domenica 15 febbraio 2026

 Non siete consapevole degli alberi, della luce del sole? Non siete consapevole del corvo che gracchia, del cane che abbaia? Non vedete il colore dei fiori, il movimento delle foglie, la gente che passa? Questa è consapevolezza esteriore.

Quando vedete il tramonto, le stelle nella notte, il riflesso della luna sull’acqua, tutto ciò è consapevolezza esteriore, no? E come siete esteriormente consapevoli così potete anche essere interiormente consapevoli dei vostri pensieri e sentimenti, dei motivi che vi spingono, dei bisogni, dei pregiudizi, delle invidie, dell’ingordigia e dell’orgoglio dentro di voi. Se esteriormente siete davvero consapevoli si risveglierà in voi presto l’inizio di una consapevolezza interiore e allora diventerete sempre più consci delle vostre reazioni a quel che la gente dice, a quel che leggete, e così via. La vostra reazione esterna o il vostro modo di rispondere ai rapporti col prossimo sono il risultato di uno stato interiore di volizione, speranza, ansia, paura. Consapevolezza esterna ed interna costituiscono un processo unitario che genera l’integrazione totale della comprensione umana.


Jiddu Krishnamurti 

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