
Durante la seconda guerra mondiale fui invitato in una miniera di carbone in Kyushu e mi fu permesso di scendere in profondità. Come i minatori, indossai un elmetto con la lampada e andai giù in ascensore. Per un po' sentii che l'ascensore scendeva molto velocemente. Poi iniziai ad avere l'impressione che stesse salendo. Illuminai il pozzo e realizzai che l'ascensore stava continuando a scendere in maniera costante. Quando un ascensore inizia a scendere con velocità crescente, sentiamo che sta andando giù, ma una volta che la velocità diventa costante, ci sembra che l'ascensore stia salendo. Si è spostato l'equilibrio. Negli alti e bassi della vita, veniamo ingannati dalla differenza di equilibrio.
Dire: "Ho avuto l'illuminazione!" è solo percepire una differenza di equilibrio. Dire: "Sono un illuso!" è sentirne un'altra. Dire che il cibo ha una sapore delizioso o terribile oppure che si è ricchi o poveri, nasce sempre e solo da una sensazione relativa a spostamenti di equilibrio.
Senza saperlo, l'essere umano mette l'io dappertutto. A volte dice: "E' andata davvero bene!"; ma bene per chi? Bene solo per lui, ecco tutto.
In genere facciamo le cose in vista di un profitto personale e, se il risultato non corrisponde ai nostri piani, ci sentiamo delusi e sfiniti.
Kodo Sawaki - Il Kodo senza dimora
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