L'unico modo per dare un senso al cambiamento è immergersi in esso, muoversi con esso e unirsi alla danza.
Alan Watts
C'è una cosa peggiore della morte: la paura di morire. Per eliminare questa paura ti invito a pensare a come ti addormenti.
Ciò che senti, pensi o immagini, senza che te ne accorga svanisce e ti immergi nel sonno profondo.
Ti svegli come promesso, senza avere idea di quanto tempo hai dormito, possono volerci minuti o molte ore. Per saperlo devi controllare un orologio.
Così arriva la morte: senza che te ne accorga ti immergi in una specie di niente. Se non c'è una vita oltre, non ti farà affatto male, dissolto nella pace impersonale. Se c'è un'altra vita, appena chiudi gli occhi per l'ultima volta, anche se sei morto da mille anni, li aprirai come se avessi dormito solo per un secondo.
Alejandro Jodorowsky
Non vale la pena trascorrere il tempo discutendo su ogni cosa; fa parte del genere umano sbagliare di tanto in tanto. Ci sono persone che insistono sul fatto di essere sempre nel giusto anche nei piccoli dettagli. Spesso non permettono a loro stessi di fare errori. Ciò che raggiungono con questo atteggiamento è la paura di andare avanti. La paura di fare errori è la porta che ci chiude all'interno del castello della mediocritá. Se siamo in grado di sorpassare quella paura, abbiamo fatto un importante passo verso la nostra libertà.
Friedrich Nietzsche
DOMANDE storia Zen
Un giorno un allievo appena entrato in una Scuola andò a far visita al Maestro per parlare con Lui e fargli delle domande alla cui risposta teneva particolarmente.
"Maestro, molti discepoli se ne sono andati perché sostengono che il tuo insegnamento sia troppo antiquato....è vero questo?"
"E' vero!" rispose il Maestro.
"E inoltre si dice che a volte tu sia troppo duro...."
"E' vero!" rispose il Maestro.
"Ma Maestro, non hai altro da dire? Perché non ti ribelli di fronte a simili accuse?"
"Perché mai dovrei? Il sole è nuovo ogni giorno, basta saper osservare e saper comprendere" rispose sorridendo.
"Qual è l'essenza del tuo insegnamento ritenuto da qualcuno "antiquato?"" chiese l' allievo.
"L'essenza del mio insegnamento è che tu puoi imparare a fare a meno di me e cioè che nessuno ti può insegnare ad ascoltare il canto degli uccelli, o a sentire il brivido che prova il filo d'erba quando una goccia di rugiada si posa su di esso, insomma a crescere e a camminare con le tue gambe"
"Maestro, ma ora ho bisogno di Te, puoi insegnarmi a scoprire il mio futuro? Quale sarà, Maestro, il mio futuro?".
"Chiedilo a quella pianta di pomodoro" rispose il Maestro
"Ma che razza di risposta è?" disse il discepolo
"Ma che razza di domanda è"? disse il Maestro.
"Ma ho sempre pensato che tu fossi il miglior Maestro che potessi incontrare proprio perché sei sempre stato generoso nel rispondere alle mie domande!"
"Io invece penso che il miglior Maestro per Te sia questo sasso" rispose il Maestro indicando un masso lì vicino.
"Cosa potrebbe insegnarmi un sasso?" chiese sbalordito il discepolo.
"A non fare certe domande, per esempio"rispose il Maestro.