martedì 4 agosto 2020
La capacità di non fare
*La capacita’ di non fare
Zhao Xiang Zi andò a caccia nelle Montagne Centrali con un seguito di centomila uomini. Incendiò le foreste dando fuoco al sottobosco e fece divampare le fiamme per centinaia di miglia. Un giorno vide una figura umana uscire da un dirupo e muoversi fra le fiamme, salendo e scendendo con il fumo e le scintille. Tutti pensarono che si trattasse di un demone. Quando il fuoco si spense, l’uomo uscì camminando tranquillamente come se nulla fosse.
Zhao Xiang Zi se ne meravigliò grandemente. Fece fermare l’uomo e lo esaminò attentamente. Aveva la forma, il colore e le sette aperture nella testa di un essere umano, respirava e parlava come un essere umano. Zhao Xiang Zi lo interrogò: “Qual’è il segreto del tuo vivere nella roccia e attraversare le fiamme?”
“Cosa sono queste cose che chiami roccia e fiamme?”
“Quella cosa da cui sei uscito poco fa è una roccia e ciò che hai attraversato sono fiamme.”
“Non so nulla di tutto ciò.”
Quando il duca Wen di Wei venne a conoscenza di questa storia, chiese a Zi Xia, il discepolo di Confucio: “Che genere di uomo era quello?”
“Secondo le parole del maestro che ho udite, l’uomo che realizza l’armonia si identifica totalmente con tutte le cose e nulla può ostacolarlo o ferirlo. Può allora penetrare nel metallo o nella pietra e camminare nell’acqua e nel fuoco.”
“Perché non lo fai tu stesso?” chiese il duca.
“Perché non sono ancora in grado di liberarmi della mente e di disfarmi della conoscenza.
Ma posso dirti tutto quello che vuoi a questo proposito.”
“E perché non lo fa il tuo maestro?”
“Il mio maestro è capace di farlo, ma è anche capace di non farlo.”
Questa risposta piacque molto al duca Wen.
(Liezi, II)
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