Meditazione
Lungo la riva di un fiume un derviscio cantilenava ad alta voce delle formule sacre. In quel mentre, su una barca lungo il fiume, un Sufi molto erudito, era concentrato su argomenti etici e di dogmatica teologica. A un tratto, la sua concentrazione fu distolta dalle invocazioni del derviscio sulla riva.
«Quel derviscio laggiù sta ripetendo la formula sacra per camminare sulle acque!», pensò con il tipico zelo da erudito. «Ma così come la ripete non serve a un bel nulla. Ci sono evidenti strafalcioni nella pronuncia delle sillabe. Poveretto, farà sicuramente del suo meglio, ma evidentemente nella comunità dove ha studiato non l'hanno indottrinato a dovere. Sarà opportuno che lo vada a correggere! Certo, si tratta solo di una formula, ma ha pur sempre un grande valore spirituale».
Remò quindi verso la riva e giunto dal dervi scio gli disse:
«Sono venuto a dirti che la tua ripetizione del la formula magica è completamente sbagliata». E gli spiegò la pronuncia esatta e altro ancora.
Il derviscio con grande umiltà ringrazió il Sufi per tutte le dotte spiegazioni.
Tutto appagato del suo meritevole interventoriprese la via del ritorno.
«Sono certo che il mio intervento è stato molto utile», pensò il Sufi compiaciuto della sua erudizione.
Ma i suoi pensieri furono nuovamente interrotti dalla voce del derviscio che riprese l'invocazione con tutti gli strafalcioni nella pronuncia.
«Con certi individui è inutile perdere tempo!», si disse indispettito. «Non impareranno mai!». Ma un attimo dopo, uno strano rumore lo fece voltare. Con la bocca spalancata dallo stupore, vide il derviscio venire verso di lui camminando sulle acque!
«Maestro perdonami», chiese umilmente l'uomo.» «Potresti ripetere la pronuncia esatta? Ho difficoltà a ricordarla!».
Il dito e la luna
Gianluca Magi
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