Il valore della tecnica
Un novizio era stato ammesso in un Ordine Sufi
Tuttavia, dopo qualche tempo non aveva ancora ricevuto precise istruzioni. Conversava con gli altri discepoli, questo sì,
ma senza praticare alcuna attività di gruppo. A volte aveva persino l'impressione che non ve ne fossero. "Chissà quale tecnica coltiva il maestro!", pen sò. "E quando me ne metterà al corrente! Forse in quest'Ordine si celebrano riti segreti. Ma quando? Mi sembra di non lasciare mai i miei confratelli, durante la giornata!".
All'improvviso, il giovane prese una decisione. Fino a nuove indicazioni, avrebbe praticato il tipo di meditazione della scuola cui era affiliato prima. Così non avrebbe perso tempo. Si sedette sulle ginocchia, il corpo eretto e le mani appoggiate alle gambe. Rimase immobile nella stessa posizione per parecchie ore, senza che nessuno ci facesse caso.
A un certo punto, le gambe cominciarono a do lergli. Ma il novizio non si arrese: dopotutto, per severando avrebbe attinto un livello di coscienza più elevato!
La mattina dopo nutrì alcuni dubbi su quel tipo di pratica, ritenendo che non facesse al caso suo, e andò a riferire al maestro: "Forse è meglio che digiuni, o mi dedichi all'ascesi?".
Quello diede una risposta imprevedibile: "Ma con chi ce l'hai? Intendo dire, quale parte di te vuoi tormentare?".
Il discepolo rimase sconcertato.
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Leonardo Arena
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