martedì 11 novembre 2025

 Qualunque cosa tu resista, la diventi.

Se resisti alla rabbia, sei sempre arrabbiato.

Se resisti alla tristezza, sei sempre triste.

Se resisti alla sofferenza, stai sempre soffrendo.

Se resisti alla confusione, sei sempre confuso.

Pensiamo di resistere a certi stati

perché ci sono,

ma in realtà ci sono

perché ci opponiamo loro.


Adyashanti

lunedì 10 novembre 2025

 Incoraggia gli altri nei loro punti di forza e non sminuirli mai per le loro debolezze. 

Nel dare forza agli altri, anche tu diventerai più forte.

 Al contrario, mortificando gli altri, mortificherai solo te stesso. 

Il colore con cui dipingi una ringhiera è lo stesso colore che ti resta sulle mani.


Swami Kriyananda

domenica 9 novembre 2025

 RISVEGLIO 


Esiste un momento sacro nel risvegliarsi, quello spazio liminale tra il sogno e la veglia, quando la coscienza emerge lentamente dal suo riposo notturno. 

Gli antichi filosofi greci davano grande importanza a questo stato, una soglia in cui la mente non è ancora colonizzata dalle preoccupazioni del giorno.

Eppure, sui comodini giace un oggetto che ha trasformato questo rito millenario in un gesto compulsivo: lo smartphone.


Al risveglio ci si getta volontariamente in un mondo digitale prima ancora di abitare pienamente il proprio corpo. Si scrollano notifiche, messaggi, notizie. Si rifiuta il silenzio, quel momento in cui si deve ascoltare se stessi senza stimoli esterni.


La presenza dello smartphone sul comodino oltre ad essere un problema fisiologico, poiché la luce blu, le notifiche notturne, creano disturbi del sonno, sta diventando un vero e proprio problema ontologico. Indica una crisi nella capacità di stare soli con se stessi, di attraversare il buio senza riempirlo artificialmente.

 

I filosofi stoici praticavano esercizi mattutini di preparazione alla giornata. Marco Aurelio scriveva i suoi pensieri all'alba. Questa pratica riconosceva il risveglio come momento generativo, non passivo.

Oggi la tendenza di tanti è di trasformare già i primi momenti della giornata in scrolling compulsivo, quando sarebbe più opportuno meditare e abitare il proprio silenzio interiore.


È necessario spostare il telefono in un'altra stanza per riconquistare il comodino come spazio sacro del risveglio, non come altare della dipendenza digitale.


Weltanschauung Italia

sabato 8 novembre 2025

 "Noi esseri umani respingiamo la sofferenza e vogliamo solo il piacere.

Ma, in realtà, il piacere non è altro che una sofferenza sottile, laddove il dolore è sofferenza palese. 

La sofferenza e il piacere sono come un serpente: la sua testa è la sofferenza, la sua coda è il piacere.

Se ci avviciniamo alla testa, il serpente ci morde. Ma anche se lo afferriamo per la coda, se continuiamo a tenerlo senza lasciarlo andare, può girarsi e morderci. 

Sia la testa che la coda sono sullo stesso serpente velenoso.

Sia la felicità che la tristezza provengono dagli stessi genitori: il desiderio e l'illusione.

Ecco perché ci sono momenti in cui si è felici....ma comunque inquieti e a disagio. Anche quando otteniamo tante cose che ci piacciono, la mente non è veramente in pace: perché sempre ha il sospetto di perderle.

A volte poi si perdono davvero, queste cose: e allora davvero si soffre....e tanto. 

Così, il dolore fermenta nel piacere e noi non ne siamo consapevoli. 

Così, la testa e la coda del serpente, il male e la bontà, girano in cerchio all'infinito. 

Ecco perché il piacere e il dolore, il bene e il male, non possono essere la nostra strada."



Ajahn Chah


venerdì 7 novembre 2025

 La brocca 

(storia zen)


Il maestro Pai-chang voleva scegliere un monaco cui affidare l'incarico

di aprire un nuovo monastero.

Convocò i suoi discepoli, pose una brocca sul pavimento e disse loro:

"Sceglierò chi saprà descrivere questa brocca senza nominarla".

"E' un vaso di forma rotondeggiante, con un manico e un becco",

rispose il più colto dei suoi allievi. 

"E' un recipiente di colore grigio

e serve per contenere acqua o altri liquidi" disse un altro.

"Non e' uno zoccolo" intervenne un terzo più spiritosamente.

Gli altri monaci non dissero nulla, perché erano convinti di non poter escogitare definizioni migliori. "Non c'e' nessun altro?" domandò il maestro.

Allora si alzò Kuei-shan, che nel monastero era un semplice inserviente.

Egli prese la brocca in mano e la mostó a tutti senza dire nulla.

Pai-chang dichiarò: "Kuei-shan sarà l'abate del nuovo monastero".

giovedì 6 novembre 2025

 La donna più bella 


A volte le convinzioni sono tanto deboli da venire estirpate facilmente.


La donna più bella 

Un sedicente Sufi ando alla sorgente a rifornire d'acqua e vi trovò una bellissima ragazza.

Per l'occasione, non poté trattenersi da questa dichiarazione: "Sei stupenda, accettami come sposo"

"Ti piaccio veramente?", chiese la fanciulla.

"Ma certo, sei la donna più bella che abbia mai visto!", rispose il Sufi.

"In tal caso, visto che ami la bellezza, sappi che alle tue spalle sta arrivando una fanciulla ancora più affascinante.

"In confronto a lei, io appaio persino sgradevole le!".

Il Sufi si voltò di scatto, ma non vide nessuno.

La ragazza disse: "Mi ami tanto che il solo pensiero di una donna più bella basta a farti girare testa!".

E dopo queste parole svanì nel nulla, da dove era venuta.


Il dito e la luna

Gianluca Magi

mercoledì 5 novembre 2025

 L'unico modo per dare un senso al cambiamento è immergersi in esso, muoversi con esso e unirsi alla danza. 


Alan Watts