Molti si rivolgono a un coach chiedendo gli strumenti per cambiare, mentre usano tutte le loro energie per restare esattamente dove sono. È il paradosso della resistenza al cambiamento: cerchiamo una soluzione a patto che non ci costi lo sforzo di abbandonare il problema.
Il coaching serio non è un'iniezione di ottimismo. È, al contrario, un esercizio di chirurgia comunicativa.
Non serve motivare: La motivazione è un sottoprodotto dell'azione, non il suo prerequisito.
Non serve scavare nel passato: Capire "perché" un problema esiste è il modo migliore per renderlo eterno. È molto più utile capire "come" lo alimentiamo ogni giorno.
Piccoli passi, grandi effetti: Spesso, per sbloccare un sistema complesso, basta inserire un piccolissimo cambiamento in una routine consolidata. Una "prescrizione" paradossale che renda il vecchio comportamento più faticoso del nuovo.
Se vuoi cambiare, smetti di cercare la spinta interiore. Inizia a guardare quali sono le tue tentate soluzioni che non hanno funzionato e, semplicemente, smetti di metterle in atto.
"Se vuoi vedere, impara ad agire." Heinz von Foerster
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