domenica 25 gennaio 2026

 L'attaccamento e la fissazione nascono dalla mente e quindi non possono essere eliminati solo attraverso il corpo e la parola...

La mente del lasciar andare ha la capacità di tagliare la radice dell'attaccamento all'ego; 

l'attività del lasciar andare accumula meriti. ..

E lasciando andare, otteniamo accesso alla nostra immensa ricchezza interiore, che non è mai stata esaurita...

Iniziamo a intravedere i nostri tesori e questo avvia l'accumulo di saggezza.


Mingyur Rinpoche

sabato 24 gennaio 2026

 Immaginate di avere il compito di osservare un gruppo di persone mentre attraversano una porta. Tutto quello che dovete fare è notare quali di queste siano vestite di bianco. Con tale obiettivo in mente, altre percezioni quali uomo, donna, alto, basso, attraente, poco attraente, e così via, possono affacciarsi brevemente alla mente, restando tuttavia ai margini della coscienza. Infatti, nel dare priorità a un singolo fattore - gli abiti bianchi - automaticamente tutto il resto viene relegato in secondo piano .

Nello stesso modo, quando i meditanti si concentrano su un oggetto come il respiro, tutte le altre attività mentali perdono importanza. Pensieri e ricordi, indipendentemente dal loro contenuto, diventano semplicemente "non respiro", cioè altro rispetto al respiro. I meditanti che faticano a rimanere con il respiro cadono facilmente nello scoraggiamento. Ma ciò che spesso non colgono è che nella loro mente è già avvenuto un cambiamento significativo, pur se a volte può capitare che essa venga trascinata lontano dal respiro, verso il desiderio, l’avversione, il torpore, l’agitazione o il dubbio. Infatti l'identificazione con gli stati mentali quali "io" o "mio", l’assunzione implicita di possesso, è stata indebolita radicalmente, sostituita dalla percezione degli stati mentali come semplici fenomeni impersonali che, come tali, sorgono e cessano. Si tratta di un rivoluzionario balzo in avanti della consapevolezza.

Troppo spesso i meditanti trascurano il beneficio più importante della meditazione nel lungo periodo - la comprensione del modo in cui le cose sono come esperienza diretta - a favore dell'acquisizione nel breve periodo di stati mentali salutari.


Ajahn Jayasāro

venerdì 23 gennaio 2026

 Correggere se stessi significa correggere il mondo intero. 

Il Sole è semplicemente luminoso. Non corregge nessuno. 

Poiché splende, il mondo intero è pieno di luce. 

Trasformare se stessi è un mezzo per dare luce al mondo intero. 


Sri Ramana Maharshi

giovedì 22 gennaio 2026

mercoledì 21 gennaio 2026

 Pensare che le azioni volitive siano la causa degli accadimenti è come pensare che il canto del gallo provochi il sorgere del sole.

Ramesh Balsekar

martedì 20 gennaio 2026

 È segno di una mente colta essere in grado di accogliere un pensiero senza accettarlo.


Aristotele

lunedì 19 gennaio 2026

domenica 18 gennaio 2026

 Esistono tre modi con cui l’uomo tenta di superare il senso di solitudine: la sessualità, il conformismo e l’attività creativa. Nel primo caso in risultato è un sempre crescente senso d’isolamento, poiché l’atto sessuale, senza amore, non riempie mai il baratro che divide due creature umane, se non in modo assolutamente momentaneo.


La soluzione più frequente scelta dall’uomo è l’unione col gruppo. Se io sono uguale agli altri, sia nelle idee che nei costumi, non posso avere la sensazione di essere diverso. Sono salvo: salvo dal terrore della solitudine. L’unione ottenuta mediante il conformismo, non è intensa né profonda; è superficiale e, poiché è il risultato della routine, è insufficiente a placare l’ansia della solitudine.


Un terzo modo per raggiungere l’unione è l’attività creativa: sia che il contadino coltivi il grano o il pittore dipinga un quadro, l’uomo si unisce col mondo nel processo di creazione. Questo, tuttavia, vale solo per il lavoro produttivo, per il lavoro nel quale io progetto, produco, vedo il risultato della mia fatica. Ma nel moderno processo di lavoro, il dipendente, anello di una catena senza fine, è un’appendice della macchina o dell’organizzazione burocratica. 


Erich Fromm, 

l’arte di amare

sabato 17 gennaio 2026

 'Spesso ci si sente chiedere: "In cosa credi? A quale cerchia appartieni?". Ma come si può chiudere l’infinito in un’etichetta? Io non sono musulmano, né induista, né cattolico. Sono un esploratore di ciò che sperimento direttamente, momento dopo momento.

Ritengo che il rapporto con il sacro sia una faccenda estremamente intima, un segreto tra l'individuo e l'universo. Per questo diffido delle istituzioni e di chi cerca di venderti una verità confezionata, di chi vuole convertirti o evangelizzarti.

La mia dimensione non è fatta di proselitismo, ma di meditazione, di raccoglimento e di un profondo, necessario silenzio. È lì, e solo lì, che si incontra davvero il creato.'


Franco Battiato

venerdì 16 gennaio 2026