La nostra società è polarizzata sull'iperattività e l'iperconnessione. Tuttavia, senza il riposo, l'efficacia e l'efficienza vengono meno, ed emergono quei disturbi sempre più frequenti che definiamo le malattie della civiltà o psicosomatiche: ulcera allo stomaco, ipertensione arteriosa, insonnia, stanchezza e malessere.
Riposarsi richiede una certa disposizione di spirito. Non è necessario sdraiarsi su un letto per distendersi il corpo. Lo puoi fare restando in piedi, ma distaccato dal mondo esterno, attento a te stesso, profondamente concentrato sul vuoto e sul silenzio, all'interno di te stesso.
Anche il sonno non è nient'altro che la faccia oscura e attiva del riposo. Lo spirito cosciente non esercita più il suo controllo. I desideri e le passioni vi si muovono in libertà, come i personaggi di un film.
Non dimenticare che, quando ti addormenti, scendi in altri livelli di realtà. Il sonno è una delle chiavi della padronanza di sé: usalo come meditazione.
Il riposo e il sonno sono l'altra metà della tua vita: non trascurarla.

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