martedì 15 settembre 2020

Il disagio della civiltà.

 Sigmund Freud

Il disagio della civiltà. 


Poiché la nostra infelicità dipende da tre fattori: la forza schiacciante della natura, il 

nostro corpo fragile e l’inadeguatezza delle istituzioni che regolano le relazioni degli 

uomini, e poiché l’unico rimedio alle prime due è rassegnarsi alla loro inevitabile 

esistenza, si può invece cercare di comprendere la terza. 

Freud riflette in particolare sul 

fatto che sovente la colpa del nostro disagio viene addossata alla nostra cosiddetta civiltà 

(kultur) e che saremmo più felici se vivessimo liberi dalle restrizioni che questa ci 

impone. 

La civiltà è sorta con il duplice scopo di proteggere l’umanità dai pericoli presenti in 

natura e per regolare le relazioni degli uomini tra loro. 

A ciò è facile obiettare che il 

potere sulla natura e il progresso tecnico non sono le sole condizioni della felicità umana, 

così se «sembra assodato che non ci sentiamo a nostro agio nella civiltà odierna» d’altra 

parte «è molto difficile formarsi un’opinione a proposito del problema se e in quale 

misura in tempi anteriori gli uomini si sentissero più felici e quale parte avessero in ciò le 

condizioni della loro civiltà. […]

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