Sigmund Freud
Il disagio della civiltà.
Poiché la nostra infelicità dipende da tre fattori: la forza schiacciante della natura, il
nostro corpo fragile e l’inadeguatezza delle istituzioni che regolano le relazioni degli
uomini, e poiché l’unico rimedio alle prime due è rassegnarsi alla loro inevitabile
esistenza, si può invece cercare di comprendere la terza.
Freud riflette in particolare sul
fatto che sovente la colpa del nostro disagio viene addossata alla nostra cosiddetta civiltà
(kultur) e che saremmo più felici se vivessimo liberi dalle restrizioni che questa ci
impone.
La civiltà è sorta con il duplice scopo di proteggere l’umanità dai pericoli presenti in
natura e per regolare le relazioni degli uomini tra loro.
A ciò è facile obiettare che il
potere sulla natura e il progresso tecnico non sono le sole condizioni della felicità umana,
così se «sembra assodato che non ci sentiamo a nostro agio nella civiltà odierna» d’altra
parte «è molto difficile formarsi un’opinione a proposito del problema se e in quale
misura in tempi anteriori gli uomini si sentissero più felici e quale parte avessero in ciò le
condizioni della loro civiltà. […]
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