mercoledì 15 gennaio 2025

 Diventi tutto quello a cui resisti.

Se resisti alla rabbia, sei sempre arrabbiato.

Se resisti alla tristezza, sei sempre triste.

Se resisti alla sofferenza, stai sempre soffrendo.

Se resisti alla confusione, sei sempre confuso.

Pensiamo di resistere a certi stati perché ci sono, ma in realtà ci sono perché noi ci opponiamo.


Adyashanti

martedì 14 gennaio 2025

 


Consigli per l’infelicità


Se vuoi soffrire, c’è un metodo sicuro: misura te stesso con gli altri. Non con chiunque, però, solo con quelli che “stanno meglio di te”. E poi chiediti, con precisione chirurgica: «Perché loro sì, e io no?»


Questo è il terreno perfetto però coltivare l’infelicità. Perché?


 Prima di tutto, sei tu a creare il problema, confrontandoti. Senza quel confronto, non ci sarebbe nulla di cui lamentarsi. E poi, quando guardi agli altri, selezioni solo chi ti supera. Quelli in difficoltà non li vedi nemmeno, non ti interessano.


Il paradosso è che non stai male perché ti manca qualcosa. Stai male perché confrontandoti con gli altri, smetti di guardare te stesso.


La soluzione? Non chiederti perché gli altri stanno meglio. Forse stanno meglio perché non stanno guardando te.


P.S. Invidia dal latino "Invidere" letteralmente: "guardare di traverso".




Non gravare gli altri con le tue aspettative. Comprendere i loro limiti può ispirare compassione invece di delusione, assicurando relazioni proficue e funzionanti. Ricorda che avete solo poco tempo insieme. Sii grato per ogni giorno che condividi. 


Chagdud Tulku Rinpoche

lunedì 13 gennaio 2025


Il coraggio di rispondere alla tua chiamata

Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la decisione di agire nonostante essa. 

Nella vita personale e lavorativa, siamo chiamati a rispondere a sfide, scelte, decisioni, cambiamenti. La chiamata spesso fa paura.

In molti miti rispondere alla "chiamata all’avventura" è il primo passo nel viaggio dell’Eroe. 

È il momento in cui decidi di lasciare il conosciuto per affrontare l’ignoto, in quel momento, quando varchi la soglia, perché quelle che abbiamo dentro e attorno a noi sono solo soglie, non limiti, allora fai delle scoperte clamorose.

Il tuo “drago” può assumere molte forme: la paura del fallimento, il timore del giudizio, l’incertezza del futuro. Certo la paura può bloccare, la prima reazione e la fuga, l’evitamento,  quello che eviti per abitudine oggi, potrebbe diventare veramente un limite che condiziona la tua vita domani.

Non servono atti eroici isolati, la pratica è quotidiana: scegliere la verità, seguire ciò che ti appassiona, affrontare ciò che ti spaventa. 

E quando torni con "l'elisir" – la saggezza, l’esperienza, il risultato – non è solo per te, ma per chi ti osserva, ti ascolta e si ispira al tuo esempio.

Oggi ti invito a riflettere: quale chiamata stai evitando di ascoltare? 

Qual è, fra le cose che potresti fare (e che ora non fai), quella che, se fatta con regolarità, determinerebbe un enorme cambiamento positivo nella tua vita personale o professionale?

Joseph Campbell era uno che sui miti la sapeva lunga e diceva: “La caverna in cui hai paura di entrare contiene il tesoro che cerchi".

 

Lamentarsi della propria sorte 

o invidiare i privilegi degli altri,

ostacola la pace della mente.


Siddhartha Gautama 

domenica 12 gennaio 2025

La nostra società è polarizzata sull'iperattività e l'iperconnessione. Tuttavia, senza il riposo, l'efficacia e l'efficienza vengono meno, ed emergono quei disturbi sempre più frequenti che definiamo le malattie della civiltà o psicosomatiche: ulcera allo stomaco, ipertensione arteriosa, insonnia, stanchezza e malessere.

Riposarsi richiede una certa disposizione di spirito. Non è necessario sdraiarsi su un letto per distendersi il corpo. Lo puoi fare restando in piedi, ma distaccato dal mondo esterno, attento a te stesso, profondamente concentrato sul vuoto e sul silenzio, all'interno di te stesso.

Anche il sonno non è nient'altro che la faccia oscura e attiva del riposo. Lo spirito cosciente non esercita più il suo controllo. I desideri e le passioni vi si muovono in libertà, come i personaggi di un film.

Non dimenticare che, quando ti addormenti, scendi in altri livelli di realtà. Il sonno è una delle chiavi della padronanza di sé: usalo come meditazione.

Il riposo e il sonno sono l'altra metà della tua vita: non trascurarla.

 Il senso dell'umorismo è la settima paramita o la settima qualità spirituale sul sentiero, perché uno dei problemi dei nuovi arrivati sul sentiero spirituale è che tendiamo a prenderci troppo sul serio. Quindi, tutto diventa troppo intenso e diventiamo tutti molto critici sia verso noi stessi che verso gli altri. Quindi, quindi, è importante ridere abbastanza nella vita, avere un senso dell'umorismo su noi stessi e sull'intera situazione. Non prenderla troppo sul serio. Ciò non significa che non siamo sinceri, ma non dovremmo essere troppo seri riguardo all'intera questione. Dovremmo mantenere un senso delle proporzioni perché altrimenti, l'ego prende il sopravvento. E l'ego è un padrone molto severo. E tutto diventa troppo intenso e semplicemente troppo pesante, troppo serio. Quindi, ridi abbastanza. I lama amano ridere. Penso che questo sia il segno di un buon guru. Amano ridere e non sono troppo rigidi


Jetsunma Tenzin Palmo