La vera libertà è la libertà dalla pretesa di sentirsi bene in ogni momento.
Adyashanti
Quando i meditatori stanno imparando a stabilizzare la mente, non dovrebbero considerare l'equilibrio meditativo come una cosa buona. Se non riescono ad avere un'esperienza di equilibrio meditativo, non dovrebbero considerarlo un fallimento.
Il punto importante non è se l'equilibrio meditativo è presente, ma se si riesce a mantenere la coscienza sia in uno stato mentale stabile che in uno stato disturbato.
Se emergono pensieri inquietanti, devi usarli con coscienza per riconoscere che i pensieri sono transitori: emergono, persistono per un po' e poi si disperdono. La transitorietà di un pensiero si rivela per la sua natura sfuggente. Prima che tu possa catturare un pensiero, questo è già andato e un altro è apparso al suo posto.
Gampopa
Se vuoi ottenere la calma perfetta nel tuo zazen, non dovresti essere disturbato dalle varie immagini che trovi nella tua mente. Lasciale venire e lasciale andare. Allora saranno sotto controllo. Ma questa politica non è così facile. Sembra facile, ma richiede uno sforzo speciale. Come fare questo tipo di sforzo è il segreto della pratica.
Supponiamo che tu sia seduto in alcune circostanze straordinarie. Se provi a calmare la tua mente non sarai in grado di sederti, e se provi a non essere disturbato, il tuo sforzo non sarà lo sforzo giusto. L'unico sforzo che ti aiuterà è contare il tuo respiro, o concentrarti sul tuo inspirare ed espirare.
Diciamo concentrazione, ma concentrare la tua mente su qualcosa non è il vero scopo dello Zen. Il vero scopo è vedere le cose come sono, osservare le cose come sono e lasciare che tutto vada come va. Questo è mettere tutto sotto controllo nel suo senso più ampio.
La pratica Zen è aprire la nostra piccola mente. Quindi la concentrazione è solo un aiuto per aiutarti a realizzare la "grande mente", o la mente che è tutto. Se vuoi scoprire il vero significato dello Zen nella tua vita quotidiana, devi capire il significato di mantenere la tua mente sul tuo respiro e il tuo corpo nella giusta postura nello zazen. Dovresti seguire le regole della pratica e il tuo studio dovrebbe diventare più sottile e attento. Solo in questo modo puoi sperimentare la libertà vitale dello Zen.
Suzuki Shunryu
Allucinazioni contagiose
Può capitare di non rendersi affatto conto d'essere prigionieri delle idee altrui e dell'ambiente circostante.
«Dottore, dottore, dottore sono pieno di ragnetti verdi con le antenne rosse che mi camminano sulle braccia!», disse il paziente scuotendosi nervosamente le braccia.
«Sì, sì!», disse lo psichiatra tutto impaurito, «Ma non me li butti addosso!».
101 burle spirituali
Gianluca Magi
L'uomo moderno vive in uno stato di bassa vitalità. Benché in genere non soffra profondamente, conosce ben poco della vera vita creativa. In compenso, è divenuto un automa pieno di angosce. Il mondo gli offre vastissime opportunità di accrescimento e godimento, ma lui girovaga senza meta, senza sapere cosa desidera realmente e, quindi, completamente incapace di immaginare come ottenerlo. Non si accinge all'avventura della vita con entusiasmo e tantomeno con ardore. Sembra credere che il momento del divertimento, del piacere, della crescita e dell'apprendimento, sia l'infanzia e la giovinezza, e abdica alla vita stessa quando raggiunge la 'maturità'. Fa finta di essere impegnato, ma la sua espressione facciale indica la mancanza di qualunque interesse reale. Di solito è impassibile, annoiato, distaccato o irritato. Sembra aver perso ogni spontaneità, ogni capacità di sentire e di esprimersi direttamente e in modo creativo. E' bravissimo nel parlare dei suoi guai e del tutto incapace a tener loro testa. Ha ridotto la vita stessa a una serie di esercizi verbali e intellettuali, si annega in un mare di parole. Al processo del vivere ha sostituito le spiegazioni psichiatriche e pseudopsichiatriche della vita. Passa un tempo infinito a cercare di riafferrare il passato o di plasmare il futuro. Le sue attività attuali sono semplicemente compiti fastidiosi di cui deve sbarazzarsi.. Talvolta non è nemmeno consapevole delle sue azioni del momento.
Fritz Perls