Che dire poi della mascolinità? Sai tu quanta femminilità manchi all'uomo per essere completo? E sai quanta mascolinità manchi alla donna perché sia completa? Voi cercate il femminile nella donna e il maschile nell'uomo. E così esistono sempre e soltanto uomini e donne. Ma dove stanno gli esseri umani? Tu, uomo, non cercare il femminile nella donna, ma cercalo e riconoscilo in te, poiché tu lo possiedi sin dal principio. Ti piace però recitare la parte del maschio, perché si muove sui binari oliati delle vecchie abitudini. Tu, donna, non cercare il maschile nell'uomo, ma prenditi piuttosto cura del lato maschile presente in te, poiché tu lo possiedi sin dal principio. Ma ti piace e ti viene facile recitare la parte della femmina, perciò l'uomo ti disprezza, poiché disprezza il suo lato femminile. L'essere umano è però sia maschile che femminile, non è soltanto uomo o soltanto donna. Della tua anima non puoi dire di quale sesso sia. Se però presti ben attenzione, vedrai che l'uomo più maschio ha un'anima femminile, e che la donna più femminile ha un'anima maschile. Quanto più sei uomo, tanto più distante da te è quel che la donna è in realtà, perché il lato femminile in te stesso ti è estraneo, e tu lo disprezzi.[...] È cosa amara, per l'uomo più virile, prendersi cura del suo lato femminile, perché gli sembra un segno di debolezza, ridicolo e non bello. Sì, ti par di aver perso ogni virtù come se fossi stato umiliato. Lo stesso succede alla donna che accetta il proprio lato maschile. Sì, ti pare una specie di schiavitù. Sei schiavo di ciò di cui ha bisogno nella tua anima.
C.G.Jung
Il libro rosso
Pagg. 263-264
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