sabato 4 gennaio 2025

PROSSIMI APPUNTAMENTI



Salute e Buon Anno!

Qui di seguito i prossimi appuntamenti in programma:

9 gennaio: MEDITAZIONE E FILOSOFIA ORIENTALE 

9 gennaio: GESTIONE DEGLI OBIETTIVI 

13 gennaio: CORSO GESTIONE DELLO STRESS

Gli incontri si svolgeranno in presenza a Oggiono e Online

Per info e iscrizioni: info@remobernardi.com

 È ridicolo dire "Aspetta che finisca questo, poi sarò libero di vivere in pace". Cos'è "questo"? Un diploma, un lavoro, una casa, il pagamento di un debito? Se la pensi così, la pace non arriverà mai. C'è sempre un altro "questo" che seguirà quello attuale. Se non vivi in pace in questo momento, non sarai mai in grado di farlo.


Thich Nhat Hanh 

venerdì 3 gennaio 2025

 

Non c'è alcuna ragione logica per cui i pensieri, che non hanno sostanza, dovrebbero avere così tanto potere su di te, né c'è alcuna ragione per cui dovresti diventare il loro schiavo.


 Dilgo Khyentse Rinpoche

mercoledì 1 gennaio 2025

 Buon anno!


Non diventare mai un pessimista; un pessimista ha ragione più spesso di un ottimista, ma un ottimista si diverte di più e nessuno dei due può fermare il corso degli eventi.


Robert Anson Heinlein

martedì 31 dicembre 2024

 "Spero che in quest'anno a venire, si commetta degli errori.


Perché se stai facendo errori, allora stai facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendo te stesso, cambiando te stesso, cambiando il tuo mondo. Stai facendo cose che non hai mai fatto prima, e soprattutto stai facendo qualcosa.


Quindi questo è il mio augurio per te e tutti noi e il mio augurio per me stesso. Fai nuovi errori. Fai gloriosi, incredibili errori. Fai errori che nessuno ha mai fatto prima. Non congelare, non fermarti, non preoccuparti che non sia abbastanza buono, o non sia perfetto, qualunque cosa sia: arte, o amore, o lavoro o famiglia o vita.


Qualsiasi cosa tu abbia paura di fare, falla.


Fai i tuoi errori, l'anno prossimo e per sempre. ”


Neil Gaiman

lunedì 30 dicembre 2024

 Se uno tentasse di togliere la maschera agli attori mentre stanno recitando un dramma, e mostrare agli spettatori la loro vera faccia, quella con cui sono nati, costui non porterebbe scompiglio in tutta la scena tanto di meritare di essere cacciato a sassate dal teatro come un forsennato? Apparirebbe infatti improvvisamente un nuovo volto delle cose: chi prima era donna sarebbe ora uomo, chi prima giovane ora vecchio, chi poco prima era un re ora apparirebbe come un poveraccio, chi prima era un dio ora si rivelerebbe un omettino da niente.


Smascherare quell'illusione equivarrebbe a privare di senso tutto lo spettacolo. È proprio quella finzione e quell'inganno che tiene avvinti gli occhi degli spettatori. Ebbene, che altro è la vita umana se non tutta una commedia, nella quale tutti recitano la loro parte chi con una maschera chi con un'altra, finché a un tratto il capocomico non li faccia uscire di scena? A volte però il capocomico fa recitare allo stesso attore parti diverse, e così quello che poco prima faceva la parte di un re ammantato di porpora, ora è un piccolo schiavo coperto di stracci. Sono tutte finzioni, ma questa commedia non si può recitare altrimenti.


Erasmo da Rotterdam

Elogio della follia