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venerdì 18 settembre 2026

Weekend

 Il riposo non è un premio per aver completato tutto, ma il presupposto per continuare a creare valore. Concediti lo spazio di non dover produrre nulla.


Tich Nhat Han


#Tich Nhat Han

lunedì 14 settembre 2026

Thich Nhat Hanh

Fai spazio tra un impegno e l'altro. Un singolo respiro di pausa prima di iniziare una nuova attività resetta la mente e ricarica l'intenzione.


Thich Nhat Hanh

giovedì 10 settembre 2026

Quando la pressione aumenta, rallenta il respiro di un secondo. È sufficiente per riprendere il comando della tua risposta emotiva.


Thich Nhat Hanh

lunedì 7 settembre 2026

 Non disperdere la tua attenzione in mille rivoli mentali. 

Raccogli le tue forze in una sola direzione alla volta, come un raggio di luce concentrato.


Thich Nhat Hanh

martedì 1 settembre 2026

 Non spendere la tua energia prima ancora di aver iniziato, immaginando ciò che accadrà. Respira, rimani concentrato sull'azione immediata e scoprirai di avere riserve inesauribili.


Thich Nhat Hanh

venerdì 21 agosto 2026

 Un'emozione è solo un'emozione. Viene, rimane per un po' e poi se ne va. 

Perché dovresti lasciarti spaventare da qualcosa di così passeggero?


Thich Nhat Hanh 

sabato 15 agosto 2026

 Bevi il tuo tè con calma e lentezza, come se fosse l'asse su cui ruota il mondo intero. Non correre verso il futuro; dimora nel calore della tazza e nel profumo che sale. Questo è nutrire la vita.


Thich Nhat Hanh

mercoledì 29 luglio 2026

 La mente possiede una risorsa immensa: la capacità di scegliere dove posare lo sguardo. 

Coltiva i pensieri che ti nutrono e lascia sbiadire quelli che consumano la tua energia.


Thich Nhat Hanh 

sabato 13 giugno 2026

 La meditazione dello spuntino


Un giovane amico una volta mi aveva chiesto di insegnargli la pratica della consapevolezza. Gli avevo offerto un mandarino, ma lui continuava a parlarmi dei suoi tanti progetti — quel che faceva per la pace, la giustizia sociale eccetera. Mentre mangiava, allo stesso tempo pensava e parlava. Sbucciato il mandarino si cacciava in bocca gli spicchi, li masticava rapidamente e poi li inghiottiva.

Gli dissi: “Fermati, Jim! Mangia il tuo mandarino”. Mi guardò e capì: smise di parlare e si mise a mangiare molto più piano e consapevolmente. Separò gli spicchi che rimanevano uno dopo l’altro, ne odorò il profumo delizioso, se ne mise in bocca uno per volta sentendo il succo colargli tutt’intorno alla lingua.


Qual è lo scopo di mangiare un mandarino? È mangiare il mandarino. Per tutto il tempo che ci metti a mangiare un mandarino, mangiare quel mandarino è la cosa più importante della tua vita. La prossima volta che avrai a disposizione un mandarino, ti invito a mettertelo nel palmo della mano e a guardarlo in un modo che lo renda reale. Non ci vuole molto tempo, bastano due o tre secondi. Guardandolo, vedi il bel fiore di mandarino; vedi il sole e la pioggia; vedi il minuscolo mandarino che si va formando a partire da fiore. Puoi veder crescere il mandarino neonato, cambiare colore dal verde all’arancione.


Sbucciare il mandarino, odorarlo e assaporarlo può essere piacevolissimo. Può essere così per ogni cosa che facciamo: che noi si pianti la lattuga, si lavino i piatti, si scriva una poesia o si sommino colonne di numeri, possiamo farlo con concentrazione e in consapevolezza.


Thich Nhat Hanh 

Mangiare in Consapevolezza

mercoledì 10 giugno 2026

domenica 31 maggio 2026

 Giornata senza fare niente.


"Nella nostra società, abbiamo la tendenza a considerare il non fare niente come qualcosa di negativo, se non addirittura di malvagio. 

Ma quando ci perdiamo nelle attività, non facciamo altro che diminuire la qualità della nostra vita. 

Facciamo a noi stessi un disservizio.

È importante, invece, preservare noi stessi, la nostra freschezza e il buon umore, la nostra gioia e la compassione.

Nel Buddhismo, coltiviamo la “assenza di scopo”, ed infatti, nella tradizione buddhista, la persona ideale, un “Arhat” o “Bodhisattva”, è una persona poco occupata, qualcuno che senza un posto di preciso dove andare o qualcosa da fare.

Dovremmo imparare come stare lì semplicemente, non facendo niente. Provate a passare una giornata senza fare niente; non la chiamiamo una “giornata pigra”. 

Eppure, per molti di noi, abituati a correre da una parte all’altra , una giornata pigra è realmente un compito molto arduo!

Non è facile essere e basta. 

Se riuscite ad essere felici, rilassati e sorridenti, quando non state facendo qualcosa, siete abbastanza forti. 

Non fare niente porta qualità nell’esistenza, che è molto importante. Così, non fare niente è veramente qualcosa. 

Per favore, scrivetelo e mettetelo in evidenza all’interno della vostra casa:

Non fare niente è qualcosa."


Thich Nhat Hanh

giovedì 28 maggio 2026

 Ogni stato d'animo è un visitatore passeggero. Trattalo con cortesia, ma non dargli le chiavi di casa. Ricorda che la tua vera natura è la pace che resta dopo che l'ospite è partito.


Thich Naht Han 

sabato 9 maggio 2026

 Essere belli significa essere se stessi.


Non hai bisogno dell'approvazione degli altri.

Hai bisogno di accettare te stesso.

Se nasci fiore di loto,

sii un bellissimo fiore di loto,

non cercare di diventare una magnolia.


Se brami l'accettazione e il riconoscimento

e cerchi di cambiare te stesso per adattarti a ciò che gli altri

vogliono che tu sia,

soffrirai per tutta la vita.


La vera felicità e il vero potere

risiedono nella comprensione di te stesso,

nell'accettazione di te stesso,

nell'avere fiducia in te stesso.


Thich Nhat Hanh

venerdì 24 aprile 2026

 Esistono molti modi per calmare un'energia negativa senza sopprimerla o combatterla. La riconosci, le sorridi e inviti qualcosa di più piacevole a sostituirla; leggi parole ispiratrici, ascolta della bella musica, vai in mezzo alla natura o pratica la meditazione camminata. 


Thich Nhat Hanh

lunedì 9 marzo 2026

 Pensare in termini di pessimismo o ottimismo semplifica eccessivamente la verità. 

Il problema è vedere la realtà così com'è.


Thich Nhat Hanh

sabato 28 febbraio 2026

 Supponiamo che qualcuno dica qualcosa che ti fa arrabbiare. Il tuo vecchio percorso vorrebbe dire qualcosa per punirlo. Ma questo ci rende vittime della nostra energia abitudinaria. Invece, puoi inspirare e dire: "L'infelicità è in me, la sofferenza è in me, la rabbia è in me, l'irritazione è in me". Questo è già utile, riconoscere i tuoi sentimenti e aiutarti a non reagire subito. Quindi accetti quella rabbia e quell'irritazione in te e sorridi. Con la consapevolezza, guardi l'altra persona e diventi consapevole della sofferenza in lui o in lei. Potrebbe aver parlato in quel modo per cercare di trovare sollievo dalla sua sofferenza. Potrebbe pensare che parlare in quel modo lo aiuterà a soffrire di meno, ma in realtà soffrirà di più.

Basta uno o due secondi di osservazione e di visione della sofferenza in lui o lei, per cui nasce la compassione. Quando nasce la compassione, non soffri più e potresti trovare qualcosa da dire che lo aiuterà. Con la pratica, possiamo sempre aprire nuovi percorsi come questo. Quando diventano un'abitudine, la chiamiamo l'abitudine della felicità.


 Thich Nhat Hanh

mercoledì 18 febbraio 2026

 Abbiamo la tendenza

a pensare in termini di fare

e non in termini di essere;

pensiamo che

quando non facciamo nulla

stiamo sprecando il nostro tempo.

Ma non è vero.

Il nostro tempo

è prima di tutto per noi essere.

Essere cosa?

Essere vivi,

essere in pace, essere gioiosi,

essere amorevoli.


E questo

è ciò di cui il mondo ha più bisogno.


Thich Nhat Hanh

sabato 14 febbraio 2026

 Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità. Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un’ altra persona felice è un’arte che si impara.


Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo.


 Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona.


Spesso avviene che l’altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perché sentirà che siete dalla sua parte.


Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.


Il quarto e ultimo elemento è la libertà. 


Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.


Thich Nhat Hanh

lunedì 9 febbraio 2026

 Bevi il tuo tè lentamente e con riverenza, come se fosse l'asse attorno al quale ruota il mondo: lentamente, uniformemente, senza correre verso il futuro. 


Thich Nhat Hanh