domenica 1 febbraio 2026

 "In un certo senso, ogni terapia che ha successo si conclude con un fallimento. 


Non si raggiunge la propria immagine di perfezione. Il paziente si rende conto che avrà sempre dei difetti. 


Sa, tuttavia, che la sua crescita non è terminata e che il processo creativo iniziato in terapia è adesso sotto la sua personale responsabilità. 


Non termina la terapia camminando su una nuvoletta. Chi lo fa è destinato alla ricaduta. 


Chi invece rimane con i piedi per terra, ha imparato ad apprezzare la realtà e ha sviluppato un atteggiamento creativo verso i problemi che incontrerà. Ha sperimentato la gioia, ma anche il dolore. Se ne va con un senso di auto-realizzazione che comprende il rispetto per la saggezza del suo corpo. Ha riguadagnato il suo potenziale creativo."


Alexander Lowen



sabato 31 gennaio 2026

 Gli esseri umani non possono vivere senza sfide. Non possiamo vivere senza significato. Tutto ciò che abbiamo mai realizzato lo dobbiamo a questo inspiegabile impulso a spingerci oltre la nostra portata, a compiere l'impossibile, a conoscere l'ignoto. 


Le Upanishad direbbero che questo impulso fa parte della nostra eredità evolutiva, donatoci per l'avventura suprema: scoprire con certezza chi siamo, cos'è l'universo e qual è il significato del breve dramma della vita e della morte che recitiamo sullo sfondo dell'eternità. 


Upanishad

venerdì 30 gennaio 2026

 ANCORA ACERBO (storia sufi)

Quando uno dei discepoli, gli annunciò la sua intenzione di insegnare agli altri la Verità, il Maestro gli propose la seguente prova:

“Pronuncia un discorso in mia presenza, in modo che posso giudicare se sei pronto...”

Il discorso fu davvero ispirato, e quando finì, un mendicante si avvicinò all'oratore, che si alzò in piedi e diede il suo mantello al mendicante per dare un esempio.

Più tardi il Maestro gli disse: “Le tue parole erano piene di saggezza, figlio mio, ma ancora non sei pronto”.

“Perché?”, chiese il discepolo deluso.

“Per due ragioni: perché non hai dato la possibilità al mendicante di esprimere le sue esigenze e, perché non hai vinto il desiderio di impressionare gli altri con la tua virtù".

giovedì 29 gennaio 2026

 È molto importante riconoscere che non sono gli altri a essere fastidiosi. 

È la nostra mente che reagisce quando le persone fanno ciò che non vogliamo e si irrita. 

Non dobbiamo sentirci infastiditi. Dipende da noi.


Jetsunma Tenzin Palmo

mercoledì 28 gennaio 2026

 Potresti dire: "Che giornata orribile", senza renderti conto che il freddo, il vento, la pioggia o qualsiasi altra condizione a cui reagisci non sono orribili. 

Sono quello che sono.

Ciò che è orribile è la tua reazione, la tua resistenza interiore ad essa e l'emozione che questa resistenza crea.


Eckhart Tolle

martedì 27 gennaio 2026

 Ascolta più il tuo intuito che la tua ragione. 

Le parole forgiano la realtà, ma non lo sono.


Alejandro Jodorowsky

lunedì 26 gennaio 2026

Qual è la cosa più importante?


Ogni giorno della tua vita, ogni mattina della tua vita, chiediti:

mentre inizia questo giorno, qual è la cosa più importante? 

Qual è l'uso migliore di questa giornata?


Pema Chödrön

domenica 25 gennaio 2026

 L'attaccamento e la fissazione nascono dalla mente e quindi non possono essere eliminati solo attraverso il corpo e la parola...

La mente del lasciar andare ha la capacità di tagliare la radice dell'attaccamento all'ego; 

l'attività del lasciar andare accumula meriti. ..

E lasciando andare, otteniamo accesso alla nostra immensa ricchezza interiore, che non è mai stata esaurita...

Iniziamo a intravedere i nostri tesori e questo avvia l'accumulo di saggezza.


Mingyur Rinpoche

sabato 24 gennaio 2026

 Immaginate di avere il compito di osservare un gruppo di persone mentre attraversano una porta. Tutto quello che dovete fare è notare quali di queste siano vestite di bianco. Con tale obiettivo in mente, altre percezioni quali uomo, donna, alto, basso, attraente, poco attraente, e così via, possono affacciarsi brevemente alla mente, restando tuttavia ai margini della coscienza. Infatti, nel dare priorità a un singolo fattore - gli abiti bianchi - automaticamente tutto il resto viene relegato in secondo piano .

Nello stesso modo, quando i meditanti si concentrano su un oggetto come il respiro, tutte le altre attività mentali perdono importanza. Pensieri e ricordi, indipendentemente dal loro contenuto, diventano semplicemente "non respiro", cioè altro rispetto al respiro. I meditanti che faticano a rimanere con il respiro cadono facilmente nello scoraggiamento. Ma ciò che spesso non colgono è che nella loro mente è già avvenuto un cambiamento significativo, pur se a volte può capitare che essa venga trascinata lontano dal respiro, verso il desiderio, l’avversione, il torpore, l’agitazione o il dubbio. Infatti l'identificazione con gli stati mentali quali "io" o "mio", l’assunzione implicita di possesso, è stata indebolita radicalmente, sostituita dalla percezione degli stati mentali come semplici fenomeni impersonali che, come tali, sorgono e cessano. Si tratta di un rivoluzionario balzo in avanti della consapevolezza.

Troppo spesso i meditanti trascurano il beneficio più importante della meditazione nel lungo periodo - la comprensione del modo in cui le cose sono come esperienza diretta - a favore dell'acquisizione nel breve periodo di stati mentali salutari.


Ajahn Jayasāro

venerdì 23 gennaio 2026

 Correggere se stessi significa correggere il mondo intero. 

Il Sole è semplicemente luminoso. Non corregge nessuno. 

Poiché splende, il mondo intero è pieno di luce. 

Trasformare se stessi è un mezzo per dare luce al mondo intero. 


Sri Ramana Maharshi