello di sicurezza che va a mitigare la loro paura.
Secondo gli sciamani, sono stati i predatori a instillarci questi sistemi di credenza, il concetto di bene e male, le consuetudini sociali.
Sono stati loro a definire le nostre speranze e aspettative, nonché i sogni di successo o i parametri del fallimento. Ci hanno dato avidità, desiderio smodato e codardia. Ci hanno resi abitudinari, centrati nell’ego e inclini all’autocompiacimento.”
L'uomo, l'essere che era destinato a essere magico, non lo è più. Si è ridotto a un banale pezzo di carne. Non ci sono più sogni degni dell'uomo, ma ci sono solo i sogni di un pezzo di carne: triti, convenzionali, stupidi.
Carlos Castaneda
Il lato attivo dell’infinito.

domenica 22 settembre 2019

36 stratagemmi



Ascolta il cambiamento. È l’unica costante. Per il XXI secolo.

Come affrontare le urgenti sfide e le complesse situazioni nel mondo del 2050?
Quali competenze vanno acquisite per trovare un’occupazione o per comprendere ciò che ci sta succedendo attorno?
Cosa dovremmo insegnare ai nostri figli? Visto che la teoria educativa della catena di montaggio che la Rivoluzione industriale ha lasciato in eredità alla scuola e alla università non regge più. Modello obsoleto. Privo di quella flessibilità mentale che il XXI secolo richiede.
Che cosa fare quando si è sommersi da un overload informativo e non c’è modo di poterlo assorbire e analizzare?
Come reggere le conseguenti forme pesanti e aggressive di stress?

Domande indagate dai recenti studi cognitivi che convalidano gli insegnamenti dei due testi fratelli della millenaria sapienza cinese: “I 36 stratagemmi” e “I 64 Enigmi”.
Gli esperti di pedagogia e di Lifelong Learning Programs parlano infatti delle “quattro C”: critica, collaborazione, comunicazione, creatività.
Fondamenti questi che la plurimillenaria sapienza cinese ha da sempre messo in luce. In modo cruciale.

Prendiamo a esempio uno dei libri più strani e singolari al mondo: “I 64 Enigmi”.
Era ritenuto tra i più singolari già alcune migliaia di anni fa in Cina dai suoi stessi contemporanei. Oggi è considerato il più attuale per definizione. Un detonatore d’idee.
Perché?
Perché è visivo. Post-alfabetico. Per l’età elettronica. Circolare non lineare. Composto di sole 64 immagini: passwords che che aprono visioni alternative delle cose, possibilità e direzioni della vita. Fuori dagli schemi e dalle sbarre.
Un’immagine giunge come una freccia. È una comunicazione diretta. Sottocorticale. Suscita emozioni forti. Ti coinvolge. Ti spinge a riflettere. Ti sollecita a essere flessibile, a sentirti connesso con te stesso, con chi ti circonda, con ciò che ti sta attorno: pensieri inclusi. A riformulare i problemi. Non impulsivamente. Ma in modo critico. Amplificato. In espansione. Per cerchi concentrici. Come quelli di un sasso gettato in uno stagno. Per le possibilità di scelta, decisione e risoluzione che si profilano allo sguardo.

A chi è tornata proficua la versione 2.0 dei “64 Enigmi”?
Non certo a qualche anziano orientalista piombato in buie stanze refrattarie al mondo.
Dunque, a chi?
In particolare alle giovani menti creative, millennial e pre-millennial, impegnate nei campi più disparati: dal business al marketing, dalla psicologia alla filosofia, dall'educazione alla tecnologia.
Alle giovani menti che sentono che critica, collaborazione, comunicazione e creatività sono e saranno ancor di più il pane quotidiano per rimanere rilevanti, non solo economicamente e socialmente.
Che sentono che occorre continuare a imparare e a diventare noi stessi, sia da giovani sia a sessant’anni.
Che sentono che non ci si può più fidare troppo della maggior parte degli adulti che, seppur animati da buone intenzioni, sono impreparati per le rapide e rivoluzionarie trasformazioni dell’habitat culturale indotte dai nuovi media. Perché chi cerca di aggrapparsi a una qualche identità definita, a un lavoro-vita-natural-durante, a una concezione del mondo stabile, lineare e permanente, ha una visione nello specchietto retrovisore del suo mondo: e sarà così lasciato indietro mentre il mondo se ne vola via con un rombo possente.
Che sentono che non sarà possibile non affidarsi alla tecnologia, ma che se non sappiamo cosa vogliamo davvero nella vita, sarà sin troppo facile per la tecnologia prendere il controllo della nostra vita. Per farci vivere nel Truman Show o in Matrix.
Quelle menti che coltivano l’intelligenza divergente. Interconnessa come il linguaggio delle cellule. Che fa avanzare la conoscenza. L’intelligenza di chi vuole avere controllo sulla propria esistenza e sul futuro della vita. Il futuro che è già presente, in mezzo a noi.
L’intelligenza di chi ascolta il cambiamento. L’unica costante. Per il XXI secolo.

Di questo mi piacerebbe dialogare apertamente per un paio di ore con un ristretto gruppo di persone a Lecco il 12 ottobre. Per gli interessati: fb.com/events/514290632642367/
Info & prenotazioni:
Remo: 347.8364544 • 36stratagemmilecco@gmail.com

#Lecco #36stratagemmi #64Enigmi #GianlucaMagi #Strategia #Cambiamento #Futuro #Presente #Intelligenza #Critica #Collaborazione #Comunicazione #Creatività

martedì 30 luglio 2019


“I simboli di potere che intimidiscono”
Vincere se stessi non significa distruggere il proprio senso di autostima o alterare la propria personalità! Significa invece spezzare l’egoismo, eliminare la scorza dura della personalità e coltivare la flessibilità, senza distruggere la nostra innata natura.
Per farlo occorre riconoscere che i nemici esterni sono tali poiché fanno risuonare quelli interni.
È una questione di risonanza.
La carica d’ostilità dei nemici esterni fa appello allo stimolo da parte nostra. In altri termini, chi si propone di intimidire l’avversario trae la sua forza dalla reazione che intende suscitare nella sua vittima. Ma quando non c’è reazione/risonanza da parte nostra, il potere intimidatorio non trova terreno per attecchire.
Gli esempi di simboli di potere che intimidiscono sono tanti, anche dei più banali: i falsi simboli di forza (come quelli delle persone che non scendono a compromessi, che hanno atteggiamenti aggressivi e accigliati), corpi muscolosi, intellettuali arroganti che impongono la propria autorità, camerieri o commessi altezzosi, venditori insistenti e aggressivi, sdegnosi rivenditori d’automobili. Talvolta, di fronte a persone del genere si può finire per reagire in modo estremo: o lasciandosi abbindolare, o lasciando il campo in fretta e furia, sentendosi assolutamente inadeguati a sostenere il confronto, imbarazzati o magari persino arrabbiati con se stessi, oppure reagendo con ira, cacciandosi a capofitto in una situazione conflittuale.
Il compito dell’addestramento di testi come I 36 stratagemmi è eliminare alla radice questo tipo di reazioni, questo tipo di risonanze. Per farlo rende consci che questo tipo di risonanze sono determinate dall’effetto specchio:
Ci si fa intimidire da chi vorremmo inconsciamente essere,
o da ciò che vorremmo inconsciamente avere,
o da ciò che intimamente ci si reputa o si ha timore di essere.
[…]
- Gianluca Magi, “36 stratagemmi”, BestBUR, Milano 2019.
▶︎ 36 STRATAGEMMI Lectio brevis di GIANLUCA MAGI a posti limitati:
★ BARI 22 settembre:
Programma: fb.com/events/577693782753284/
Info & prenotazioni :
Giuliana: 320.8256783 • gdenewlecce@gmail.com
★ LECCO 13 Ottobre
Programma: fb.com/events/514290632642367/
Info & prenotazioni :
Remo: 347.8364544 • 36stratagemmilecco@gmail.com
#Bari #Lecco #36stratagemmi #GianlucaMagi #FrancoBattiato #Strategia #Tao #Taoismo

venerdì 23 novembre 2018

PARTIRE DOPO PER ARRIVARE PRIMA





"Ogni battaglia è vinta prima di essere combattuta", si legge nel trattato di strategia di Sun Tzu, risalente alla Cina del VII-VI secolo a.C.
Un formidabile stratagemma comunicativo veniva spesso usato dal grande psicoteraputa Milton Erickson con i suoi pazienti.
Quando voleva introdurre un tema delicato con un paziente maldisposto all'ascolto, creava le condizioni perché ciò avvenisse senza sforzo, per esempio: abbassando la sua voce mentre udiva un maggiore rumore del traffico sulla strada, "costringeva" il paziente a chinarsi in avanti, pre-disposizione e segnale corporeo di attenzione-interesse per l'informazione comunicata.
Analogamente lo psicologo Robert Cialdini, massimo esperto di persuasione, suggerisce di preparare il terreno (la mente) prima di seminare (informazioni).
Migliore è il terreno, migliore è il raccolto.
Per esempio, prima di una vendita, Cialdini suggerisce di chiedere ai clienti un consiglio piuttosto che la loro opinione.
Chiedere un consiglio sposta i clienti psicologicamente verso di te, chiedendo invece la loro opinione, li allontana.

CORSO METODI E TECNICHE DI PERSUASIONE 

venerdì 24 novembre 2017

VINCERE SENZA COMBATTERE

 Nessun testo alternativo automatico disponibile.
L'alleato più fidato è il nemico
Problema: COME FAR AGIRE IL NOSTRO AVVERSARIO A NOSTRO VANTAGGIO?
Il terzo dei 36 stratagemmi ha come obiettivo esattamente quello di "far lavorare l'altro al posto nostro".
Vance Packard, nel suo celeberrimo testo: "I persuasori occulti", riporta le ricerche degli psicologi della ricerca motivazione americana degli anni 50, tutto'ora usate, dove scoprirono che far lavorare i consumatori induceva un miglior apprezzamento del prodotto: fornire ingredienti anziché torte già pronte, articoli meccanici da montare a casa anziché acquistarli già montati, usando così le risorse dei consumatori, per es. tempo, energia elettrica, acqua, etc.
Ancor oggi viene usato il medesimo stratagemma quando facciamo benzina al self service (in pratica lavoriamo per pochi spiccioli per il benzinaio), oppure quando usiamo l'home banking etc.
I borseggiatori si piazzano nella zona dei cartelli che avvisano del pericolo di essere borseggiati: istintivamente chi legge il cartello porta la mano al portafogli, svelando così dov'è riposto.
Oppure nella comunicazione per ottenere informazioni preziose.
Se sospettate che al vostro capo non piaccia veramente una vostra idea per un progetto anche se vi ha detto sì, potete procedere in questo modo:
- "Le piace come ho sviluppato la mia idea?" -
- "Sì. E' molto originale" -
- "Secondo lei, che cosa manca, affinché diventi eccezionale?" -
Ti è mai capitato di usare questa strategia?
Dove potresti usarla a tuo vantaggio?
Quando ne sei stato vittima?
Continua...

venerdì 17 novembre 2017

L'immagine può contenere: cielo, notte, albero, spazio all'aperto, acqua e natura

"Scava il laghetto senza aspettare la luna; quando il laghetto sarà terminato, la luna verrà da sola".
Il principio dei versi di Dogen maestro Zen, molto simile al primo dei 36 stratagemmi, dimostra come l'attenzione degli altri possa essere dirottata verso dettagli poco rilevanti a discapito di ciò che, da lì a poco accadrà senza essere notato prima.
Immagina una classica richiesta da parte di un figlio ad un genitore di rigide vedute: rincasare molto più tardi la sera, una richiesta di questo tipo, fatta direttamente, produrrebbe una immediata resistenza e negazione da parte del genitore.
Il figlio, avrebbe più chance se, prima della richiesta creasse una cornice (scava il laghetto), dove racconta ai genitori dei suoi dubbi riguardo al suo percorso scolastico e al suo futuro professionale, mettendo (distraendo) così il genitore di fronte a problematiche ben più serie rispetto alla "semplice" richiesta che da li a poco farà: rincasare molto più tardi la sera, con la luna ben visibile.
Incoraggiare i ragazzi all'utilizzo della strategia, produce una "maturazione" comunicativa anche da parte dei genitori, spesso ancorati - in termini pedagogici- a pattern comunicativo-relazionali, ormai superati.
In quale altro modo puoi applicare lo stratagemma?

Fonte: Matteo Rampin

mercoledì 11 dicembre 2013

PROBLEM SOLVING Quali metodi?


Come coach professionale, mi trovo spesso a dover declinare il mio intervento in forma di coaching strategico, il quale ha come target formare il cochee a sviluppare una mentalità strategica, antitetica e non ortodossa, per affrontare, gestire e risolvere problemi di ogni tipo.