domenica 27 settembre 2026

 Una libertà vera, assoluta, è tale solo se non dipende da nient’altro, é “Incondizionata”.

Il risveglio non è un’esperienza straordinaria, nuova, che prima non c’era e soltanto in seguito, grazie alla pratica meditativa, viene “prodotta” o “raggiunta”, perché tutto ciò che si può ottenere, prima o poi andrà perduto.

Se esiste, l’incondizionato deve essere fin dall’inizio sempre presente e accessibile, senza eccezioni. 

La reale situazione è più simile a quella di chi, pur essendo di fatto un uomo libero, sogni di trovarsi in carcere.

Il risveglio è il semplice dissolversi di questa illusione, grazie a uno spontaneo vedere (da parte di nessuno) l’irrealtà di un io separato: è l’Essere stesso (o, se preferite, l’universo) a creare e dissolvere questa illusione nella sua danza incessante, mentre fin dall’inizio non esiste alcun sé individuale ed autonomo in grado di “praticare” un metodo per “raggiungere” una Totalità da cui, in effetti, non è mai stato separato.

Ma, finché sussiste l’apparenza di un io isolato e limitato, continuerà a sopravvivere anche l’idea illusoria di poter raggiungere uno stato permanente di liberazione da questa (inesistente) prigione.

Ecco perché la ricerca del risveglio tramite la meditazione è un’ennesima storia inventata dalla mente, come anche l’idea illusoria che la vita sia una prigione da cui occorra evadere in cerca di un paradisiaco “altrove”. 

Non è possibile “raggiungere” il luogo dove già si è, così come non ci si può “avvicinare” allo spazio in cui siamo immersi.


Mauro Bergonzi "Il sorriso segreto dell’essere"

Nessun commento: