martedì 19 maggio 2026

 Jung pensa che l’uomo abbia spesso bisogno di crisi nelle quali è costretto a confrontarsi con il suo inconscio e quindi con le proprie parti istintive, con le passioni e con le proprie ferite e debolezze. 

E questo confronto con l’inconscio provoca quella differenza di potenziale necessaria perché possano avvenire trasformazioni. 

Ma non tutti sono disposti veramente a confrontarsi con se stessi. “Chi non ricorda certi amici e compagni di scuola, che da giovani erano esemplari e promettenti, e che, dopo molti anni, si ritrovano inariditi e limitati dalla monotonia della vita quotidiana?” 


Jung, Vol. VIII, p. 423.

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