Non è quello che dice la tua bocca che determina la tua vita, è quello che sussurri a te stesso che ha più potere.
Kiosaki
L'uomo moderno vive in uno stato di bassa vitalità. Benché in genere non soffra profondamente, conosce ben poco della vera vita creativa. In compenso, è divenuto un automa pieno di angosce. Il mondo gli offre vastissime opportunità di accrescimento e godimento, ma lui girovaga senza meta, senza sapere cosa desidera realmente e, quindi, completamente incapace di immaginare come ottenerlo. Non si accinge all'avventura della vita con entusiasmo e tantomeno con ardore. Sembra credere che il momento del divertimento, del piacere, della crescita e dell'apprendimento, sia l'infanzia e la giovinezza, e abdica alla vita stessa quando raggiunge la 'maturità'. Fa finta di essere impegnato, ma la sua espressione facciale indica la mancanza di qualunque interesse reale. Di solito è impassibile, annoiato, distaccato o irritato. Sembra aver perso ogni spontaneità, ogni capacità di sentire e di esprimersi direttamente e in modo creativo. E' bravissimo nel parlare dei suoi guai e del tutto incapace a tener loro testa. Ha ridotto la vita stessa a una serie di esercizi verbali e intellettuali, si annega in un mare di parole. Al processo del vivere ha sostituito le spiegazioni psichiatriche e pseudopsichiatriche della vita. Passa un tempo infinito a cercare di riafferrare il passato o di plasmare il futuro. Le sue attività attuali sono semplicemente compiti fastidiosi di cui deve sbarazzarsi.. Talvolta non è nemmeno consapevole delle sue azioni del momento.
Fritz Perls
LA TRAPPOLA DEL MEDITATORE
Molte persone aspettano che emergano sensazioni o sentimenti particolari quando meditano. Questo è il peggior tipo di meditatore. Fondamentalmente, non stai meditando quando inizi a farlo.
Purtroppo, molti sfortunati meditatori non si rendono conto di non stare più meditando quando cadono nell'attesa di una particolare sensazione o esperienza. Questo perché la maggior parte non ha studiato la meditazione prima di iniziare a praticarla. Se spieghi tutte le sensazioni particolari che hai provato meditando a un lama che conosce veramente la meditazione, è quasi certo che le ignorerà e potrebbe anche rimproverarti.
Quello che devi fare se sei un principiante è ricevere e seguire istruzioni di meditazione autentiche. In ogni caso, non stare lì seduto sul tuo cuscino ad aspettare che "quella sensazione speciale" ti visiti di nuovo. La vera esperienza nella meditazione consiste nel migliorare gradualmente la tua comprensione della mente e nell'affinare la capacità di identificare qualsiasi cosa le appaia.
I meditanti hanno bisogno di una mente ampia e stabile, non di una che rincorre ogni piacevole "esperienza" che incontra.
Drupon Khen Rinpoche
"Il bene e il male vengono dalla tua stessa mente. Ma che cos'è che chiami la tua mente se non le tue azioni e i tuoi pensieri? Da dove viene la tua mente? Se conoscerai veramente l'origine della tua mente, gli infiniti ostacoli causati dalle tue stesse azioni spariranno di colpo. In seguito ti si presenteranno ogni sorta di straordinarie possibilità senza che tu le cerchi". [...]
Un discepolo chiese al maestro: "Che cos'è il Buddha? " .
Rispose il maestro: "Questa mente è il Buddha".
Un discepolo chiese al maestro: "Che cosa si deve fare
quando il sorgere e svanire [dei pensieri] continua incessantemente?".
Rispose il maestro: "Dimmi, di chi è il sorgere e svanire?"
Un giorno il maestro chiese a un discepolo: "Da dove vieni? "
Il discepolo rispose che veniva dal tale posto.
Chiese il maestro: "Pensi a quel posto?"
Il discepolo rispose che ci pensava spesso.
Il maestro disse: "Chi pensa è la mente, ciò che è pensato è l'ambiente. Nell'ambiente ci sono montagne, fiumi, terreni, edifici, persone, animali e così via. Ora, volgi interiormente il tuo pensiero per pensare alla mente pensante:
ci sono lì così tante cose?".
Il Segreto del Fiore D'oro
Il libro cinese della vita
Lu Tung-pin