venerdì 4 ottobre 2024

 Ogni volta che tocchiamo la natura ci ripuliamo. Chi si è sporcato per troppa civiltà fa una passeggiata nei boschi, o un bagno nel mare. Entrare nell'inconscio, entrare nei sogni, è toccare la natura dall'interno e questa è la stessa cosa, le cose si rimettono a posto. 


C.G. Jung

giovedì 3 ottobre 2024

Se poniamo a confronto il fiume e la roccia, il fiume vince sempre non grazie alla sua forza ma alla perseveranza.


Siddharta Gautama

mercoledì 2 ottobre 2024

 Lascia ed osserva

i tuoi pensieri che vagano

qua e là nella tua mente.

Sorgono dal nulla

e vengono sostituiti da altri

quasi improvvisamente

e si susseguono all'infinito,

sino ad occupare

tutto lo spazio necessario

nella mente.

Osserva.

Trattali come ospiti

che vengono a trovarti,

per poi lasciare il posto

ad altre visite,

con nuovi ospiti.

Sii presente. Osserva.

Non permettere,

all'ospite di turno,

di diventare il padrone di casa

durante la tua assenza.


Sii presente, più che puoi.


Arjun

lunedì 30 settembre 2024

domenica 29 settembre 2024

La noia è il sintomo di una vita trattenuta


La noia è semplicemente il sentimento soggettivo di non essere dentro il flusso della vita. In effetti, la noia in sé non esiste. Alcuni dei corsi universitari che ho dovuto seguire erano veramente noiosi; io però, nel frattempo, avevo imparato a divertirmi. 


Se siamo abbastanza inventivi riusciamo sempre a trovare un modo per immetterci nella realtà aggirando la noia. Basta inserire la fantasia spontanea nella realtà, e la noia scompare per sempre. La vita allora potrà essere piacevole o spiacevole, entusiasmante o meno, ma di sicuro non sarà più noiosa. 


La noia è dunque un sintomo di vita trattenuta, del fatto che non sappiamo cosa fare di ciò che abbiamo dentro, né come trasporlo nella realtà.

Quando impariamo a giocare, non c’è più posto per la noia. Purtroppo esistono bambini, e anche adulti, che non lo sanno fare, non sanno come utilizzare le proprie risorse interiori. 


Nel caso della giovinezza questo sintomo non è così negativo perché, in una certa misura, fa parte della situazione, in quanto i giovani non hanno ancora la possibilità di realizzarsi. 


Marie Louise von Franz - L'Eterno fanciullo 

sabato 28 settembre 2024

 Dicono che Diogene andasse in giro per le vie di Atene vestito di stracci, e che dormisse negli androni delle case.

Raccontano che una mattina, quando Diogene stava ancora sonnecchiando nell’androne della casa dove aveva passato la notte, passò di lì un ricco possidente. «Buongiorno» disse il gentiluomo.

«Buongiorno» rispose Diogene.

«Ho avuto un’ottima settimana, così sono venuto a portarti questa borsa piena di monete.»

Diogene lo guardò in silenzio, senza fare un gesto.

«Prendile. Non c’è nessun tranello. Sono mie e le do a te, perché ne hai più bisogno di me.»

«Tu hai altre monete?» chiese Diogene.

«Certo» rispose il ricco «tante altre.»

«E non ti piacerebbe averne più di quante ne possiedi?»

«Sì, certo che mi piacerebbe.»

«Allora tienile tu, perché ne hai più bisogno di me.»

Alcuni narrano che il dialogo proseguisse così: «Ma anche tu devi mangiare, e ci vogliono i soldi per farlo».

«Ho già una moneta» e gliela mostrò «e mi basta per una scodella di frumento stamattina e, forse, per qualche arancia.»

«Sono d’accordo. Ma dovrai mangiare anche domani, e dopodomani, e il giorno dopo ancora. Dove troverai i soldi domani?»

«Se tu sei in grado di assicurarmi, senza temere di sbagliare, che vivrò fino a domani, allora magari accetterò le tue monete…»


Lascia che ti racconti

Jorge Bucay