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domenica 6 settembre 2026

 ...In particolare, la minaccia che draghi e serpenti rappresentano per il proprio io più intimo rimanda al pericolo che la coscienza appena acquisita venga nuovamente inghiottita dalla psiche istintiva, dall’inconscio. 


I vertebrati inferiori sono stati fin dai tempi più remoti i simboli preferiti del substrato psichico collettivo, che è localizzato anatomicamente nei centri subcorticali, nel cervelletto e nel midollo spinale. Questi organi costituiscono il serpente. 


I sogni sui serpenti si verificano quindi solitamente quando la mente cosciente si allontana dalla sua base istintiva.


C.G. Jung - Gli archetipi e l'inconscio collettivo

sabato 5 settembre 2026

 Quando si intravede in lontananza qualcosa che sembra promettente, ci si dirige dritto verso di essa. 

Questo è il modo moderno di vivere, in contrapposizione a quell’avanzare oscillante, a quel movimento ondulatorio, simile a quello del serpente, secondo cui la natura vorrebbe che vivessimo. Ecco perché il simbolismo del serpente affiora nell’inconscio di chi vive in linea retta.

 Gli abitanti delle città non vedono quasi mai serpenti, eppure tutti li sognano, e in particolare coloro che conducono un’esistenza rettilinea: sognano serpenti e li temono. 

Il serpente è quindi il simbolo della grande saggezza della natura, poiché non è la via diretta, ma quella sinuosa, la deviazione, a costituire il percorso più breve...


C.G. Jung Seminario "Visioni", Conferenza del 16 dicembre 1931

lunedì 10 agosto 2026

 Il lasciar agire, il fare nel non fare, l’abbandonarsi è diventato per me la chiave che dischiude la porta verso la via: bisogna essere psichicamente in grado di lasciar accadere.

Questa è per noi una vera arte, che quasi nessuno conosce. 

La coscienza interviene continuamente ad aiutare, correggere e negare, e in ogni caso non è capace di lasciare che il processo psichico si svolga indisturbato.

Il compito sarebbe di per sé abbastanza semplice (se la semplicità non fosse la cosa più difficile!)


«Se semplicemente si riuscisse a lasciar andare le cose, ci si accorgerebbe che il male si esaurisce, e si afferma il bene.»

«Lasciate cadere ciò che vuole cadere; se lo trattenete, vi trascinerà con sé.»


(C.G.Jung – Commento all’antico testo cinese “Il segreto del Fiore d’Oro”, Bollati Boringhieri, pp.37-38-39)

domenica 26 luglio 2026

 Molto spesso ho visto quanto facilmente alcuni individui superavano un problema nel quale altri fallivano completamente. 

Questo “superamento”, come lo chiamai in passato, risultava – come mi rivelò la mia esperienza successiva – da un innalzamento del livello della coscienza. 

Quando cioè nell’orizzonte del paziente compariva un ulteriore interesse più elevato e più ampio, il problema insolubile perdeva tutta la sua urgenza grazie a questo ampliamento delle sue vedute. 

Non veniva dunque risolto in modo logico, per se stesso, ma sbiadiva di fronte a un nuovo e più forte orientamento dell’esistenza. Non veniva rimosso o reso inconscio, ma appariva semplicemente sotto un’altra luce, e diventava così realmente diverso. 

Ciò che a un livello inferiore avrebbe dato adito ai conflitti più selvaggi e a paurose tempeste affettive, appariva ora, considerato dal livello più elevato della personalità, come un temporale nella valle visto dall’alto della cima di un monte. 

Con ciò non si toglie alla bufera nulla della sua realtà, ma non le si sta più dentro, bensì al di sopra.   


C.G. Jung

Opere, XIII

venerdì 6 febbraio 2026

 C'è sempre una parte della nostra personalità che è inconscia, che è in via di formazione; siamo eternamente incompiuti, cresciamo e cambiamo. 


La personalità futura che saremo è già in noi, ma ancora nascosta nell'ombra. 


L' Io, in un certo senso, è come una fessura mobile che si sposta su una pellicola in modo progressivo. 


Le potenzialità future dell'Io dipendono dalla sua ombra attuale. Sappiamo ciò che siamo stati, ma ignoriamo quello che saremo.


C.G. Jung

mercoledì 17 dicembre 2025

 L'approssimarsi del Natale costituisce un periodo particolarmente infestato, e ho notato come alcuni pazienti facciano sogni orribili proprio in questi giorni; tutto ciò che caratterizza la notte, l'inconscio, in quel periodo si avvicina alla sfera conscia e minaccia di sopraffarla. 


C.G.Jung


Lo Zarathustra di Nietzsche

Vol. 2

mercoledì 24 settembre 2025

 Un numero assurdo di persone resta bloccato. Potrebbero andare molto più oltre se qualcuno dicesse loro le cose giuste o se riuscissero a dedicare a se stessi il tempo necessario. Se nulla osta, l’uomo tende a diventare un essere completo, perché è quella la legge che ha dentro.


C.G. Jung

martedì 2 settembre 2025

 «Ma vi è mai stato qualcosa di grande che non sia stato, in un primo momento, fantasia?» 


C.G.Jung - Tipi Psicologici

giovedì 24 luglio 2025

 "Per decine d'anni, quando avevo l'impressione che il mio comportamento emotivo fosse turbato, e che si fosse costellato qualcosa nell'inconscio, ho sempre chiesto aiuto all'Anima. 

«Che cosa stai escogitando?» le dicevo «Che cosa vedi? Mi piacerebbe saperlo». Dopo qualche resistenza l'Anima produceva sempre un'immagine. Una volta che l'immagine si era formata, l'inquietudine o il senso di oppressione svanivano. Tutta l'energia di queste emozioni veniva trasformata in interesse e curiosità per quell'immagine. E parlavo con l'Anima delle immagini che mi comunicava...".


C.G.Jung, Ricordi sogni riflessioni.

sabato 8 febbraio 2025

 La via d'uscita è dentro

"Nel sonno noi torniamo alla condizione naturale preconscia, dove troviamo l'archetipo soccorrevole, che è sempre presente in ogni situazione di pericolo. 

Si trova una via d'uscita perché l'archetipo è quella forma dell'accadere che rende possibile l'eterna melodia del processo della vita; esso è un movimento melodico verso la soluzione, verso una forma diversa, indifferente alla vita e alla morte degli individui. 

Chi nel sogno attinge all'archetipo, ha per così dire trovato un tesoro, la chiave che consente di aprire la porta chiusa, oppure ancora una magia con cui esorcizzare la situazione pericolosa.

Questo era già noto ai nostri antenati dei tempi preistorici, che praticavano il sonno incubatorio in caverne sotterranee oppure nei templi. [...]

Le persone si addormentavano con i loro problemi; sprofondando nel flusso continuo del processo della vita, venivano afferrate da figure archetipiche e trovavano una formula o un'immagine capaci di guarirle."

C.G. Jung - Seminari, "I sogni dei bambini"

domenica 3 novembre 2024

 “(…) Nascondersi è annullarsi, prendere le distanze dal conosciuto, disidentificarsi. Nascondersi è curarsi, rigenerarsi, lasciar fare al Sé. Non c’è seme nell’universo che non si occulti per creare la vita di una pianta, di un animale, di un uomo.”

C.G. Jung


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venerdì 4 ottobre 2024

 Ogni volta che tocchiamo la natura ci ripuliamo. Chi si è sporcato per troppa civiltà fa una passeggiata nei boschi, o un bagno nel mare. Entrare nell'inconscio, entrare nei sogni, è toccare la natura dall'interno e questa è la stessa cosa, le cose si rimettono a posto. 


C.G. Jung

sabato 8 giugno 2024

 Tutto sommato, la Persona non è nulla di "reale". È un compromesso fra l'individuo e la società su "ciò che uno appare". L'individuo prende un nome, acquista un titolo,occupa un impiego, ed è questa o quella cosa. In un certo senso ciò è reale, ma in rapporto all'individualità del soggetto in questione è come una realtà secondaria, un mero compromesso, a cui talvolta altri partecipano ancor più di lui. La persona è un'apparenza, una realtà bidimensionale, come scherzosamente la si potrebbe definire.


C.G.Jung

Opere vol.7

martedì 4 giugno 2024

 Il pendolo della mente oscilla tra senso e non senso, non tra giusto e sbagliato.

C.G.Jung

domenica 26 maggio 2024

 Se un'unione deve avere luogo tra opposti come lo spirito e la materia, conscia e inconscia, luminosa e oscura, e così via, accadrà in una terza cosa, che rappresenta non un compromesso ma qualcosa di nuovo.


C.G. Jung

martedì 14 maggio 2024

 « Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica.

La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi. »


C.G. Jung, “Il Libro Rosso - Liber Novus” (1930)

martedì 7 maggio 2024

 «Diciamo, ad esempio: “Lo sa la tua testa, non il cuore.” 

Fra la testa e il cuore c’è una distanza straordinaria, una distanza di dieci, venti, trent’anni o di tutta una vita. Si può infatti sapere con la testa, per quarant’anni, qualcosa che può non aver mai toccato il cuore. Si comincia ad accorgersene, però, soltanto quando se ne prende coscienza nel cuore.»


C.G.Jung – La Psicologia del Kundalini Yoga

domenica 28 aprile 2024

 "Si fa di tutto, anche le cose più strane, pur di sfuggire alla propria anima. Si compiono esercizi di yoga indiano di qualsiasi osservanza, si seguono regimi alimentari, si impara a memoria la teosofia, si ripetono i testi mistici della letteratura mondiale – tutto, perché non si sa affrontare sé stessi, e perché a gente simile manca ogni fiducia che dalla loro anima possa scaturire qualcosa di utile. Per questa ragione la si va cercando ai quattro venti, e quanto più è lontana e bizzarra, tanto meglio è."


C.G. Jung, Psicologia e alchimia, 1944

martedì 19 marzo 2024

 In un uomo la vera forza non è in alcun modo la sua forza - è la sua debolezza, poiché la debolezza è assai più forte della forza più grande. 


C.G.Jung

martedì 12 marzo 2024

 Non siate avidi dei frutti nati nei campi altrui. Non sapete di essere voi stessi il campo fertile che fa crescere tutto ciò che vi serve?


C.G. Jung