sabato 22 novembre 2025

 Non sempre il modo migliore per gestire la rabbia è esprimerla. 


A volte, esprimerla significa riattivarla o riviverla, radicandola ancor di più negli strati profondi della nostra coscienza. 


Esprimerla alla persona con cui siamo arrabbiati può fare molto danno. 


Qualcuno preferisce andare in camera sua, chiudere a chiave la porta e prendere a pugni un cuscino. 


Lo chiamiamo "entrare in contatto con la nostra rabbia". 


Ma io non credo affatto che questo sia entrare in contatto con la nostra rabbia. 


In realtà, secondo me non siamo in contatto nemmeno con il nostro cuscino. 


Questa tecnica può funzionare sul momento, perché nel prendere a pugni il cuscino ci scarichiamo di un bel po' di energia e questo ci fa sentire meglio. 


Ma le radici della rabbia restano intatte e basterà un bel pasto nutriente per recuperare le energie. 


Se vogliamo una vera trasformazione, dobbiamo occuparci delle radici della rabbia, esplorare a fondo le sue cause. 


Altrimenti, i semi della rabbia germineranno di nuovo. 


Se pratichiamo una vita consapevole, piantando nuovi semi salubri e salutari, saranno loro a prendersi cura della nostra rabbia e la trasformeranno senza che neppure glielo chiediamo. 


Thích Nhất Hạnh 

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