mercoledì 8 gennaio 2025

 «Non è poco confessare a se stessi il proprio vivo desiderio. Molti hanno bisogno di un particolare sforzo d’onestà. Troppi non vogliono sapere a che cosa anelano, perché ciò pare loro impossibile o troppo doloroso. Il desiderio è però la via della vita. Se non ammetti di fronte a te stesso il tuo desiderio, allora non seguirai te stesso ma strade estranee che altri hanno tracciato per te. Così non vivi la tua vita, ma una vita estranea.»


Carl Gustav Jung

Libro rosso | Liber primus (Cap. X)

martedì 7 gennaio 2025

Il fascino delle previsioni


 Il fascino delle previsioni


A inizio anno siamo tutti un po’ tentati dal fascino delle previsioni: ci piace pensare di poter pianificare tutto, di sapere cosa ci aspetta. 

Ma la realtà è ben diversa. 

Spesso le nostre previsioni riflettono più ciò che speriamo o temiamo che la realtà stessa. 

E poi ci si mettono i nostri bias cognitivi: l’eccesso di fiducia ci fa credere di sapere più di quanto sappiamo davvero, mentre il bias di conferma ci fa vedere solo quello che vogliamo vedere.

Forse il segreto non è cercare di prevedere il futuro, ma imparare a viverlo con flessibilità. 

È come surfare: non puoi controllare le onde, ma puoi cavalcarle, sfruttandone la forza per mantenere la tua direzione.

Se tendi la corda oltre misura si spezzerà, se la lasci troppo lenta non suonerà.


Siddhartha Gautama

lunedì 6 gennaio 2025

 L'Epifania, nelle filosofie orientali è il risveglio alla realtà ultima, dove la mente (ego) trascende e riconosce che niente è separato e tutto è interconnesso. Per il Buddhismo è l'illuminazione che supera la sofferenza. Nel Taoismo è il flusso naturale dell'esistenza. E' la realizzazione che la verità è dentro di noi, oltre le percezioni limitate. C'è una bella storiella che la rappresenta:


Il tesoro nascosto

Un onesto vecchietto visse per lunghi anni nella più dura indigenza.

Non possedeva nulla, se non la sua misera capanna con all'interno una stufa e altre poche cose.

Una notte gli fece visita uno strano sogno: una voce da dietro una porta gli suggeriva di compiere un lungo viaggio verso una città straniera. 

Li, sotto il ponte del castello del sovrano, avrebbe trovato un tesoro sepolto. L'indomani, il pover'uomo fu molto stupito di un sogno così bizzarro che pretendeva di farlo partire verso un luogo talmente remoto e per giunta privo di mezzi di locomozione e di sussistenza. 

Ma durante le notti seguenti, il sogno si ripeté. 

Così, prendendo il coraggio a quattro mani, decise di mettersi in cammino verso la città indicata dal sogno.

Dopo tanti giorni di marcia e dopo vari ostacoli lungo il percorso, giunse finalmente a destinazione. 

Ma scopri subito una cosa che lo scoraggiò molto: il ponte era pattugliato giorno e notte dalle sentinelle reali.

Non poteva certo mettersi a scavare nel punto indicato. 

Così ogni mattina torna sul posto osservando sino al tramonto la situazione magari le sentinelle si sarebbero allontanate e lui avrebbe potuto scavare. 

Dopo qualche giorno, il capitano delle guardie notó il suo andirivieni e incuriosito gli si avvicinò. 

In tono garbato gli chiese: «Brav'uomo, da qualche giorno ti vedo andare e venire vicino al ponte reale. Posso aiutarti? Stai forse aspettando qualcuno o hai perso qualcosa?».

Il vecchio, che era un uomo semplice, raccontò all'ufficiale il sogno che lo aveva spinto sin li.

«Pover'uomo», scoppiò a ridere il capitano; «Hai davvero consumato le tue scarpe per giungere sin qui da così lontano solo per dar retta a un sogno? 

Sei davvero un credulone! Se io fossi stato come te ora starei perdendo il mio tempo pellegrinando nella direzione opposta. 

Tempo fa, infatti, una voce in sogno mi esortava ad andare nel tuo paese alla ricerca di un enorme tesoro nascosto sotto la stufa di una misera capanna dove abita un onesto vecchietto che ha vissuto per lunghi anni nella più dura indigenza. Figuriamoci!», disse, continuando a ridere di quella storia che a lui pareva tanto buffa. 

«Ma te l'immagini vedermi arrivare fin laggiù e mettere a soqquadro tutte le capanne di quel povero paese alla ricerca di un fantomatico tesoro? 

Ma, fortunatamente, non sono certo un tipo che dà ascolto ai sogni o alle voci interiori!».

Il vecchio, dopo averlo ascoltato con dissimulata trepidazione, salutò l'ufficiale ringraziandolo per quanto gli aveva detto. 

Se ne tornò così in tutta fretta alla volta di casa propria.

Una volta arrivato, cominciò a scavare sotto la stufa. 

Scopri un tesoro inestimabile che giaceva li da sempre, nel luogo in cui aveva vissuto tutta la vita.

Quell'enorme fortuna mise fine alle sue tribolazioni.

Ma gli occorse quel lungo viaggio per scoprire il tesoro.


Il dito e la luna

Gianluca Magi

Chi sta osservando questi pensieri?


La mente è un alleato prezioso, ma può diventare un ostacolo quando ti identifichi completamente con i tuoi pensieri.

Impara ad osservare con distacco le preoccupazioni che la mente crea.
Quando la mente è piena di dubbi o paure, fermati un momento e chiediti: 'Chi sta osservando questi pensieri?' Capirai che tu non sei i pensieri, ma colui che li osserva.
Da questa consapevolezza nasce chiarezza e calma.
Le migliori decisioni non nascono dalla fretta o dall’ansia, ma da uno stato di equilibrio interiore.
Non cercare di risolvere tutto con la forza della mente. Lascia spazio al silenzio e agisci con fiducia: è lì che trovi il tuo vero potere.

domenica 5 gennaio 2025

 Chi desidera procurare il bene altrui ha già assicurato il propro.


Confucio

La mente crea il tempo. Le possibilità si creano attraverso le scelte


All'inizio dell'anno, la mente tende a focalizzarsi su ciò che manca o su ciò che necessita di miglioramento. Questo processo è naturale, ma spesso la mente, oltre a risolvere problemi, finisce per crearne dove non ce ne sono.

Riconoscere che la mente è solo uno strumento – e non ciò che si è – permette di utilizzarla in modo più efficace. Si può scegliere quali pensieri nutrire e quali lasciare andare, evitando di essere limitati dagli schemi mentali.

Una riflessione per il 2025: in che modo la mente può essere utilizzata per costruire opportunità, anziché limitare ciò che si ritiene possibile?

Che questo nuovo anno sia un'occasione per imparare a lavorare con la mente, senza esserne governati.