La parabola delle due frecce
In quel tempo il Buddha, che dimorava presso Savatthi, si rivolse ai discepoli con queste parole:
"L'incolto uomo comune sperimenta lo sensazione piacevole e quella dolorosa.
E anche il nobile discepolo
sperimenta lo sensazione piacevole e quella dolorosa.
E allora qual è lo differenza, qual è lo distinzione, lo
dissomiglianza fra il nobile discepolo e l'incolto uomo comune?
L'incolto uomo comune, colpito da una sensazione dolorosa, si affligge, si cruccia, si lamenta percotendosi il
petto, geme, si avvilisce. Egli sperimenta due sensazioni: una corporea e l'altra mentale.
E' come se ferissero un uomo con una freccia e poi lo ferìssero con una seconda freccia; certamente
quell'uomo sperimenterebbe lo sensazione dolorosa di due frecce.
Similmente l'incolto uomo comune,
colpito da una sensazione dolorosa, sperimenta due sensazioni: corporea e mentale; colpito da una
sensazione dolorosa egli manifesta repulsione e cede a questa repulsione della sensazione dolorosa.
Il nobile discepolo invece, colpito da una sensazione dolorosa, non si affligge; egli sperimenta una sola
sensazione dolorosa: quella corporea, ma non quella mentale.
Questa è lo differenza, questa è la distinzione questa è la dissomiglianza fra il nobile discepolo e l'incolto uomo comune"
Samyutta Nikaya
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