lunedì 29 dicembre 2025

 LA CENA DEL MAGO 

(Storia sapienziale)


C'era una volta un mago che costruì una casa vicino a una grande città. Un giorno invitò tutta la gente del villaggio a cena a casa sua.

 - Prima di cenare, disse - facciamo alcuni passatempi.

 L'idea piacque a tutti e il mago fece uno spettacolo di prima classe, dove prendeva conigli dai cappelli, bandiere che apparivano nell'aria e cose che si trasformavano in altre. La gente era affascinata. Il mago chiese: - Volete cenare ora o volete più intrattenimento?

 Tutti chiesero più trucchi perché non avevano mai visto niente del genere. Così il mago si trasformò in una colomba, poi in un falco e poi in un drago. La gente impazziva di eccitazione. 

 Gli domandò di nuovo e chiesero di più e di più ricevettero. Poi chiese loro se volevano mangiare e dissero di si. Il mago allora fece credere loro che stessero mangiando distraendoli con molti trucchi mediante i suoi poteri. La cena immaginaria e i trucchi continuarono tutta la notte. Quando stava per albeggiare, alcuni dissero: - Dobbiamo andare al lavoro.

 Allora gli fece immaginare che andavano a casa loro e si preparavano per andare al lavoro e che davvero facevano le loro solite attività. E così, ogni volta che qualcuno diceva che doveva fare qualcosa, il mago gli faceva pensare che lo stesse facendo e poi tornava alla cena del mago.

 Col tempo, il mago aveva tessuto un tale incantesimo sulla gente del villaggio che tutti lavoravano per lui, mentre credevano di continuare con le loro vite. Quando si sentivano preoccupati, gli faceva pensare che fossero tornati a cena a casa loro, e questo gli dava piacere e li faceva dimenticare.

 E che ne é stato del mago e della gente del villaggio? Questo non si può dire; è qualcosa di cui non si può parlare, perché lui è ancora occupato, e quasi tutte le persone sono ancora sotto il suo incantesimo.

domenica 28 dicembre 2025

 "Siddhartha sorrise e levò lo sguardo a una foglia di pippala stagliata contro il cielo azzurro...

Osservando in profondità, Gautama vi distinse chiaramente la presenza del sole e delle stelle; perché senza sole, senza luce e calore, quella foglia non sarebbe esistita...

Anche le nuvole vide nella foglia, perché senza nuvole non c'è la pioggia e, senza pioggia, quella foglia non poteva esistere. E vide la terra, il tempo, lo spazio, la mente: tutti presenti nella foglia. In verità, in quel momento preciso, l'universo intero si manifestava nella foglia...

Generalmente si pensa che una foglia sia nata in primavera, ma Gautama vide che esisteva già da tanto, tanto tempo nella luce del sole, nelle nuvole, nell'albero e in se stesso. Comprendendo che quella foglia non era mai nata, comprese che anche lui non era mai nato. Entrambi, la foglia e lui stesso, si erano semplicemente manifestati. Poiché non erano mai nati, non potevano morire...

Vide che è l'esistenza di ciascun fenomeno a rendere possibile l'esistenza di tutti gli altri fenomeni. L'uno contiene il tutto, e il tutto è contenuto nell'uno...

La foglia e il suo corpo erano una cosa sola. Nessuno dei due possedeva un sé permanente e separato, nessuno dei due poteva esistere indipendentemente dal resto dell'universo. Vedendo la natura interdipendente di tutti i fenomeni, Siddhartha ne vide perciò la natura vuota: tutte le cose sono vuote di un sé separato e isolato. Comprese che la chiave della liberazione sta nei due principi dell'interdipendenza del non sé...

La causa della sofferenza è la falsa nozione della permanenza e di un sé separato... 

Penetrando nella natura vuota delle cose, le barriere mentali vengono scavalcate e ci si libera dal ciclo della sofferenza."


(Thich Nhat Hanh, "Vita di Siddhartha il Buddha", Ubaldini, 1992, pp. 82-83)

sabato 27 dicembre 2025

 Il vero scopo dello Zen è vedere le cose come sono, osservare le cose come sono e lasciare che ogni cosa vada come va. 


Shunryu Suzuki

venerdì 26 dicembre 2025

 "Dividere ed entrare nei particolari è la natura stessa della mente. Non c'è niente di male a dividere, ma la separazione va contro la realtà dei fatti.

Le cose e le persone sono diverse, ma non separata le une dalle altre. La natura è una, la realtà è una.

Esistono gli opposti ma non le opposizioni".


Sri Nisargadatta Maharaj

giovedì 25 dicembre 2025

 Buon Natale!


Il fiore cade, anche se lo amiamo; l'erba cresce, anche se non la desideriamo. Eppure, nel cuore della notte invernale, il seme sa già che la luce tornerà a chiamarlo.


Dōgen Zenji

mercoledì 24 dicembre 2025

 Non confrontare, non misurare.

Nessun'altra Via è come la tua.

Tutte le altre Vie ti ingannano e ti tentano.

Devi seguire la Via che è in te.


Carl Gustav Jung

martedì 23 dicembre 2025

 Io non sono attratto dalle persone che si allontanano dalla realtà. Sono i pazzi a allontanarsi dalla realtà. A me interessano le persone che riescono a mettersi fuori dal gioco degli interessi. Del proprio interesse, dell’interesse altrui, del servizio agli altri o del servizio a sé stessi, come che sia. Che riescono a uscire da questa capsula di leggi nella quale tutti sono contenuti, e riescono a fare un respiro in un’aria purissima, nell’aria della loro libertà. 


Elémire Zolla