mercoledì 24 marzo 2021

 La mente è senza tregua attiva, simile ad un fuso svolge una tela di pensieri, immagini, sensazioni, la tela scorre dinanzi all’attenzione per cadere quindi nel nulla. Si spreca così costantemente la sostanza della mente, la quale da questa emorragia è illanguidita e come assopita. Se si ferma il flusso, al contrario, a poco a poco, la forza torna a irraggiare, si acquistano potenze insospettate. […] Ogni volta si tronchi una curiosità, un desiderio che non abbiano di mira la quiete, o si schiacci un’ossessione incipiente, ecco si è nutrita la potenza della mente. La sensazione di frescura, di vigore è immediata. […] Tra tutti i frutti sarà una compassione per i profani che vivono in modo materiale e impuro gli archetipi. Si è udito il diapason, i piaceri comuni appaiono stonati. È come l’ascolto di certe campane tibetane così fuse e forgiate da dare, percosse, una limpidissima serie di armoniche che getta nell’estasi; ogni musica in seguito vale nella misura in cui si accosti a quella scala. […] sarebbe impossibile, salvo l’oblio di questa grazia, scambiare un povero dovere sociale per il bene. Anzi, si sa ormai che l’unico criterio possibile del bene sociale sarebbe questo: che favorisca chi desideri vivere orientato a questo centro; si diffonde pace anche materiale in un corpo sociale così illuminato e orientato e vi fioriscono arti magnifiche e austere.
Elemire Zolla

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