martedì 23 febbraio 2021

 Le frecce dei Mori
Sul finire della vita, Motonari, capo del clan Mori e grande stratega del suo tempo, riunì i suoi tre figli. Trasse da una faretra tre frecce e ne diede una a ciascuno. Chiese loro di spezzarle. Kishi kishi, le tre asticelle di bambù cedettero e si frantumarono facilmente nelle loro strette da samurai. Il padre sfilò nuova mente tre frecce, le lego insieme con un fuscello di paglia, tese il fascetto a uno dei figli e gli ordinò di spezzarlo. Malgrado tutti gli sforzi, persino aiutandosi con il ginocchio, i bambù gli resistettero. Il mazzo di frecce passò di mano in mano, dal figlio maggiore al minore, senza che
nessuno di loro potesse romperlo. Davanti all'espressione indispettita dei
figli, il capo del clan ebbe una risatina di scherno e dichiara:
- Spero che non dimenticherete mai questa lezione.
Se rimanete uniti, il nostro clan sopravviverà; al contrario, se vi dividerete, perirà.
Racconti dei saggi Samurai

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