La tua anima è un giardino e i tuoi pensieri sono i semi.
Puoi far crescere fiori o puoi far crescere erbacce.
Rumi
A volte la paura sembra essere l'unica cosa che vediamo, quella che ci blocca e ci fa sentire paralizzati, tutti abbiamo avuto momenti nella vita in cui ci siamo sentiti così.
Mi viene in mente il mito di Perseo, che ha l’obiettivo di portare un dono al tiranno Polidette, ma invece di scegliere qualcosa di facile, decide di affrontare la Gorgone Medusa, una creatura che pietrifica chiunque la guardi negli occhi.«Non è poco confessare a se stessi il proprio vivo desiderio. Molti hanno bisogno di un particolare sforzo d’onestà. Troppi non vogliono sapere a che cosa anelano, perché ciò pare loro impossibile o troppo doloroso. Il desiderio è però la via della vita. Se non ammetti di fronte a te stesso il tuo desiderio, allora non seguirai te stesso ma strade estranee che altri hanno tracciato per te. Così non vivi la tua vita, ma una vita estranea.»
Carl Gustav Jung
Libro rosso | Liber primus (Cap. X)
Il fascino delle previsioni
A inizio anno siamo tutti un po’ tentati dal fascino delle previsioni: ci piace pensare di poter pianificare tutto, di sapere cosa ci aspetta.
Ma la realtà è ben diversa.
Spesso le nostre previsioni riflettono più ciò che speriamo o temiamo che la realtà stessa.
E poi ci si mettono i nostri bias cognitivi: l’eccesso di fiducia ci fa credere di sapere più di quanto sappiamo davvero, mentre il bias di conferma ci fa vedere solo quello che vogliamo vedere.
Forse il segreto non è cercare di prevedere il futuro, ma imparare a viverlo con flessibilità.
È come surfare: non puoi controllare le onde, ma puoi cavalcarle, sfruttandone la forza per mantenere la tua direzione.
L'Epifania, nelle filosofie orientali è il risveglio alla realtà ultima, dove la mente (ego) trascende e riconosce che niente è separato e tutto è interconnesso. Per il Buddhismo è l'illuminazione che supera la sofferenza. Nel Taoismo è il flusso naturale dell'esistenza. E' la realizzazione che la verità è dentro di noi, oltre le percezioni limitate. C'è una bella storiella che la rappresenta:
Il tesoro nascosto
Un onesto vecchietto visse per lunghi anni nella più dura indigenza.
Non possedeva nulla, se non la sua misera capanna con all'interno una stufa e altre poche cose.
Una notte gli fece visita uno strano sogno: una voce da dietro una porta gli suggeriva di compiere un lungo viaggio verso una città straniera.
Li, sotto il ponte del castello del sovrano, avrebbe trovato un tesoro sepolto. L'indomani, il pover'uomo fu molto stupito di un sogno così bizzarro che pretendeva di farlo partire verso un luogo talmente remoto e per giunta privo di mezzi di locomozione e di sussistenza.
Ma durante le notti seguenti, il sogno si ripeté.
Così, prendendo il coraggio a quattro mani, decise di mettersi in cammino verso la città indicata dal sogno.
Dopo tanti giorni di marcia e dopo vari ostacoli lungo il percorso, giunse finalmente a destinazione.
Ma scopri subito una cosa che lo scoraggiò molto: il ponte era pattugliato giorno e notte dalle sentinelle reali.
Non poteva certo mettersi a scavare nel punto indicato.
Così ogni mattina torna sul posto osservando sino al tramonto la situazione magari le sentinelle si sarebbero allontanate e lui avrebbe potuto scavare.
Dopo qualche giorno, il capitano delle guardie notó il suo andirivieni e incuriosito gli si avvicinò.
In tono garbato gli chiese: «Brav'uomo, da qualche giorno ti vedo andare e venire vicino al ponte reale. Posso aiutarti? Stai forse aspettando qualcuno o hai perso qualcosa?».
Il vecchio, che era un uomo semplice, raccontò all'ufficiale il sogno che lo aveva spinto sin li.
«Pover'uomo», scoppiò a ridere il capitano; «Hai davvero consumato le tue scarpe per giungere sin qui da così lontano solo per dar retta a un sogno?
Sei davvero un credulone! Se io fossi stato come te ora starei perdendo il mio tempo pellegrinando nella direzione opposta.
Tempo fa, infatti, una voce in sogno mi esortava ad andare nel tuo paese alla ricerca di un enorme tesoro nascosto sotto la stufa di una misera capanna dove abita un onesto vecchietto che ha vissuto per lunghi anni nella più dura indigenza. Figuriamoci!», disse, continuando a ridere di quella storia che a lui pareva tanto buffa.
«Ma te l'immagini vedermi arrivare fin laggiù e mettere a soqquadro tutte le capanne di quel povero paese alla ricerca di un fantomatico tesoro?
Ma, fortunatamente, non sono certo un tipo che dà ascolto ai sogni o alle voci interiori!».
Il vecchio, dopo averlo ascoltato con dissimulata trepidazione, salutò l'ufficiale ringraziandolo per quanto gli aveva detto.
Se ne tornò così in tutta fretta alla volta di casa propria.
Una volta arrivato, cominciò a scavare sotto la stufa.
Scopri un tesoro inestimabile che giaceva li da sempre, nel luogo in cui aveva vissuto tutta la vita.
Quell'enorme fortuna mise fine alle sue tribolazioni.
Ma gli occorse quel lungo viaggio per scoprire il tesoro.
Il dito e la luna
Gianluca Magi
La mente è un alleato prezioso, ma può diventare un ostacolo quando ti identifichi completamente con i tuoi pensieri.