DOMANDE storia Zen
Un giorno un allievo appena entrato in una Scuola andò a far visita al Maestro per parlare con Lui e fargli delle domande alla cui risposta teneva particolarmente.
"Maestro, molti discepoli se ne sono andati perché sostengono che il tuo insegnamento sia troppo antiquato....è vero questo?"
"E' vero!" rispose il Maestro.
"E inoltre si dice che a volte tu sia troppo duro...."
"E' vero!" rispose il Maestro.
"Ma Maestro, non hai altro da dire? Perché non ti ribelli di fronte a simili accuse?"
"Perché mai dovrei? Il sole è nuovo ogni giorno, basta saper osservare e saper comprendere" rispose sorridendo.
"Qual è l'essenza del tuo insegnamento ritenuto da qualcuno "antiquato?"" chiese l' allievo.
"L'essenza del mio insegnamento è che tu puoi imparare a fare a meno di me e cioè che nessuno ti può insegnare ad ascoltare il canto degli uccelli, o a sentire il brivido che prova il filo d'erba quando una goccia di rugiada si posa su di esso, insomma a crescere e a camminare con le tue gambe"
"Maestro, ma ora ho bisogno di Te, puoi insegnarmi a scoprire il mio futuro? Quale sarà, Maestro, il mio futuro?".
"Chiedilo a quella pianta di pomodoro" rispose il Maestro
"Ma che razza di risposta è?" disse il discepolo
"Ma che razza di domanda è"? disse il Maestro.
"Ma ho sempre pensato che tu fossi il miglior Maestro che potessi incontrare proprio perché sei sempre stato generoso nel rispondere alle mie domande!"
"Io invece penso che il miglior Maestro per Te sia questo sasso" rispose il Maestro indicando un masso lì vicino.
"Cosa potrebbe insegnarmi un sasso?" chiese sbalordito il discepolo.
"A non fare certe domande, per esempio"rispose il Maestro.
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