SE L'ALTRO PARLA, QUESTO PENSA
Un giorno, Nasreddin Hodja essendosi recato al mercato per farvi delle compere, fu testimone della vendita di un piccolo uccello per dieci pezzi d'oro. Guarda, si disse, la vendita di uccelli funziona bene; sono dunque molto ricercati. Al ché, corse a casa, prese un tacchino maschio che razzolava nel cortile e ritornò presto presto al mercato. “Un tacchino per venti pezzi d'oro”, gridò.
I compratori obiettarono:”Ma Hodja, come mai pretendi tanti soldi per un volgare tacchino?“
Hodja: “È sicuro che li vale! Non avete visto voi, proprio ora, un piccolissimo uccello, non più grande del mio dito, che é stato comprato per dieci pezzi d'oro!”
“Quello che tu hai veduto, Hodja, non era un volgare uccello, ma bensì un pappagallo”.
“Capisco... un pappagallo”.
“Ma a cosa potrebbe servire? Un pappagallo non é anche un uccello! Cos’ha di speciale?”
“Parla molto bene”.
Nasreddin Hodja, con la sua naturale bonomia, mostrando il tacchino disse:
“Se l'altro parla egregiamente, questo pensa molto bene”.
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